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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/3056

Title: Le basi militari degli Stati Uniti in Europa: posizionamento strategico, percorso localizzativo ed impatto territoriale
Authors: Paragano, Daniele
Supervisor/Tutor: Scarpelli, Lidia
Scarpelli, Lidia
Co-supervisor: Celata, Filippo
Issue Date: 3-Mar-2009
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: L’utilizzo dello spazio per fini militari in situazioni di non conflittualità costituisce una componente poco analizzata della geografia militare. All’interno della geografia militare, è possibile individuare almeno tre ambiti tra loro strettamente interrelati. Un primo ambito, che potrebbe essere definito classico, è costituito dall’utilizzo delle conoscenze geografiche per la risoluzione di problematiche militari; un secondo approccio, più legato allo studio della geopolitica, si concretizza nella spazializzazione dei conflitti e delle attività militari; una terza componente prende invece maggiormente in considerazione gli effetti della presenza militare sul territorio. Questa presenza, che trova nelle basi la sua manifestazione più decisa, caratterizza in maniera decisa e determinante il territorio nella quale si sviluppa, influenzandone struttura economica, ambientale e sociale. La presenza militare dee quindi essere analizzata in una prospettiva transcalare nella quale motivazioni e dinamiche differenti si legano all’interno di un unico processo localizzativo. Le differenti scale alle quali si sviluppa la presenza militare rispondo a differenti esigenze e a diversi obiettivi. A scala globale la dislocazione delle basi militari all'estero, il processo di posizionamento globale, risponde ad esigenze politico/strategiche. La presenza di basi militari all'estero, pur essendo presente in ogni epoca storica, è una prerogativa del XX secolo, che trova fondamento nelle dinamiche coloniali. A partire dall'epoca coloniale, infatti, le basi militari all'estero hanno accostato ad esigenze e funzioni belliche, altre attività quali, ad esempio, il sostegno alle rotte commerciali. Il sostegno alle attività commerciali, il mantenimento di relazioni politico/diplomatiche, il controllo territoriale (reale e simbolico) hanno quindi accompagnato la localizzazione di basi militari all''estero. A partire dalla fine della guerra fredda, la presenza militare estera è diventata una prerogativa, pressochè esclusiva, degli Stati Uniti, le cui basi si estendono a scala globale. Le basi militari all’estero svolgono quindi un ruolo centrale, spesso poco evidenziato, all’interno della politica estera di un paese. L’analisi della distribuzione delle basi militari all’estero può quindi costituire una chiave di lettura per i principali accadimenti politico/diplomatici dei quali il posizionamento globale ne costituisce una componente e che spesso vengono proprio anticipati da una differente localizzazione delle basi all’estero. La presenza militare statunitense sta tuttavia facendo registrare fenomeni di opposizione da parte delle comunità locali, come nel caso esaminato dell'ampliamento/costruzione, della caserma Ederle a Vicenza. L’opposizione locale alla costruzione delle basi militari, che può essere ricompressa all’interno della categoria dei conflitti locali, presenta tuttavia delle caratteristiche proprie. La conflittualità per l’utilizzo dello spazio, particolarmente evidente in contesti ad elevata antropizzazione, ed i possibili impatti della presenza militare costituiscono infatti solo una parte delle ragioni che guidano la contrapposizione. I conflitti locali che si articolano in relazione alla presenza militare, infatti, hanno anche una componente ideologica che spesso si origina dalla fattispecie in esame per estendersi a tematiche più ampie e complesse. L’assenza di norme specifiche, la presenza di regime derogatorio connesso alle attività militari per molte delle norme urbanistiche ed ambientali, non vincola gli attori coinvolti al rispetto di norme procedurali ed al rispetto di procedimenti definiti e noti; le modalità attraverso le quali il processo decisionale viene sviluppato attengono infatti principalmente a comportamenti consuetudinari e le decisioni sono legate esclusivamente a scelte di carattere politico. Il coinvolgimento degli attori locali, anche istituzionali, all’interno del processo decisionale è, di fatto assente. Le istanze locali, nonostante