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SOMMARIO Giancarlo Mazzoli Gianfranco Agosti Martina Venuti Massimo Manca Lellia Cracco Ruggini Franca Ela Consolino Silvia Mattiacci Bert Selter Giovanni Ravenna Kurt Smolak Paolo Mastandrea Concetta Longobardi Giorgio Cracco Isabella Canetta Massimo Gioseffi
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Il IV appuntamento di studiosi della tarda antichità ha permesso ancora una volta di riesaminare e ridiscutere acquisizioni considerate definitive e la verifica di metodologie diverse applicate su campi dissodati e/o inesplorati. Ne è risultata confermata la bontà dell'assunto programmatico de "Il calamo della memoria" che la letteratura tardoantica vive del rapporto con la tradizione precedente e che questo rapporto spiega l'evoluzione stessa della cultura occidentale. Certo la vicenda complessa del tempo e degli uomini fa sì che la memoria dell'antichità si assottigli sia perchè volontariamente sacrificata sia perché impallidita nell'oblio. Ma, nonostante i profondi cambiamenti, l'Occidente greco-romano rimane tanacemente ancorato al suo patrimonio identitario, e colpisce come una parte grande di tale patrimonio, malgrado le innegabilitrasformazioni e le radicali revisioni - o forse proprio per queste - sia conservata, letta, imitata, rivitalizzata, trasmessa alla storia futura.
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