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Scarica il testo completo / Download full text SOMMARIO John Dixon Hunt Fabio Finotti Cesarotti: Illuminismo della ragione e Illuminismo della natura Gianni Venturi La ‘Selva di Giano’: Cesarotti e il ‘genius loci’ Antonella Pietrogrande Un’interpretazione veneta del nuovo giardino europeo: Selvaggiano, il ritiro campestre di Cesarotti Francesca Orestano Melchiorre Cesarotti, tra Inghilterra e Italia: la traduzione infedele e l’invenzione del giardino Francesca Favaro Una terra di letteratura: il paesaggio veneto nei poemetti di Giuseppe Barbieri Stefano Zaggia Luca Caburlotto Un amico in visita al ‘Selvagiano’: Giovanni de Lazara (e un seguito con Giuseppe Barbieri) Laura Sabrina Pelissetti Il ruolo di Ercole Silva nella diffusione del giardino ‘all’inglese’ tra XVIII e XIX secolo Appendice Francesca Favaro Sui poemetti di Giuseppe Barbieri: cenni introduttivi Giuseppe Barbieri «I colli Euganei», «Bassano», «Le Stagioni» a cura di Francesca Favaro
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Melchiorre Cesarotti fu tra i protagonisti del percorso dall’Illuminismo alle poetiche della contemporaneità. Col suo parco di Selvazzano, Cesarotti volle creare un “poema vegetabile”, cantando la natura, la sensibilità, l’immaginazione: la Villa Cesarotti divenne così uno dei luoghi d’ispirazione del romanticismo europeo. Gli studi qui raccolti collocano il giardino, gli scritti, le traduzioni di Cesarotti entro l’orizzonte europeo di un nuovo modo di progettare non solo il paesaggio, ma l’uomo che lo abita.
Fabio Finotti è professore ordinario e titolare della cattedra "Mariano DiVito" di Italian Studies presso l'University of Pennsylvania (Philadelphia-USA). Insegna anche nell'Università di Trieste e di Pola. Ha pubblicato edizioni di Fogazzaro, D'Annunzio, Prezzolini ed è l'autore di numerosi saggi e volumi sulla storia della letteratura italiana. Di Melchiorre Cesarotti ha curato "Sulla tragedia e sulla poesia", Venezia, Marsilio, 2010.
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