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    <title>DSpace Collection: Atti del III convegno: Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità</title>
    <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/2820</link>
    <description>Atti del III convegno: Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità</description>
    <pubDate>Sat, 25 May 2013 05:37:58 GMT</pubDate>
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      <title>DSpace Collection: Atti del III convegno: Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità</title>
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      <title>Dal cielo alla terra: un epigramma epigrafico su Siriano</title>
      <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/2845</link>
      <description>Title: Dal cielo alla terra: un epigramma epigrafico su Siriano
Authors: Agosti, Gianfranco
Abstract: L’analisi ha riguardato alcuni epigrammi composti nell’ambito della scuola neoplatonica di Atene nel IV e V secolo, in particolare di uno di Proclo (AP 7.341 = Marin. VP 36.37-41, p. 43 Saffrey-Segonds) e di uno recentemente scoperto alle pendici del Licabetto (SEG 51.298), destinato a esaltare probabilmente una statua di Siriano. Per quest’ultimo epigramma, il relatore ha proposto nuove integrazioni e una interpretazione differente da quella dell’ed. pr. L’individuazione di intertesti, infatti, come l’epigramma per Apollonio di Tiana (I. Cilic. 88 Dagron-Feissel = SEG 28.1251) e soprattutto l’oracolo esametrico in Porfirio, VP 22, permette di riesaminare il ruolo che la produzione poetica di encomi aveva nel tardo platonismo (una tradizione che dura fino al breve epitafio composto da Damascio, AP 7.553 = IGLSyr V 2336, Emesa, 537 d.C.). Sul piano letterario-ideologico, tale produzione poetica si propone di cantare, secondo la tradizione della paideia ellenica, i theioi andres, in contrapposizione alla contemporanea produzione poetica cristiana.; The scholar analizes some epigrams composed within the ambit of  IV-V century neoplatonic school of Athens, in particular Proclus's one (AP 7.341 = Marin. VP 36.37-41, p. 43 Saffrey-Segonds) and another recently discovered on Lycabettus's slope (SEG 51.298), probably intended to exalt a Syrianus's statue. For this last epigram, the scolar proposes new integrations and a different interpretation from which of editio princeps: the spotting of intertexts like the epigram for Apollonius of Tyana (I. Cilic. 88 Dagron-Feissel = SEG 28.1251) and, above all, the esametric oracle in Porphyrius, VP 22,  allows to reexamine the function of poetic commendation in late platonism (a tradition wich holds up until the short epitaph composed by Damascius, AP 7.553 = IGLSyr V 2336, Emesa, 537 d.C.). This poetic production aims to praise the theioi andres, according to encyclios paideia, in opposition to contemporary christian poetry.
Description: pp.103-115
Type: Libro / capitolo</description>
      <pubDate>Tue, 01 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2008-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Indici</title>
      <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/2843</link>
      <description>Title: Indici
Authors: -
Description: pp. 355-372
Type: Libro / capitolo</description>
      <pubDate>Tue, 01 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2008-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Sommario</title>
      <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/2842</link>
      <description>Title: Sommario
Authors: -
Description: pp. V-VI
Type: Libro / capitolo</description>
      <pubDate>Tue, 01 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Foca, Marziale e la poetica della epitome: la prefazione alla "Ars de nomine et uerbo" (con un saggio di commento)</title>
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      <description>Title: Foca, Marziale e la poetica della epitome: la prefazione alla "Ars de nomine et uerbo" (con un saggio di commento)
Authors: Mondin, Luca
Abstract: L’epigramma di sei distici elegiaci che precede la praefatio in prosa all’Ars de nomine et verbo del grammatico Foca (V sec. d.C.?) costituisce, se non proprio un unicum, un caso isolato di prefazione poetica a un’opera latina in prosa. Foca vi afferma orgogliosamente il carattere di novità che, a fronte di un contenuto quanto mai tradizionale, contraddistingue il suo trattato, mantenuto in sapiente equilibrio tra la completezza dell’informazione e l’economia propria di un compendio. All’interno del dettato, complessivamente alieno dalla formularità e dalla tecnica ‘combinatoria’ mediamente tipiche della versificazione tardoantica, si coglie la presenza dominante del modello di Marziale, accortamente attinto in alcuni momenti programmatici (I 2, II 1 e XIII 1) per sostenere con una voce esemplare  l’epigramma proemiale, inteso a vantare l’originalità e lo statuto strategicamente ‘breve’ dell’Ars di Foca. Se nella trattatistica grammaticale, tutta sacrificata alla natura tecnica del testo, la prefazione rappresenta di per sé un breve spazio riservato alla ‘Selbstdarstellung’ e al bello stile, la inusitata formula prosimetrica adottata da Foca guadagna all’autore un più ampio margine di letterarietà. L’epigramma liminare, inteso in primis ad elevare il tenore artistico del testo, al di là dell’evidente scopo decorativo assurge, anche grazie al contributo allusivo di Marziale, al livello metaletterario di una vera e propria poetica, che riscatta la scrittura compendiaria dal rango subalterno di ‘palinsesto’ attribuendole una propria originalità e, in nome dell’utilitas, una sua autonoma dignità, tale da esporla al plauso dei diserti così come al morso immancabile dell’invidia.; The epigram which precedes the praefatio in prose to the Ars de nomine et uerbo of the grammarian Phocas (V century A.D. ?) is an isolated case of a poetic preface to a Latin work in prose. In this preface Phocas asserts the novelty of his work, in which the traditional subject is whole discussed but in a synthetic way. The model of the verses is Martial (I 2, II1 and XIII 1), to sustain with an authoritative voice the initial epigram and boast the originality of the work's breuitas.&#xD;
This initial epigram, if from a side it artistically raises the text, from the other it contains a real manifest of Phocas's poetics.
Description: pp.329-354
Type: Libro / capitolo</description>
      <pubDate>Tue, 01 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2008-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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