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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/4397

Title: I dittici tardoantichi nel Medioevo
Authors: Cracco Ruggini, Lellia
Issue Date: 2011
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Citation: Lellia Cracco Ruggini, "I dittici tardoantichi nel Medioevo", in Lucio Cristante e Simona Ravalico (a cura di): “Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità. IV”, Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2011, pp. 77-99.
Series/Report no.: Polymnia : studi di filologia classica
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Abstract: L’autrice si occupa di alcuni utilizzi medievali dei dittici tardoantichi in avorio. I principali problemi che emergono e ai quali sono fornite risposte soltanto parziali sono i seguenti: a) Chi furono i committenti di questi prodotti di artigianato artistico e dove si collocano geograficamente? e le botteghe cui essi si affidarono? b) Chi furono i destinatarî e i fruitori indiretti? E dove si possono geograficamente collocare? c) In quale misura è oggi possibile ricostruire le vicende dei dittici nel Medioevo? Vengono esaminate alcune iscrizioni medievali sulle valve interne. d) In seguito a quali vicende quasi tutti i dittici sopravvissuti finirono, a un certo punto, in Occidente? e) A quali usi essi furono funzionali? f) In quali rapporti si pongono i primitivi usi profani dei dittici con i successivi utilizzi cristiani? g) Come furono posizionate le valve nel Tardoantico e poi nel Medioevo? Tutti questi problemi (e molti altri ancora) mostrano la necessità di integrare sempre di più ricerche storiche e archeologiche.
The author examines some medieval utilizations of late-antique ivory diptychs. The main problems - to which answers are given here only in part - appear to be the following: a) Who were the clients giving the commissions? Where they were located from a geographical point of view? And where were located the workshops executing their orders? b) Who were the recipients and the indirect beneficiaries? And where it is possible to locate them? c) How it is possible to restitute the main diptychs’ vicissitudes during the Middle Ages? The author studies some of the medieval inscription added on the inner side of the leafs. d) Why almost all the surviving diptychs arrived, at a certain moment, in western Europe? e) Which were the original uses of them? f) In which relation were the secular uses with the following christian utilizations? g) In what mutual position were the leafs in Late Antiquity and then during the Middle Ages? All these problems (and many others too) shows how necessary it is to integrate more and more history and archaeology.
URI: http://hdl.handle.net/10077/4397
ISBN: 978-88-8303-319-3
Appears in Collections:13. Il calamo della memoria. Riuso di testi e mestiere letterario nella tarda antichità. IV

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