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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/2588

Title: Implicazioni geopolitiche ed economiche nella difficile transizione dell'Iran a potenza regionale.
Authors: Cociancich, Maurizio
Supervisor/Tutor: Scaini, Maurizio
Issue Date: 28-Mar-2008
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: L'Iran è un elemento chiave per comprendere i cambiamenti in atto nella geografia del potere del XXI° secolo. Le potenzialità del Paese, che è al contempo sia la seconda riserva mondiale di petrolio che di gas naturale, sono evidenti. Il fattore energetico ha fatto concentrare l'attenzione dell'Occidente e dell'Oriente nella regione da cui dipende la sostenibilità della loro ricchezza e della loro crescita, il Medio Oriente, e l'Iran in questo contesto è uno degli attori di riferimento. Le pressioni esterne hanno contribuito in modo determinante a far crescere le tensioni geopolitiche nell'area del Golfo Persico, che in alcuni casi sono sfociate in veri e propri conflitti, come ad esempio l'intervento statunitense in Iraq. L'operazione Iraqi Freedom si è dimostrata essere, come sostenuto da ampia letteratura, la più grossa opportunità per il consolidamento dell'Iran a potenza regionale di riferimento. Oltre alle pressioni esterne ed alla complessità dello scenario geopolitico regionale, Teheran si trova a dover affrontare alcune criticità strutturali, che non permettono alla popolazione di godere appieno delle enormi potenzialità di cui il Paese dispone. Lo scontento è palpabile e circola una sfiducia trasversale nel sistema politico, considerato inefficiente e corrotto. La Repubblica Islamica tenta di perseguire una via alternativa, non asservita e non convenzionale alle diverse strutture di potere che caratterizzano lo scenario globale. Sia dal punto di vista geopolitico che dal punto di vista economico, l'Iran propone soluzioni diverse, a volte non chiare e trasparenti, a causa della complessità dei meccanismi decisionali interni, ma che vanno costantemente a ribadire la sua necessità di indipendenza e che sottolineano la solidità della società iraniana. L'obiettivo della nostra ricerca è quello di comprendere il ruolo dell'Iran nel complesso scenario mediorientale e di analizzare le strategie mediante le quali la Repubblica Islamica persegue un consolidamento a potenza regionale di riferimento, tenendo in considerazione il contesto geopolitico ed economico nel quale queste strategie vengono perseguite. Gli elementi economici, energetici e geopolitici sono tra loro strettamente correlati e per sviluppare un'analisi, per quanto parziale, di un Paese che è manifestamente alla ricerca di un ruolo primario sulla scena regionale è necessario prenderli congiuntamente in considerazione. L'impianto metodologico della tesi si basa proprio sull'approccio congiunto a questi tre aspetti, che riteniamo basilari per la comprensione dei fenomeni, a diverso livello, di cui si sta percependo l'importanza in quest'inizio di XXI° secolo. Al fine di comprendere il ruolo dell'Iran, sia nella regione che a livello globale, riteniamo sia indispensabile iniziare con lo studio della sua struttura economica. La comprensione delle difficoltà e dei processi di riforma, che si stanno manifestando in questo Paese in transizione, è indispensabile per prendere coscienza delle condizioni interne della popolazione. La società civile, seppur gravata da pesanti problematiche quali la sperequazione e l'elevata disoccupazione, è un attore vivo e partecipe della vita politica dello Stato. La partecipazione della società alla vita politica ci impone di tenere in stretta considerazione le dinamiche politico-economiche nell'analisi delle scelte geopolitiche. Il condizionamento che la popolazione riesce ad esercitare nei confronti della politica estera, seppur limitato nel numero di opzioni concesse alla stessa dalla struttura politica, è consistente. Gli iraniani da quasi trent'anni riescono, anche se parzialmente, ad esprimere le proprie idee tramite lo strumento elettorale, ed i diversi governi che si sono succeduti a partire dalla caduta dello shah e dalla salita al potere della Guida islamica hanno rispecchiato i sentimenti popolari del momento. La spinta verso una piena democrazia ha una lunga storia, da prima della rivoluzione costituzionale del 1906 i