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    <dc:date>2013-05-21T10:28:13Z</dc:date>
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    <title>Shylock and Equity in Shakespeare’s The Merchant of Venice</title>
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    <description>Title: Shylock and Equity in Shakespeare’s The Merchant of Venice
Authors: Restivo, Giuseppina
Abstract: Controversial interpretations of Shakespeare’s “The Merchant of Venice”, with particular reference to Shylock’s treatment, have so far taken little or no account of two important aspects inscribed in the play, that can explain apparent contradictions. Lawrence Stone’s re-description of the socio-historical set up in Shakespeare’s time has introduced a new outlook, focusing on the importance of “the rising gentry”, the “educational revolution” and the contemporary rich political debate, including the Country ideology, with its emphasis on ethics and economics, central in the value systems of the play. Though progressively confirmed by the more recent historical and law and literature studies, this perspective has yet so far exerted no influence on the controversy mentioned, in spite of the decisive light it can shed on Shakespeare’s audience and its interests and expectations. The correct interpretation of the juridical issue at stake in the long trial scene, which starts in terms of common law, but then shows the superseding of equity in the second part, actually a second trial in Chancery, as well explained by Mark Andrews, has also remained generally both unused and unchallenged, in spite of its relevance and importance in the play. The combination of the two outlooks can offer a new perspective: far from being anti-Semitic or contradictory, “The Merchant of Venice” is a complex text, that influenced the 1616 major judicial reform James I and Francis Bacon agreed upon, and surprisingly anticipated the reform brought about in England by the 1873-75 Judicature Acts, still extant today. This text is a revised edition of the text published in Daniela Carpi ed., “The Concept of Equity, An Interdisciplinary Assessment”, Universitaets Verlag, Winter, Heidelberg, 2007.; La controversa interpretazione della figura di Shylock nel “Mercante di Venezia”di Shakespeare non si è finora avvalsa di due importanti aspetti iscritti nella testualità del dramma e che possono bene spiegarne le apparenti contraddizioni. La rilettura del contesto socio-storico all’epoca di Shakespeare ad opera di Lawrence Stone ha introdotto una nuova prospettiva, focalizzata sull’importanza dell’incipiente nascita della borghesia (“the rising gentry”), della rivoluzione culturale e del vivace dibattito politico, in particolare dell’ideologia Country, con le sue polemiche etiche ed economiche, centrali nei sistemi di valori del dramma. Sebbene sempre più confermata dai più recenti studi storico-giuridici, tale prospettiva non ha tuttavia ancora esercitato la sua influenza sulla controversia in questione, nonostante la decisiva luce che essa può gettare sul pubblico shakespeariano, i suoi interessi e il suo orizzonte di attesa. Anche la corretta interpretazione del problema giuridico centrale nella lunga scena del processo, che inizia in regime di “common law” e procede passando, nella seconda parte, ad una corte di “equity”, di fatto con un secondo processo presso la Chancery, come bene spiegato da Mark Andrewes, è stata per lo più trascurata senza discuterla, nonostante il suo preciso rilievo nel testo. Lungi dall’essere anti-semita o contraddittorio in tal senso, “Il Mercante di Venezia” è un testo complesso, che ha influenzato la più importante riforma giuridica voluta nel 1616 da Giacomo I e da Francis Bacon e ha sorprendentemente anticipato la riforma del diritto inglese dei Judicature Acts del 1873-75, che hanno ridisegnato l’attuale sistema giuridico inglese. Questo testo è un’edizione rivista del testo già pubblicato in Daniela Carpi ed., “The Concept of Equity, An Interdisciplinary Assessment”, Universitäts Verlag, Winter, Heidelberg, 2007.
