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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/2228

Title: Descrizione dell'incertezza e impostazione classica
Authors: Crisma, Lucio
Issue Date: Jul-2006
Publisher: EUT – Edizioni Università di Trieste
Abstract: Interpretando gli aspetti descrittivi in termini logici e quelli della valutazione in chiave soggettiva, quanto viene svolto nei capitoli introduttivi dei testi tradizionali di calcolo delle probabilità può essere usato per un primo approfondimento dei problemi dell'incertezza anche nell'impostazione di de Finetti. Della valutazione ci occuperemo in questa ottica nei prossimi due capitoli. Qui introdurremo invece le nozioni che stanno alla base della descrizione sviluppando il discorso in termini logici e collegandolo solo alla fine con I'impostazione classica. Nei $6 3.2 e 3.3 vengono introdotte le operazioni e le relaziorzi tra eventi. le cui definizioni sono rese consistenti dalla possibilità di costruire a partire da un insieme di proposizioni qualsiasi (base della descrizione) un lingc~aggio generato (n0 3.2.1) chiuso rispetto alle composizioni elementari. Proprietà di chiusura, queste, che consentono di iterare le operazioni, di introdurre così gli eventi composti con eventi di una base (n0 3.2.3) e di esprimere con questi le proprietà delle operazioni (n" 3.2.5) e relazioni (n0 3.3.2). Nel no 3.2.4 viene invece discusso il problema della deducibilità del valore logico di un evento dalla conoscenza dei valori degli eventi di una base. pervenendo alla nozione di insieme di eventi logimrnente dipendenti da essa. Nel 3 3.4 viene poi introdotta la nozione di pal-tizione - insieme di eventi (costituenti, alternative) incompatibili a due a due ed esaustivi- i cui eventi logicamente dipendenti sono tutte le possibili somme di suoi costituenti. e si possono perciò identificare coi sottoinsiemi della partizione. Se la base della descrizione è una partizione. l'impostazione logica è simile a quella classica - ove gli eventi sono per definizione sottoinsiemi di alternative -. Nel 8 3.5 è messo in evidenza ciò che in tal caso accomuna le due impostazioni (3.5.1 Proposi:;oite) e alcune differenze concettuali che comunque rimangono (3.5.1 Conzmenro).
URI: http://hdl.handle.net/10077/2228
ISBN: 88-8303-184-9
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