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  <title>DSpace Collection:</title>
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  <updated>2013-06-18T21:32:23Z</updated>
  <dc:date>2013-06-18T21:32:23Z</dc:date>
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    <title>L'ineluttabilità dell'interpretazione normativa e la nuova positività: riflessioni per l'inquinamento del dibattito sull'interpretazione giuridica nel Novecento italiano</title>
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      <name>Favaro, Stefano</name>
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    <updated>2010-01-12T23:31:28Z</updated>
    <published>2010-01-12T16:00:47Z</published>
    <summary type="text">Title: L'ineluttabilità dell'interpretazione normativa e la nuova positività: riflessioni per l'inquinamento del dibattito sull'interpretazione giuridica nel Novecento italiano
Authors: Favaro, Stefano
Abstract: L’ermeneutica giuridica contemporanea, compenetrando filosoficamente e nel contempo superando il normocentrismo della Scuola di Torino e il carattere concreto e giudiziale del giusrealismo italiano, evidenziando la fisiologicità dell’azione interpretativa, rappresenta l’esperienza giuridica come il luogo dell’incessante incontro dialettico tra fatti, norme, parti e giudice, in cui la “nuova” positività non è data ma è, anzi, prodotta dalla mediazione interpretativa.
Type: Articolo</summary>
    <dc:date>2010-01-12T16:00:47Z</dc:date>
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    <title>Una breve disamina dei casi Welby ed Englaro</title>
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      <name>Berardi, Alberto</name>
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    <updated>2010-01-12T23:31:26Z</updated>
    <published>2010-01-12T15:59:53Z</published>
    <summary type="text">Title: Una breve disamina dei casi Welby ed Englaro
Authors: Berardi, Alberto
Abstract: Le vicende Welby ed Englaro vengono osservate muovendo dall’esame di due decisioni giudiziarie, la sentenza pronunziata dal G.u.p. di Roma nel caso Welby e la sentenza della Cassazione che ha aperto la strada all’epilogo del procedimento Englaro. Tali sentenze fanno interamente propria l’idea, condivisa, che non sussista alcun criterio razionale di demarcazione del trattamento terapeutico dal sostegno vitale, oltre che l’idea, contestata, che l’art. 32 Cost. consacri il dogma dell’autodeterminazione volontaristica in materia di trattamento terapeutico, che si esprime nel diritto soggettivo perfetto del paziente a pretendere dal medico la prestazione sanitaria invocata o rifiutata, cui corrisponde il dovere giuridico del medico di consentirne l’attuazione. Su tale terreno di ricostruzione, peraltro, viene denunziato il limite giuridico ed epistemologico della sentenza della Cassazione civile sulla vicenda Englaro, la quale ha inteso colmare la fisiologica assenza di una manifestazione di volontà attuale e giuridicamente rilevante nel senso del rifiuto del trattamento di sostegno alimentare e idrico in capo alla paziente, che versava in stato vegetativo persistente, con una inaccettabile ricostruzione induttiva di una supposta volontà presunta, a partire da una valorizzazione generale dei precedenti desideri e dichiarazioni dell’interessato. Tale chiarissima forzatura giuridica appare suggestiva del bisogno di una legislazione sul testamento biologico, sulla cui efficacia risolutiva delle vicende controverse, peraltro, si nutre più di qualche dubbio.
Type: Articolo</summary>
    <dc:date>2010-01-12T15:59:53Z</dc:date>
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    <title>Emergenza comunicazione per gli italiani nel mondo</title>
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      <name>Capuzzo, Laura</name>
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    <updated>2010-01-12T23:31:25Z</updated>
    <published>2010-01-12T15:23:27Z</published>
    <summary type="text">Title: Emergenza comunicazione per gli italiani nel mondo
Authors: Capuzzo, Laura
Abstract: Sono varie centinaia le testate italiane all’estero. Sparse in tutti i continenti. Perlopiù si tratta di giornali, sorti per rispondere al bisogno degli emigranti di mantener vivo un legame con il Paese d’origine. Ma non mancano le radio, le tv e, più recentemente, forme nuove di comunicazione realizzate attraverso Internet. I cambiamenti sociali ed economici intervenuti negli ultimi decenni e l’affermarsi, per quanto lento, di una nuova visione della presenza italiana nel mondo, considerata non più come un problema, ma come una risorsa per il “sistema Italia”, impongono nuovi compiti ai media italiani all’estero. In particolare, se vogliono sperimentare il futuro, essi devono riuscire a farsi interpreti di un’alternativa culturale e porsi come strumento di rilancio economico. Ne deriva, in questo momento, un’emergenza comunicazione per gli italiani nel mondo, che implica da un lato una rivisitazione della stampa di settore e un potenziamento delle radio e tv “etniche” e, dall’altro, una loro collaborazione per favorire la conoscenza, in Italia, dell’attività dei connazionali nel mondo. A supporto di questa nuova strategia della comunicazione, servono interventi mirati, che puntino, ad esempio, ad un forte impiego della tecnologia, all’avvio di flussi informativi “di ritorno”, in particolare a livello regionale, allo sviluppo dell’informazione di carattere economico e soprattutto al coinvolgimento delle nuove generazioni. Occorre formare i giovani operatori della comunicazione nell’ottica di un nuovo rapporto dell’Italia con i suoi connazionali all’estero e, per fare questo, grande responsabilità spetta alle Università e alle Scuole di giornalismo.
Type: Articolo</summary>
    <dc:date>2010-01-12T15:23:27Z</dc:date>
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    <title>La presenza Carlista a Trieste</title>
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      <name>Ayuso, Miguel</name>
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      <name>Di Giovine, Francesco Maurizio</name>
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    <updated>2011-01-21T23:52:02Z</updated>
    <published>2009-12-15T22:09:04Z</published>
    <summary type="text">Title: La presenza Carlista a Trieste
Authors: Ayuso, Miguel; Di Giovine, Francesco Maurizio
Abstract: La presenza Carlista a Trieste è rappresentata da tre luoghi della città che testimoniano tangibilmente la storia della famiglia reale proscritta di Spagna e del loro seguito: il palazzetto di via del Lazzaretto Vecchio 24, nel quale vissero Carlos V, la principessa di Beira, Carlos VI e la consorte; la cappella di San Carlo in cattedrale, dove sono seppelliti Carlos V e la consorte, Carlos VI e la consorte, Juan III e Carlos VII; il campo III del cimitero di S. Anna, che raccoglie i resti di uomini e donne fedeli al tradizionalismo e che seguirono fino alla morte la dinastia legittima di Spagna.
Type: Articolo</summary>
    <dc:date>2009-12-15T22:09:04Z</dc:date>
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