cittadini iraniani hanno sempre lottato per un sistema rappresentativo della loro complessa società. Le possibilità di implementare una politica di potenza sono strettamente legate alla capacità del Paese di poter sostenere le spese che una tale politica implica. Il processo di riforma dell'economia in atto è stato analizzato prendendo in considerazione gli elementi che maggiormente si ritengono critici per un suo pieno successo. Il processo di privatizzazione, la presenza eccessiva di sussidi, la mancanza di capitali e tecnologie estere e le modificazioni dei percorsi del commercio internazionale sono state studiate per fornire un quadro delle problematiche che il governo iraniano si trova ad affrontare, e quali sono le soluzioni pianificate per uscirne. L'economia iraniana ha uno degli indici di dipendenza dal petrolio più bassi tra i Paesi petroliferi non occidentali. Questo significa che la differenziazione di attività permette prospettive di crescita più sicure rispetto a Paesi che focalizzano tutta la loro economia reale sulla filiera energetica. Nonostante ciò i flussi finanziari che mantengono in vita la macchina burocratica e la politica sociale provengono perlopiù dalla rendita petrolifera, che riesce ad essere pienamente sfruttata in quanto l'intera filiera è sotto il controllo statale. Per questo motivo abbiamo ritenuto necessario dedicare una parte del lavoro alla comprensione di quali sono le potenzialità strategiche delle risorse iraniane di idrocarburi, e di come queste vengono al momento utilizzate. Un aspetto che viene ulteriormente approfondito è l'incremento del prezzo del greggio, in quanto esso ha fornito un'ulteriore spinta al processo di consolidamento come potenza regionale. Questo fenomeno ha permesso all'Iran di mantenere il livello di spesa pubblica, se non di aumentarlo. Parte di queste entrate sono state dedicate alle operazioni d'influenza diretta o indiretta nei confronti di altri attori della regione. La comprensione di come le scelte in politica economica ed estera vengono prese necessitano di uno studio propedeutico delle strutture di potere interne e di come queste sono organizzate. La complessa struttura ed i diversi livelli di potere politico, che in Iran è sempre sovra ordinato al potere economico, sono stati studiati per poter delineare come i diversi elementi presenti nella società iraniana interagiscono producendo risultati concreti in politica estera, che è l'oggetto principe della nostra ricerca. Conoscendo le tensioni sociali, la struttura dell'economia, la stratificazione del potere all'interno dello Stato e la mappatura dei centri decisionali, diviene possibile la comprensione di quali sono gli atteggiamenti della Repubblica Islamica nella regione mediorientale. La tensione esistente tra politica interna e politica estera diviene un elemento fondante dell'analisi, che viene fatta emergere prima di passare in rassegna i diversi fattori positivi e negativi che l'Iran deve affrontare nel suo interfacciarsi nel contesto geopolitico regionale, profondamente modificato da una serie di interventi esterni. La tesi si conclude con l'analisi del rapporto con il Paese che consideriamo il focus della questione, l'Iraq. Dopo essere stato il nemico principale per quasi trent'anni, ora lo scomodo vicino si appresta a rilanciare un Iran che è intenzionato ad ottenere il ruolo che naturalmente gli spetta, sia a livello regionale che globale. L'analisi dei rapporti tra le due comunità sciite, e quindi del rapporto a livello informale, si aggiunge alle intense relazioni diplomatiche e commerciali che caratterizzano le interazioni a vario livello tra i due Stati. Come ultimo viene studiato il rapporto esistente a livello militare tra l'Iran, non inteso come entità monolitica ma come un insieme di centri d'influenza, e le milizie sciite irachene. Questi rapporti sono significativi per completare lo scenario di azioni che l'Iran sta attivando per poter sfruttare un'occasione che potrebbe risultare unica.
PhD cycle: XX Ciclo
PhD programme: POLITICHE SVILUP.GEST.TERRITORIO
Description: 2006/2007
Keywords: Iran Geopolitica Energia Iraq
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Scientific-educational field: M-GGR/02 GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICA
NBN: urn:nbn:it:units-7185
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