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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/3105

Title: Russia and EU at crossroads. The role of the Black Sea region in the European energy security
Other Titles: Russia e l'Unione Europea al crocevia. Il ruolo dalla regione del Mar Nero nella sicurezza energetica europea
The Russia and EU at crossroads. The role of the Black Sea region in the European energy security
Authors: Lupu, Catalina
Supervisor/Tutor: Puscas, Vasile
Issue Date: 17-Apr-2009
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: L'inizio di secolo 21 a rivelato al mondo intero l'inizio di una guerra di piccoli dimensioni. La geopolitica e un gigante formato da una serie di 2 giocatori di scacchi , di cui questi giocatori cercano di ottenere vantaggi di posizione. In questo gioco e cruciale di conoscere le regole attuali che governano questi movimenti. I cavalieri non può muoversi in diagonale. Dal 1945 fino al 1989, il gioco principale sulla scacchiere e stato tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica, è stato chiamato "La Guerre Fredda". Oggi, il gioco e tra l'Unione Europea e Russia , e metaforicamente è stato chiamato "La Guerre Fredda del Gas". La sicurezza energetica europea confronta una serie di sfide per quanto riguarda la dipendenza dell'Unione Europea delle risorse energetiche russe e della necessità di diversificazione dei mezzi di trasporto su le risorse energetiche, si fa riferimento principalmente a gas naturale. Lo scopo di questa tesi di dottorato e quello di indagare la situazione attuale, a partire da l'idea che ci sono gravi preoccupazioni in Europa per quanto riguarda il fatto che la Russia potrebbe utilizzare le sue esportazioni di energia come arma politica per poter finalizzare la sua supremazia politica . Questa tesi si concentra sull'identificazione di una soluzione per quanto riguarda le maggiori preoccupazioni dei europei - la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, iniziando a sviluppare nuovi vie di acceso alle risorse energetiche. Per una migliore comprensione, ho pensato la mia tesi come una scacchiera, avendo come scommessa - il sviluppo di nuovi gasdotti, con due giocatori principali (l'Unione Europea e la Russia), un giocatore chiave - La Regione del Mar Nero - e, naturalmente, con una soluzione. Le principale domande di questa ricerca sono: Nell'Unione Europea allargata può essere vero che la Russia potrebbe tentare di utilizzare le sue esportazioni di energia come un'arma politica per raggiungere la supremazia? Per vincere sarà utilizzato il prezzo dell'energia per ottenere questo vantaggio? Per poter rispondere a queste due domande se deve prima capire le relazioni tra l'Unione Europea e la Russia, e qual è il ruolo che il Mar Nero svolge in questo problema. Questo tipo di ricerca proporre un quadro teorico d'analisi, avendo come metodo di analisi, un metodo quantitativo ( di contenuto ) e un metodo qualitativo ( le discussioni informali con gli esperti di questo settore ). Per poter essere più precisa, per quanto riguarda l'ipotesi della tesi, ho avuto alcune discussioni informale con gli esperti del settore energetico e dei affari europee, in Europa, della zona del Mar Nero e della zona Caspio, paesi che sono direttamente coinvolti nel problema energetico, per discutere e analizzare l'impatto che ha la politica estera energetica russa, che se trova in pieno sviluppo sul Europa e sulla sicurezza europee, a partire dalla crisi del gas provocata dalla Russia, che ha avuto un impatto reale, influenzando considerevole l'economie europee a partire dal 2006 fino ad oggi. Il mio punto di vista è che la Russia cercherà attraverso vari mezzi di consolidare la dominazione come Leader Mondiale, usando i mezzi che gli ha - il prezzo d'energia, e il mio parere e che l'unico modo per risolvere questo problema e di cominciare a diversificare l'accesso alle risorse energetiche, sviluppando una strategia in piano energetico che collegano l'Europa dal bacino del Mar Caspio attraverso la regione del Mar Nero. Se questa strategia avrà successo, l'Europa sarà in grado di ridurre l'influenza della Russia e di creare un clima sicuro dal punto di vista energetico. Per quanto riguarda il metodo di analisi quantitativo, la teoria è basata sulla lettura di alcuni libri di riferimento dal settore energetico e quello di relazioni internazionali, con la partecipazione a conferenze e seminari sia in Romania e all'estero, compreso uno stage di formazione alla Direzione di Energia e Trasporti della Commissione Europea , il monitoraggio delle notizie e degli articoli di stampa di questo settore ( Mediafax ,Journal of European Public Policy , Euractiv , Eurobserver , Eupolitix , CNN , BBC , Euronews ). A partire da una ricca esperienza in questo settore energetico e da una cooperazione transfrontaliera, la mia tesi desidera sottolineare l'importanza di una sicurezza energetica europea in quello che riguarda l'approvvigionamento dell'Europa con l'energie. Nei seguenti capitoli di questa tesi ho studiato alcuni aspetti guardando la dipendenza energetica europea nei confronti della Russia e il ruolo dalla regione del Mar Nero, come un ponte di accesso alle fonti alternative di energia, diverse da quelle russe. Il primo capitolo inizia con due opinioni sulla sicurezza energetica e economica europea,che rivela la vulnerabilità dell'Europa, pero anche il suo potenziale che si divide tra l'Europa e gli stati dell'Eurasia Centrale. La tesi discuterà del ruolo di Gasprom sia nella politica interna e nella estera russa, che rivela una cattiva immagine della diplomazia energetica russe. Seguendo questa rotta, il obiettivo si muove da sud a est. Un capitolo parla del ruolo determinato che lo ha la regione del Mar Nero come un ponte di accesso nella sicurezza energetica europea , seguita da capitoli destinati a rivelare il ruolo specifico della Turchia in questo problema. Nel piano secondario, due progetti specifici di infrastrutture sono studiati - Nabucco e Il Gasdotto South Stream, finendo con una soluzione su un gasdotto Trans-Caspian. La tesi si conclude con l'indicazione di una strategia sulla diversificazione delle vie d'accesso energetiche. In questo momento, possiamo dire che lo scopo di questa ricerca è stato quello di definire una possibile soluzione per poter uscire da sotto la dominazione russa, quella di sviluppare una strategia comune al livello europeo sulla diversificazione del accesso alle risorse energetiche dalla regione Caspio al Mar Nero in Europa. In questo senso, la strategia energetica europea si prevede di continuare a raggiungere di tali obiettivi promuovendo nuove rotte di trasporto sicuro e al sviluppo economico territoriale, trasformando l'Europa più sicura nel accesso alle risorse energetiche. L'Unione Europea detiene in questo momento tutti gli strumenti di una politica estera per promuovere la stabilità politica e la riforma economica, per il sviluppo e il rafforzamento della democrazia e delle legislazioni nazionali, e aumentare i diritti e le libertà umane nei paesi della regione del Mar Caspio. Il più importante, le relazioni europeo - Mar Caspio , dovrebbero essere estese per quanto riguarda le dimensioni bilaterale e regionale dal punto di visto economico e commerciale e al livello diplomatico. L'ultimi eventi che sono stati sulla scacchiera energetica fornisce una vera e propria importanza alla regione del Mar Caspio per esercitare una notevole importanza come uno centrale geo-strategico, e all'Unione Europea per poter esercitare il ruolo del Leader Mondiale nella regione . Comunque per rendere reale ( per effettuare ) questo compito difficile, l'Europa deve rispettare alcuni consigli per poter formulare una strategia energetica comune nella zona del Mar Caspio , come :  di eliminare gradualmente la dominazione Gasprom da Azerbaijan .  di offrire supporto economico e politico allo scopo di costruire il progetto Nabucco e di costringere alla costruzione di un gasdotto Trans-Capian , intervenire sul mercato per assicurare la diversità e di impedire il monopolio della fornitura delle risorse energetiche verso l'est d'Europa .  di garantire la stabilità e la sicurezza nei paesi di transito e di risolvere il conflitto di Nagorno Karahbak , e imporre dei impegni più grandi sul processo di Minsk  di pensare seriamente come negoziare con Turkmenistan, mettendo nella bilancia l'apertura energetica con una generosa offerta, pero senza un coinvolgimento troppo grande sulle riforme politiche e economiche. Questo farà una chiamata alla diplomazia e tatto, e alla superiorità tecnologica e tecnica del ovest di poter pagare. Come una conclusione finale, l'Ovest , incluso l'Unione Europea e gli Stati Uniti, deve ripensare il più rapido possibile le sue politiche energetiche e non-energetiche nei confronti di Russia . Cosi come possiamo osservare in questa tesi , l'Ovest detiene veramente il vantaggio economico e politico di poter costringere la Russia per diventare più trasparente e commerciale nei confronti delle sue politiche energetiche estere . Non può più permettere a Mosca di minacciare la sicurezza energetica d'Europa , avendo la possibilità insieme al entrata dalla Romania e Bulgaria nell'Unione Europea in gennaio 2007 di sviluppare nuove rotte sul accesso alle risorse di gas dalla zona Caspio attraverso il Mar Nero in Europa.