Type: Article</description>
    <dc:date>2010-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>L’autonomia illusoria. Il diritto di autodeterminazione tra le maglie dell’eterodeterminazione</title>
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    <description>Title: L’autonomia illusoria. Il diritto di autodeterminazione tra le maglie dell’eterodeterminazione
Authors: Mingardo, Letizia
Abstract: Di fronte all’avanzare delle biotecnologie, la capacità individuale di decidere della propria vita e della propria salute è avvertita come componente irrinunciabile nella vita di ciascuno. ‘Autonomia’, ‘autodeterminazione’ e ‘volontà’ sono endoxa spesi costantemente nell’attuale dibattito biogiuridico, ma non per questo privi di ambiguità e profili problematici. Nel presente contributo ci si domanda quale concezione di autonomia individuale e quale visione antropologica siano sottese all’appello al diritto di autodeterminazione. Dall’esame di alcune recenti questioni biogiuridiche, emerge la diffusione di una declinazione dell’autonomia in termini individualistici, razionalistici e volontaristici. Il modello antropologico di riferimento appare quello del moderno homo faber, teso a massimizzare l’utile in un mondo concepito come insieme di oggetti manipolabili. Il carattere di assolutezza attribuito alla volontà individuale dal pensiero giuridico moderno, tuttavia, non risulta in grado di proteggere l’autodeterminazione dall’eterodeterminazione. Come si evince, ad esempio, tanto dalle tesi dei sostenitori del cd. diritto a non nascere, quanto dalla dottrina del ‘giudizio sostitutivo’ (volta a ricostruire l’ipotetica volontà sulle cure del paziente incosciente), il richiamo al diritto individuale alla autodeterminazione può nascondere il diritto di altri a decidere sulla vita o la salute dell’individuo. All’insegna di un diritto alla (auto)determinazione.
Type: Article</description>
    <dc:date>2010-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Esuli e rimasti, assieme: progettare una nuova strategia della comunicazione</title>
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    <description>Title: Esuli e rimasti, assieme: progettare una nuova strategia della comunicazione
Authors: Capuzzo, Laura
Abstract: In Italia non c’è una conoscenza adeguata della realtà di un territorio - la Venezia Giulia, l’Istria e giù, fino alla Dalmazia - che ha conosciuto i drammi della storia, come l’esodo istriano e le ripercussioni che quel fenomeno ha avuto sul destino degli italiani “rimasti”. Sia esuli che rimasti hanno dato vita nel tempo ad una vivace attività editoriale, che però, analogamente a quanto accade per la stampa italiana all’estero, ha un bacino di utenza limitato agli addetti ai lavori. Sono le impietose leggi di mercato ad imporre una nuova strategia della comunicazione, che sia in grado di trasferire la memoria adeguandola ai tempi. Si tratta di lavorare assieme - esuli e rimasti - per farsi interpreti di un’alternativa culturale e renderla, se possibile, strumento di sviluppo economico.Il primo passo da compiere riguarda la formazione dei futuri operatori della comunicazione su queste materie. In un’operazione di questo tipo determinante è il supporto della tecnologia e delle istituzioni.
Type: Articolo</description>
    <dc:date>2010-06-29T10:54:25Z</dc:date>
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    <title>Nessi multiformi tra diritto e narrazione</title>
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    <description>Title: Nessi multiformi tra diritto e narrazione
Authors: Heritier, Paolo
Abstract: Nell’articolo, prendendo in esame il tema della normatività dell’immagine nell’opera di Legendre, viene prospettata una nozione estesa di narratività, suscettibile di essere presa in conto per la comprensione di fenomeni narrativi non testuali, concernenti la pittura, l’architettura, ma potenzialmente anche il cinema, il teatro o la danza e dotati di un significato normativo. Si configura così, a fronte dei cambiamenti che la società dell’immagine e la teoria del diritto sono in procinto di affrontare dopo la crisi del positivismo giuridico, l’utilità di una disciplina come l’estetica giuridica, volta a configurare unitariamente i molteplici nessi individuabili tra arte e diritto, in grado di affiancare progressivamente le più consolidate teorie ermeneutiche ed epistemologiche in ambito giuridico, contribuendo a superare la contrapposizione tra le due culture umanistica e tecnologica.
Type: Articolo</description>
    <dc:date>2010-06-29T10:49:22Z</dc:date>
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