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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/4396

Title: Testi aperti e contaminazioni inestricabili. Il (Tri)cerbero tardoantico fra simbolo e ragione.
Authors: Manca, Massimo
Issue Date: 2011
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Citation: Massimo Manca, "Testi aperti e contaminazioni inestricabili. Il (Tri)cerbero tardoantico fra simbolo e ragione", in Lucio Cristante e Simona Ravalico (a cura di): “Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità. IV”, Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2011, pp. 65-76.
Series/Report no.: Polymnia : studi di filologia classica
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Abstract: Il contributo parte da un passo interpolato delle 'Mythologiae' di Fulgenzio (I 20, 9-18 Helm), presente nel solo codice Marciano, in cui è riconoscibile la stratificazione di versioni diverse del mito di Cerbero, indicato con l’inconsueta denominazione di “Tricerbero”. Si indaga la fortuna del mito suddetto nel mondo tardo antico. Risulta da un lato la tendenza alla razionalizzazione del mito, prevalente nell’oriente bizantino, a partire da Palefato, che interpreta le tre teste di Cerbero come la corruzione di un antico aggettivo “Tricareno” (“abitante di Tricaria”); dall’altro, la tendenza alla sua interpretazione in senso figurato nell’Occidente, con l’identificazione delle tre teste con le tre età dell’uomo. La complicata intersezione delle varianti del mito esclude la possibilità di ricostruire un “modello” letterario, e suggerisce piuttosto una rete aperta di codifiche e ricodifiche testuali.
This paper starts from an interpolated passage of Fulgentius’ 'Mythologiae' (I 20, 9-18 Helm), which one can find only in the Marcianus manuscript. In this passage, we can individuate many layers of the myth of Cerberus, here named with the unusual word “Tricerberus”. The paper investigates the Fortleben of this myth in late antiquity. One can find a trend to rational explications of the myth in the Greek/byzantine world, starting from Palaephatus, which explains Cerberus’ three heads as the corruptions of the ancient adjective “Tricarenus” (inhabitant of Tricaria, sort of ‘Threecaria’). On the other side, in Western world interpretations trend to allegorize, identifying the three heads with the three main ages of the man. The complex intersections of the myth’s variants cuts off any possibility to identify a literary model and rather suggests an open web of textual coding and re-coding.
URI: http://hdl.handle.net/10077/4396
ISBN: 978-88-8303-319-3
Appears in Collections:13. Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità. IV

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