The beginning of 21st century revealed to the world the beginning of a small war proportion. Geopolitics is a gigantic series of two player chess games, in which the players seek positional advantage. In these games it is crucial to know the current rules that govern the moves. Knights are not allowed to move diagonally. From 1945 to 1989, the principal chess game was the one between the United States and the Soviet Union and it was called the “Cold War”. Nowadays, the chess game is between European Union and Russia and it is called metaphorically the “Gas Cold War”. European energy security is facing a set of serious challenges connected to Europe’s dependence on Russian energy and the need for diversifying energy supply sources. Now days, European Union and Russia arrived at a crossroad regarding their agreements on energy matters. The target of this PhD is to explore the current situation, leaving from the fact that are serious concerns in Europe that Russia may try to use its energy exports as a political lever in order to settle its supremacy on the political board. This thesis focuses on finding a solution towards the European’s major concern – energy security of supply, by start building new routes of gas supply. For a better understanding, I structured my paper like a chase board, with a stake – new routes of gas supply, with two major players – European Union and Russia, one key actor – The Black Sea Region and of course with a solution. The main research questions of this thesis are: In the enlarged European Union it could be true that Russia may try to use its energy exports as a political lever in order to settle its supremacy? And, in order to be successful it will use the energy price to obtain the leverage? To answer these questions a first step is to understand the relations between EU and Russia and the role that, the Black sea region plays in this meter. The research proposes a theoretical framework, using a quantitative analyze method (analysis of content) and a qualitative analyze method (informal discussions with experts from this area). In order to be more precisely with my thesis assumption, I carry out some informal discussions with experts from energy and international affairs area, from Europe, Black sea and the Caspian region, countries who were involved in the energy case, to discuss and to analyze the impact of Russia’s increasingly assertive foreign energy policy on Europe and European security, started from the gas crises launched by Russia that have a real affect on Europe economy from 2006 till nowadays. My point of view is that Russia will try through different ways to consolidate its dominance as a Global leader, using its most convenient means – the “energy price” and my believes were that the only way to solve the problem is by start building a diversification supply strategy that could link Europe to the Caspian basin through the Black sea region. If this strategy will succeed, Europe will be able to reduce the Russian influence and to create a safer life climate. Regarding the quantitative analyze method, the theoretical framework was foundated by reading some record books in the international relations and energy field, by participating to conference and seminars in Romania and outside the country, including a stage at the European Commission on energy matters, monitoring the news and the press articles in this field (Mediafax, Journal of European Public Policy, Euractiv, Eurobserver, Eupolitix, CNN, BBC, Euronews). Starting from the successful work experience in the energy field and cross-border cooperation, my thesis aims to deepen the understanding of the European Union energy security of supply. In the fallowing chapters of my thesis, I studied several aspects of Europe’s energy dependence on Russia, and the role of the Black Sea region as a source of alternative supplies. The first chapter begins with two overviews of Europe’s economic and energy security, which show Europe’s vulnerability, but also the potential lying in the complementarities between Europe and the states of Central Eurasia. The paper then proceeds to discuss the role of Gazprom in both Russian domestic and foreign policy, respectively, which provide a disturbing picture of the emerging Russian energy diplomacy. Following this, the focus shifts south and east. A chapter puts forward the role of the emerging Black Sea region as a hub in European energy security, followed by chapters devoted to the specific role of Turkey. Subsequently, two specifically important infrastructural projects are studied – the Nabucco and the South stream pipelines, ending with a pipeline solution as a Trans-Caspian pipeline. The paper final concludes with the outlining of a supply diversification strategy. At this point we can say that the aim of this paper-study was to define what might be a solution to get out under the Russian dominance and to offer as a possible solution the developing of a common European energy supply strategy from the Caspian region thorough the Black Sea into the European Union. In this sense, the EU energy supply strategy is expecting to contribute to achieving these objectives by promoting new safe routes of supply and a balanced and sustainable development of the territory, making European Union safer concerning its energy supplies. The EU holds all the foreign policy instruments required to promote political stability and economic reform, develop and straighten democracy and the rule of law, and enhance the respect of human rights and fundamental freedoms in the countries of the Caspian region. Most importantly, the EU-Caspian relations need to be further expanding in the bilateral and regional dimensions of economy and trade, as well as at diplomatic level. The last events that occurred in the energy chess board had give a real chance to the Caspian region to exert its importance as a significant geo-strategic pivot, as well as to the EU to play a global role in the region. However, making this a reality is fraught with difficulty and Europe must respect some recommendations in order to formulate a common energy strategy in the Caspian area, such as:  move swiftly to thwart Gazprom’s overtures to Azerbaijan.  give the political and economic backing to get Nabucco built and push for the creation of the trans-Caspian, intervening in the market to ensure diversity and prevent a monopoly of supply to Eastern Europe.  ensure stability of transit countries, push to resolve Nagorno Karahbak, greater commitment to the Minsk process.  think seriously about how to deal with Turkmenistan, balancing energy overtures with generous but not overbearing support for political and economic reforms. This will require concerted diplomacy and reassertion of western technological and technical superiority and ability to pay. As a final conclusion, the West, including the EU and the United States, needs to quickly rethink its energy and non-energy policies towards Russia. As we can see in this paper, the West does have the economic and political leverage to force Russia to become more transparent and commercial in its foreign energy policies. It cannot allow Moscow to threaten the energy security of Europe anymore, having the possibility since the accession of Romania and Bulgaria to the EU in January 2007 to develop new routes of gas supply from the Caspian area through the Black sea into Europe
PhD cycle: XX Ciclo
PhD programme: TRANSBORDER POLICIES FOR DAILY LIFE
Description: 2007/2008
Keywords: Transborder co-operation in the energy sector
Main language of document: en
Type: Tesi di dottorato
Doctoral Thesis
Scientific-educational field: SPS/10 SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
NBN: urn:nbn:it:units-7439
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