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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/4446

Title: Mobilità residenziale transfrontaliera nel contesto dell'Unione europea: il caso del confine italo - sloveno
Authors: Jagodic, Devan
Supervisor/Tutor: Osti, Giorgio
Co-supervisor: Kaucic, Majda
Issue Date: 29-Apr-2011
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: Il presente lavoro di dottorato prende in esame un fenomeno emergente di mobilità spaziale attualmente in corso nelle aree di confine “interne” dell’Unione Europea, per la denominazione del quale si propone l'utilizzo dell'espressione “mobilità residenziale transfrontaliera” (MRT). Il fenomeno indagato, ormai osservabile in una pluralità di contesti confinari europei, si riferisce ai movimenti nello spazio prodotti da persone che decidono di acquistare casa e di trasferirsi oltre confine, mantenendo al tempo stesso costanti relazioni funzionali e affettive con il paese di origine. Pur traendo fonte dalle asimmetrie economiche vigenti tra due aree contermini, rilevabili soprattutto nei prezzi degli immobili e nel costo della vita, i flussi di MRT hanno visto le loro esplosione in seguito alla forte accelerazione dei processi di integrazione europea negli anni Ottanta e agli inizi degli anni Novanta. Le disposizioni comunitarie adottate al fine di raggiungere l'obiettivo del Mercato comune hanno agevolato il processo di acquisizione di terreni e immobili in tutto il territorio dell’UE, offrendo la possibilità alle persone residenti in prossimità dei confini nazionali di accedere al mercato immobiliare dello Stato o della regione limitrofi. Dopo le prime apparizioni del fenomeno nel tradizionale “cuore” dell'Europa (aree confinarie francesi, tedesche, olandesi, belghe, ecc.), l'allargamento dell'UE ai dodici nuovi Stati membri nel 2004 ha provocato una sua progressiva estensione a Est del continente. Anche in una zona di confine dal passato burrascoso come quella tra Italia e Slovenia, la MRT è un fenomeno in forte espansione, a testimonianza delle profonde trasformazioni geopolitiche e socio-economiche che hanno segnato le recenti evoluzioni di queste terre. Il fenomeno ha visto la sua nascita nel 2004, in seguito all’adesione della Slovenia all’Unione europea, evento che ha provocato la liberalizzazione del mercato immobiliare nazionale, diventato accessibile ai cittadini di tutti gli Stati membri dell’UE e pertanto anche ai cittadini italiani. Per gli abitanti di Trieste in particolare, il mercato immobiliare oltre confine è diventato improvvisamente una realtà molto appetibile. Molti hanno deciso di acquistare un’abitazione e di trasferirsi nei limitrofi villaggi rurali del Carso sloveno, area che non soltanto propone soluzioni immobiliari a prezzi convenienti ma che offre anche un’elevata qualità residenziale, vista l’ampia presenza di verde e di aria pulita. La possibilità di migliorare le proprie condizioni abitative trasferendo la residenza soltanto di qualche chilometro più a Est, in un territorio il cui raggiungimento dal dicembre 2007 non è più soggetto ad alcun tipo di vincolo o di restrizione, ha spinto molti cittadini italiani a compiere tale scelta di vita. I flussi di MRT si profilano come risultato della suburbanizzazione di Trieste, ossia della dilatazione della città verso le aree periferico-rurali del Carso sloveno. I migranti instaurano con Trieste un rapporto di tipo “elastico”, in quanto quest’ultima continua a rappresentare il contesto in cui lavorano, sviluppano le reti socio-affettive, trascorrono il tempo libero e utilizzano una serie di servizi. In tal senso, essi possono essere definiti come “transmigranti”, caratterizzati dal vivere costantemente “da una parte” e “dall’altra” del confine. Nel mutato scenario geopolitico, il confine italo-sloveno assume quindi una funzione inedita: da “barriera” a “filtro”, esso sembra finalmente in grado diventare uno “spazio di vita quotidiana”. I flussi insediativi unidirezionali presentano al tempo stesso una serie di aspetti percepiti come problematici (degrado ambientale e paesaggistico, effetti di gentrification, mutamenti sociali ed etnico-linguistici nella composizione della società ricevente), tanto da aver generato un ampio dibattito all’interno dell’opinione pubblica slovena. La MRT si presenta, dunque, come un fenomeno controverso, in quanto porta alla luce una serie di contraddizioni implicite allo stesso concetto di integrazione europea. Da una parte, rappresenta un interessante laboratorio di integrazione “dal basso verso l’altro”, poiché contribuisce a trasformare il confine-barriera in uno spazio condiviso, in cui si incontrano e si confrontano linguaggi, culture e stili di vita. D’altra parte, l’improvviso quanto inaspettato incontro tra diversità precedentemente separate da un confine percepito come forte elemento di contrapposizione può condurre a un’alterazione troppo rapida degli equilibri preesistenti, al punto da far riemergere tensioni o conflitti che si credevano ormai sopiti. L’elaborato si divide in due parti. In seguito a un’analisi preliminare di quattro studi di caso europei (aree di confine olandese-tedesca, tedesca-francese, danese-svedese e slovacca-ungherese), la prima parte propone il tentativo di fornire al fenomeno studiato un adeguata cornice teorica, inquadrandolo nell’ambito di due diverse prospettive analitiche: le teorie sulla suburbanizzazione e quelle sulle migrazioni transnazionali. La seconda parte presenta i risultati dell’indagine empirica sui flussi di MRT nell’area confinaria italo-slovena, basata sull’analisi di dati sia qualitativi (13 interviste con testimoni qualificati di vario profilo) che quantitativi (indagine tra 126 cittadini italiani trasferitesi sul Carso sloveno). Le informazioni così ottenute permettono di verificare le congruenze, o le eventuali incongruenze, con gli studi di caso europei e i riferimenti teorici individuati.
PhD cycle: XXIII Ciclo
PhD programme: POLITICHE TRANSFRONTALIERE PER LA VITA QUOTIDIANA
Description: 2009/2010
Keywords: confini
mobilità transfrontaliera
suburbanizzazione
transnazionalismo
migrazioni
confine italo-sloveno
Carso
Trieste
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Doctoral Thesis
Scientific-educational field: SPS/10 SOCIOLOGIA DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
NBN: urn:nbn:it:units-9083
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