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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/3208

Title: La cooperazione transfrontaliera italo-slovena: minoranze e turismo. Analisi e possibili scenari futuri
Authors: Bertok, Andrej
Supervisor/Tutor: Gasparini, Alberto
Vasile Puscas, Babes
Issue Date: 17-Apr-2009
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: Nel presente lavoro, accanto al concetto di confine, è stata presa in considerazione la regionalizzazione, con tutte le sue molteplici varianti quale elemento chiave per capire l’evoluzione della cooperazione transfrontaliera europea. Oltre ciò, vista la specificità del territorio preso in esame, quello lungo il confine italo-sloveno, il binomio turismo-minoranze viene affrontato quale fattore che può ipoteticamente sviluppare l’integrazione europea attraverso la cooperazione transfrontaliera da una parte, dall’altra invece determinare un nuovo potenziale dell’offerta turistica dell’area in questione. Nel presente studio si affronta l’ipotesi dell’eventuale ruolo o fattore d’attrazione che le due comunità nazionali o minoranze (questi due termini hanno lo stesso significato) possono avere nel settore turistico. Si tratta quindi di comprendere se le comunità nazionali presenti nel territorio confinario italo-sloveno, nella programmazione europea in ambito turistico, possono influire sull’offerta turistica della destinazione. Il materiale utilizzato nel presente lavoro è rappresentato dalla viva presenza delle minoranze sul territorio e dall’elevato numero di progetti europei di carattere transfrontaliero. Si tratta di un territorio variegato che permette al turista di trovare un’ampia offerta turistica sia di tipo ludico-sportiva, sia culturale. Nella prima parte della presente tesi di dottorato viene presentata un’analisi dei concetti chiave relativi al confine, alla cooperazione transfrontaliera e alla regione. Nel primo capitolo vengono affrontati temi di carattere generale riguardanti: la teoria e le definizioni del confine, la situazione confinaria in Istria e l’analisi di alcune tipologie del confine. Il secondo capitolo è dedicato alle tematiche relative alla cooperazione transfrontaliera europea, agli strumenti legislativi fondamentali per lo sviluppo di progetti europei e alle prerogative necessarie per la realizzazione di progettualità di tipo transfrontaliero. Il terzo capitolo è dedicato all’evoluzione del concetto di regione ossia all’analisi del ruolo dell’autorità locale, con particolare riferimento alla cooperazione transfrontaliera, allo sviluppo dei processi di integrazione europea attraverso la cooperazione transfrontaliera-l’Euroregione, alla legislazione europea in merito al regionalismo e agli organismi europei preposti alla tutela dell’autorità locale/regionale. La seconda parte della tesi analizza il concetto di confine quale polo di attrazione del turismo, la legislazione europea relativa al turismo e i progetti realizzati in ambito turistico dalle due minoranze presenti sul territorio (slovena nel Friuli Venezia Giulia e italiana in Istria slovena). Nel quarto capitolo vengono presentati esempi in cui il confine ha due ruoli nell’economia del turismo: confine quale polo di attrazione e confine quale ostacolo per lo sviluppo dell’attività turistica. Il quinto capitolo, “Il turismo in Europa”, presenta una serie di leggi a livello europeo, relativi all’ambito turistico, nonché il ruolo che le minoranze e il turismo ricoprono nel periodo di programmazione italo-slovena 2007-2013. Il capitolo successivo, invece, entra nel merito dell’argomento centrale del presente lavoro, avvicinandosi all’area geografica di riferimento: la fascia confinaria italo-slovena. Nel sesto capitolo, infatti, vengono presi in esame alcuni progetti in ambito turistico realizzati dalle due minoranze, presentando il ruolo delle minoranze svolto sin d’ora nell’offerta turistica del luogo. La terza ed ultima parte riguarda il lavoro svolto sul campo. Nel settimo capitolo vengono presentati i soggetti intervistati ai fini dell’analisi delle ipotesi sostenute nella fase introduttiva. Nell’ultima parte di questo capitolo, infine, viene fatta una verifica delle ipotesi e viene presentato un quadro delle interviste svolte, nonché alcune buone prassi riguardanti il ruolo attivo della minoranza nell’offerta turistica. Nella conclusione, infine, partendo dalle ipotesi di base della ricerca, si definiscono gli eventuali ruoli che le minoranze possono avere nei processi di integrazione europea e nello sviluppo del turismo nell’area confinaria italo- slovena. L’ipotesi di fondo, relativa alla verifica della possibilità di arricchire l’offerta turistica nell’area confinaria italo-slovena, con la presenza della peculiarità linguistica, culturale, identitaria, ecc., dettata dalle minoranze slovena in Italia e italiana in Slovenia, è stata confermata sotto due aspetti: 1. attraverso l’analisi dei progetti di cooperazione transfrontaliera attuati dalle due comunità; 2. attraverso la ricerca sul campo (con le interviste) che ha in gran parte confermato l’ipotesi. Le minoranze, quanto ipotizzato, offrono al turismo una novità, uno stimolo alla visita del territorio. I prodotti e i risultati ottenuti dai progetti europei presi in esame, hanno dimostrato il grande potenziale rappresentato dalle minoranze, offrendo numerosi spunti per lo sviluppo dell’offerta turistica dell’intera area transfrontaliera, soprattutto in vista dell’istituzione della futura Euroregione Alto Adriatica. Attualmente, non esiste a livello di marketing turistico del territorio confinario una struttura, un piano di sviluppo o un programma di strategia turistica, che consideri le minoranze quali potenziale fattore di attrazione. Pertanto, sviluppare una specificità territoriale, creare innovazione turistica e incentrare l’attenzione del nostro marketing su di una politica congiunta, sono le chiavi per un futuro sviluppo del turismo nell’area lungo il confine italo-sloveno. Ciò che proponiamo, invece, con la presente tesi, è di dimostrare che tali specificità diventino fattore di attrazione turistica, se non ugualmente ai caratteri generali (casinò, spiagge, ecc.), ma almeno parzialmente. La presente tesi di dottorato pertanto si propone di diventare uno strumento utile per nuove idee relative alla progettazione europea transfrontaliera ma soprattutto per appurare e definire il ruolo delle minoranze nel settore turistico. Il turismo, infatti, risulta essere il settore che nel migliore dei modi riesce a sfruttare le potenzialità del territorio, secondo la logica della sostenibilità ambientale, offrendo al contempo opportunità di scambio e conoscenze tra diverse culture sul territorio transfrontaliero.
PhD cycle: XXI Ciclo
PhD programme: TRANSBORDER POLICIES FOR DAILY LIFE - POLITICHE TRANFRONTALIERE VITA QUOTIDIANA
Description: 2007/2008
Keywords: cooperazione transfrontaliera italo-slovena
minoranze e turismo
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Doctoral Thesis
Scientific-educational field: SPS/10 SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
NBN: urn:nbn:it:units-7435
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