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    <title>DSpace Collection:</title>
    <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/3269</link>
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    <pubDate>Sat, 25 May 2013 10:24:05 GMT</pubDate>
    <dc:date>2013-05-25T10:24:05Z</dc:date>
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      <title>Il trasporto a fune: sviluppi tecnici per la sicurezza del trasportato</title>
      <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/6353</link>
      <description>Title: Il trasporto a fune: sviluppi tecnici per la sicurezza del trasportato
Authors: Gei, Gianandrea
Abstract: Si vuole ora sottoporre l’attenzione sullo sviluppo di dispositivi atti a prevenire uno dei più frequenti incidenti che occorrono durante l’eserci¬zio: la caduta di bambini dalle seggiole. Per evitare questo pericolo, molti Direttori d’Esercizio suggeriscono alle società esercenti di realizzare im¬pianti funiviari a veicoli chiusi (cabinovie). Non sempre le elevate portate come quelle offerte da tali impianti rispecchiano le effettive necessità dei tracciati o siti da asservire risultando a volte sovradimensionati. Oltre a tale tipologia d’impianti si è sviluppata la tecnica del TELEMIX che offre all’utenza che intende servirsi di un dato impianto la possibilità di scegliere tra un veicolo aperto (seggiola) ed uno chiuso (cabina) . In questa situazione un maestro con bambini può scegliere di viaggiare in sicurezza con i suoi giovani alunni in cabine chiuse. Contrariamente, chi intende viaggiare senza doversi staccare gli sci dagli scarponi può como¬damente optare per la risalita sulle seggiole. Tale decisione deve essere presa prima dell’incanalamento ai tornelli dal momento che i piani di im¬barco risultano separati e non comunicanti.
Type: Articolo</description>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2007-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>La liberalizzazione dell'autotrasporto</title>
      <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/6347</link>
      <description>Title: La liberalizzazione dell'autotrasporto
Authors: Gei, Federica
Abstract: Il valore della sicurezza, bene fondamentale e insito nella stes¬sa natura del trasporto e perseguito in tutta la materia in generale, nella presente normativa viene incoronato ufficialmente come “bene primario”. Mai il sistema della libera concorrenza può intaccare la sicu¬rezza: si può, infatti, affermare che il limite ufficioso alla libera¬lizzazione del commercio in generale è la tutela della sicurezza: garantire un certo standard è un dovere non solo nazionale e del singolo, ma ancor prima globale e sopranazionale. Si vuole col presente saggio indicare gli elementi di maggior interesse della nuova normativa. La normativa indirettamente induce le parti all’utilizzo della forma scritta, modalità di maggior trasparenza e certezza, poiché l’assenza della stessa determina degli obblighi in capo alle parti di concreta gravosa realizzazione. La normativa vuole gravare fortemente le parti di un contratto di trasporto che hanno preferito la superficialità e poca chiarezza di una contrattazione orale rispetto all’evidenza e tra¬sparenza di una contrattazione scritta. La nuova regolamentazione, così attenta alla sicurezza e netta¬mente distinta dalla precedente, mostra il suo obbiettivo diretto a far si che ogni soggetto interessato al servizio si trovi a rispondere per le conseguenze delle proprie volontà, prevedendo la sanzione della nullità per qualsivoglia patto contrario, così che il soggetto comunque debole contrattualmente, non sia costretto ad assumere totalmente le responsabilità del servizio per non perdere un cliente.
Type: Articolo</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2006-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Il Registro Internazionale nell'attuale applicazione</title>
      <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/6346</link>
      <description>Title: Il Registro Internazionale nell'attuale applicazione
Authors: Romagnoli, Ettore
Abstract: Il mondo giuridico della globalizzazione deve applicare altro “registro” e le innovazioni dovute allo shipping e la celerità dei commerci non soffrono battute d’arresto causate da disquisizioni poste su basi legali rigide ma per molti aspetti obsolete anche se care per chi è avvezzo alla bella immagine di un mondo creato per essere coerente e limpido ma oramai inadeguato all’impatto di nuovi modi di concepire la configurazione del comparto, in¬fluenzato con divorante impellenza dal sistema giuridico anglo¬sassone oramai termine fisso cui oggi, lo si voglia o no, dobbiamo confrontarci. La crescente pressione esercitata dall’aggressivo mercato dello schipping ha portato, sempre sulla scia della legislazione straniera più avanzata, tra cui basti menzionare quelle norvegese e tedesca5, tralasciando il ricorso di varie nazioni a “registri di comodo” con effetti equivalenti istituiti presso possessi d’oltremare, protettorati e simili quali Caiman, St Vincentes e Granadines, Melilla e via discorrendo, all’istituzione con la l. 27 febbraio 1998 n. 30, che ha convertito con modifiche il d.l. 30/12/97 n. 457, del Registro Internazionale cui è subito arriso un discreto successo grazie ad un accorto mix di concessioni e facilitazioni accordate assecondando le principali istanze del mondo armatoriale. Il progetto di un regi¬stro comunitario EUROS, pur annunciato e citato in numerosi atti dell’UE non ha ancora trovato effettiva attuazione per cui il fai da te è stato d’obbligo.
Type: Articolo</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/6346</guid>
      <dc:date>2006-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Some Economic Viewpoints on the Limitation of Liability in Transport</title>
      <link>http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/6344</link>
      <description>Title: Some Economic Viewpoints on the Limitation of Liability in Transport
Authors: Vlačič, Patrick
Abstract: The limitation of liability is a legal institute that can be found in international conventions as well as in local regulations in differ¬ent countries. It means a deviation from the classical principle of law of obligation neminem laedere and full compensation of dam¬ages. The present discussion is actually a call for the judgment of the limitation of liability in transport with the inclusion of economic parameters. It would be interesting to see what would happen if, while accepting a new instrument on carriage of goods by sea that proceeds under the patronage of UNCITRAL and CMI in defin¬ing the amounts for package or unit or kilo limitation, we would dispose with an economic study of influences of different amounts on relations between participants in transport. Regarding the de-crease of the real value of the currencies, the Montreal convention has provided a good solution by which taking into account those countries that are against the amounts increase will at least to some extent decrease the negative effect of the decrease of value of the currencies and thereby improve the position of the carrier in relation to the transport users (all of this of course to the loss of the consumer).
Type: Articolo</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">http://www.openstarts.units.it:80/dspace/handle/10077/6344</guid>
      <dc:date>2006-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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