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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/3586

Title: Il "new great game" per l'accesso e lo sfruttamento delle risorse energetiche del Caucaso meridionale e dell'Asia centrale: analisi e prospettive geopolitiche, geoeconomiche e geostrategiche
Authors: Umana, Luca
Supervisor/Tutor: Pagnini, Maria Paola
Pagnini, Maria Paola
Issue Date: 23-Mar-2010
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: La tesi di dottorato in oggetto parte dall’assunto di base secondo cui la dissoluzione dell’Unione Sovietica ed il conseguente superamento del conflitto bipolare hanno avviato un processo di progressiva trasformazione dell’assetto e dell’ordine geopolitico, geoeconomico e geostrategico globale. Detto processo, peraltro oggetto di innumerevoli studi e di contrastanti interpretazioni, risulta particolarmente evidente nella periferia meridionale dell’ex URSS ove, più chiaramente che altrove, si possono apprezzare una pluralità di segnali comuni alle dinamiche geopolitiche e geoeconomiche in atto a livello globale, nonché i mutati fattori di base e le mutate dimensioni della competizione politico-strategica ed economica internazionale (fattori etnico-religiosi e fattori legati all’accesso ed allo sfruttamento delle risorse naturali) fra le maggiori «Grandi Potenze post-bipolari» (Stati Uniti d’America, Federazione Russa, Paesi dell’Europa occidentale, Repubblica Popolare di Cina). Sulla base di dette considerazioni, la redazione dell’elaborato è stata ripartita in due sezioni principali rispettivamente dedicate: 1. all’analisi geopolitica, geoeconomica e geostrategica dell’area caucasico-centroasiatica e, quindi: a. ad un inquadramento complessivo dell’area rispetto all’assetto geopolitico globale attraverso una disamina degli approcci e delle tesi analitico-interpretative a valenza globale come anche riferite al Caucaso/Asia centrale offerte da: (1). S. Huntington nell’ambito della sua teoria dell’inizio degli anni ’90 secondo cui «la fonte fondamentale di conflitto» nel mondo post-bipolare non sarà né ideologica, né economica ma, al contrario, culturale e secondo cui lo scontro fra civiltà (il cd. «clash of civilizations») dominerà la politica globale mentre le linee di frontiera fra civiltà, come ad esempio il Caucaso e l’Asia centrale, diventeranno linee di scontro (cd. «fault line»); (2). Z. Brzezinski nell’ambito della sua analisi risalente alla metà degli anni ’90 circa: (a) le prospettive di una «primazia statunitense» post-bipolare; (b) l’assoluto rilievo per la sola superpotenza post-bipolare dell’evoluzione dell’assetto politico-strategico della massa continentale eurasiatica e, in tale ambito, delle dinamiche geopolitiche incidenti sui cd. «Balcani dell’Eurasia» (ovvero sulla zona compresa in un vasto oblungo geografico che include il Kazakistan, il Kirghizistan, il Tagikistan, l’Uzbekistan, il Turkmenistan l’Azerbaigian, l’Armenia, la Georgia, l’Afghanistan e, almeno in parte, la Turchia e l’Iran e che rappresenta una combinazione fra un «vuoto di potere», un «attrattore di potenza» ed «un’area ad elevata instabilità interna»); (3). B. Lo, nell’ambito dei suoi studi circa l’evoluzione delle relazioni sino-russe e della sua rivisitazione dell’analisi offerta da Z. Brzezinski a metà degli anni ’90 e, con essa, delle teorie geopolitiche e degli approcci «continentalisti»; (4). S. B. Cohen, nell’ambito di suoi recenti studi volti a riesaminare ed aggiornare lo scenario geopolitico globale sulla scorta del suo ormai celebre approccio analitico-interpretativo «regionalista»; (5). B. Buzan e O. Waever nell’ambito dei loro recenti studi volti a proporre un nuovo approccio analitico-interpretativo, la «Teoria dei Complessi Regionali della Sicurezza» e, con esso, un riesame dell’insieme della struttura e delle relazioni politico-strategiche e di sicurezza internazionali; (6). T. M. Klare, nell’ambito delle sue tesi relative alla «nuova geografia del conflitto» e all’accresciuto rilievo e significato geopolitico della competizione internazionale per l’accesso e lo sfruttamento delle risorse, in primis, energetiche; (7). P. Khanna, nell’ambito delle sue tesi circa l’affermazione di un nuovo equilibrio politico-strategico globale di tipo multi-polare incentrato sulla competizione fra tre «Grandi Potenze Imperiali» (Stati Uniti, Unione Europea e Cina Popolare) per l’influenza e l’egemonia su di un nuovo «Secondo Mondo» ove risulta inserita l’area caucasica e quella centro-asiatica; b. ad un’analisi dell’equilibrio politico, economico e sociale degli attori statuali dell’area oggetto di studio (Georgia, Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan e Kirghizistan) nonché dei principali fenomeni e delle principali dinamiche geopolitiche a valenza regionale in relazione alle quali una particolare attenzione è stata rivolta a: (1). la pluralità di tensioni e conflitti a varia matrice aventi origine e base in processi di trasformazione socio-economica e politico-istituzionale delineatisi in epoca tardo-comunista gorbacioviana e reimpostati/ridefiniti in epoca post-comunista e, quindi, in primis: (a) l’emergere di spinte ed aspirazioni di tipo etnico-separatista e lo scoppio, almeno in alcuni casi, di conflitti armati (come ad esempio, i conflitti etnico-secessionisti in Abcasia, in Ossezia