il deciso peso che le basi hanno nelle dinamiche territoriali, possono essere quindi espresse solo attraverso movimenti di protesta che, in molti casi, si sviluppano solo a seguito della conclusione del processo decisionale. Lo stesso processo decisionale, inoltre, per la natura dell’oggetto e delle relazioni tra gli attori coinvolti, può essere difficilmente rinegoziabile. Gli accordi tra Stati Uniti ed Italia in tema di basi militari, in parte secretati, portano ad una negoziazione diretta tra vertici politici, non legata a specifiche procedure; una successiva negoziazione potrebbe quindi avere conseguenze anche nel complesso delle relazioni tra i due paesi. La centralità crescente dell’Italia nel quadro del posizionamento strategico degli Stati Uniti e la maggiore conflittualità che si associa alla costruzione di grandi opere, nonché il differente grado di accettazione delle popolazioni locali per presenze militari estere potrebbe quindi portare alla crescita di momenti di tensione circa nuove localizzazioni. La tesi si prefigge quindi l’obiettivo di evidenziare le motivazioni che portano alla costituzione del posizionamento strategico, le funzioni che si associano alla presenza militare estera e gli elementi che portano alla determinazione del sito cercando quindi di individuare le cause della centralità dei differenti territori; allo stesso tempo l’impatto locale della presenza e la possibile percezione che ne hanno le comunità locali fornirà una lettura delle cause della loro possibile opposizione. Dopo aver introdotto il tema della geografia militare nelle sue differenti articolazioni, ed aver evidenziato il ruolo delle basi come possibile riflesso dell’intera presenza militare estera, l’analisi si svolgerà, in una prima fase, a scala locale. Il posizionamento strategico degli Stati Uniti all’estero verrà quindi ripercorso, seguendo la sua evoluzione storica, al fine di evidenziarne le principali motivazioni e caratteristiche. Le molteplici funzioni che vengono associate alle basi militari, le relazioni internazionali e le tecnologie belliche portano infatti ad una spazialità delle basi militari in continua evoluzione. Le differenti regioni, ed in particolar modo l’Europa, hanno quindi avuto un ruolo differente all’interno del quadro strategico derivante sia da motivazioni interne agli Stati Uniti, da scelte dei propri vertici politici, che dalle motivazioni di contesto internazionale. Particolare attenzione verrà inoltre destinata al caso italiano evidenziando le peculiarità, anche normative, delle relazioni tra Italia e Stati Uniti in termini di basi, l’eccezionalità dell’accettazione della presenza militare estera sul proprio territorio da parte della popolazione italiana e le caratteristiche di questa presenza. L’analisi si sposterà quindi a scala locale evidenziando i possibili effetti della presenza militare in un territorio attraverso una classificazione delle principali conseguenze che una base può avere sul territorio dove viene sviluppata. Allo stesso tempo si evidenzieranno le possibili criticità che emergono dal processo di dismissione dei siti miliari e le possibili forme di utilizzo a fini civili. Il caso studio sulla presenza militare statunitense nella città di Vicenza, ed il processo di ampliamento/costruzione che la sta interessando, consentono di riflettere in generale sulle tematiche relative alla presenza militare all’estero emerse nel corso dell’intero lavoro. Quanto sta accadendo nel territorio vicentino costituisce infatti un caso paradigmatico della presenza militare estera in un territorio sviluppato ed antropizzato, delle cause di opposizione da parte delle comunità locali e della loro percezione degli effetti della presenza militare. Il caso studio è quindi anche l’occasione per riflettere circa le possibili evoluzioni del processo decisionale e dei criteri di scelta localizzativa al fine di ridurre le possibili frizioni tra basi militari e comunità locali.
PhD cycle: XXI
PhD programme: GEOPOLITICA,GEOSTRATEGIA E GEOECONOMIA
Description: 2007/2008
Keywords: localizzazione basi militari; militarizzazione; Stati Uniti; Vicenza; geografia militare; conflitti locali; impatto territoriale
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Doctoral Thesis
Scientific-educational field: M-GGR/02 GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICA
NBN: urn:nbn:it:units-7374
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