meridionale ed in Cecenia, il conflitto armeno-azero per il Nagorno-Karabakh, le tensioni interetniche nella Valle del Fergana); (b) la progressiva riscoperta dell’identità musulmana fra alcune delle locali popolazioni e, in alcuni casi, l’emergere di formazioni e gruppi a matrice islamista come il Movimento Islamico dell’Uzbekistan (IMU) e Hibz-ut-Tahrir; (c) l’inserimento nell’ambito di conflitti, aperti o «congelati», di iniziative della Federazione Russa (come, ad esempio, il conflitto russo-georgiano esploso nell’agosto 2008 o il ruolo delle forze di peace-keeping a guida russa nel corso della guerra civile in Tagikistan); (2). le differenti e distinte condizioni di stabilità politico-istituzionale e di equilibrio socio-economico delle Repubbliche ex-sovietiche del Caucaso meridionale e dell’Asia centrale e, quindi: (a) la definizione e l’evoluzione del quadro politico-istituzionale e dell’equilibrio politico-sociale; (b) l’affermazione di gruppi clanico-clientelari al vertice di molti degli Stati dell’area (Azerbaigian e Repubbliche ex-sovietiche dell’Asia centrale) nonché la formazione ed evoluzione del loro sistema di potere; (c) i più significativi sviluppi interessanti i vertici politico-decisionali ed il quadro politico interno (come, ad esempio, le cd. «Rivoluzioni colorate»); (d) le più significative evoluzioni della situazione macro-economica ed economico-sociale, delle politiche economiche e delle relazioni economico-commerciali e finanziarie con l’Estero; (e) le più significative dinamiche interessanti la politica estera e di sicurezza degli Stati dell’area ed, in primis, la loro partecipazione a fori ed organizzazioni internazionali (come la CSI, il GUUAM, l’OSCE e la SCO) nonché le loro relazioni con i Paesi contermini, con la Federazione Russa, con gli Stati Uniti e con la Repubblica Popolare di Cina; c. ad una disamina delle risorse energetiche (idrocarburi) presenti nell’area e delle relative infrastrutture di trasporto internazionale, esistenti e progettate, nel cui ambito una particolare attenzione è stata rivolta a: (1). le maggiori iniziative per l’esplorazione e lo sfruttamento di petrolio e di gas naturale nonché l’afflusso di investimenti esteri da parte di grandi società energetiche internazionali; (2). il sistema di trasporto energetico ereditato dall’era sovietica, i vari progetti internazionali proposti nel corso dei due passati decenni ed i principali gasdotti ed oleodotti nel frattempo realizzati e messi in funzione; 2. allo studio degli interessi e delle iniziative politico-strategiche ed economiche poste in essere da Potenze esterne all’area caucasico-centroasiatica e, quindi, all’analisi dell’evoluzione delle iniziative politico-strategiche ed economiche di: Federazione Russa (con particolare riguardo per: la definizione e l’evoluzione della politica estera e di sicurezza russa, la conseguente evoluzione nei confronti del proprio «near abroad» caucasico e centroasiatico e la cd. «energy diplomacy» russa), Repubblica Popolare Cinese (con particolare riguardo per l’evoluzione degli interessi geopolitici e geoeconomici di Pechino verso l’Asia centrale nonché per i più significativi sviluppi nelle relazioni sino-russe ed il loro significato sul piano regionale e globale), Repubblica Islamica dell’Iran, Turchia, Pakistan, India, Stati Uniti d’America (con particolare riguardo per: l’evoluzione della grande strategia statunitense verso l’area caucasico-centroasiatica, le maggiori iniziative di assistenza, cooperazione ed intervento economico e militare, l’evoluzione della cd. «pipeline diplomacy») e Unione Europea (con particolare riguardo per la definizione e lo sviluppo dell’European Neighbourhood Policy nonché del dibattito relativo alla politica energetica europea); Sulla base degli approfondimenti analitici proposti nell’ambito delle due suddette parti e, conseguentemente, in considerazione delle costanti e delle dinamiche geopolitiche dell’area, lo studio termina, nell’ambito della sezione dedicata alle conclusioni, proponendo un’analisi relativa alla possibile futura evoluzione dell’assetto geopolitico, geoeconomico e geostrategico dell’area attraverso l’individuazione e la descrizione dei tre scenari alternativi, ovverosia: 1. un primo scenario volto a valutare la possibilità e le implicazioni geopolitiche, geoeconomiche e geostrategiche di un riassorbimento dell’area caucasico-centroasiatica nella sfera d’influenza esclusiva della Federazione Russa; 2. un secondo scenario volto a valutare la possibilità e le implicazioni geopolitiche, geoeconomiche e geostrategiche dell’affermazione di un condominio sino-russo nell’Asia centrale ex-sovietica; 3. un terzo scenario volto a valutare la possibilità e le implicazioni geopolitiche, geoeconomiche e geostrategiche dell’affermazione di un sistema, più o meno stabile, di influenze plurime e diversificate sull’area caucasico-centroasiatica.
PhD cycle: XXII Ciclo
PhD programme: SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE DELL'UOMO, DEL TERRITORIO E DELLA SOCIETA'
Description: 2008/2009
Keywords: Il Nuovo Grande Gioco
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Doctoral Thesis
Scientific-educational field: M-GGR/02 GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICA
NBN: urn:nbn:it:units-8844
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