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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/4604

Title: Studi sperimentali su alcuni aspetti cognitivi del tempo musicale
Authors: Gratton, Irene
Supervisor/Tutor: Agostini, Tiziano
Issue Date: 29-Apr-2011
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: In questa tesi studio alcuni aspetti cognitivi del tempo musicale, inteso come frequenza della pulsazione regolare della musica espressa in beats per minute (bpm). Il lavoro è articolato in quattro argomenti. Punto di inizio è la riflessione sulla stretta associazione tra controllo motorio e controllo temporale nella performance musicale; riferendoci alla letteratura sull’interazione delle aree cerebrali uditive e motorie, abbiamo condotto uno studio pilota sugli effetti di un training uditivo sull’esecuzione pianistica; i primi risultati hanno indicato una tendenza al miglioramento nei partecipanti che avevano seguito un training uditivo del tutto simile a quello ottenuto da coloro che avevano seguito un training motorio. Nel contesto degli studi sulla percezione e produzione del tempo abbiamo successivamente indagato l’abilità di riprodurre e raddoppiare il tempo di un brano musicale; mentre la riproduzione del tempo è stata molto accurata e omogenea per tutti i tempi target, i pianisti che hanno partecipato non sono riusciti ad eseguire correttamente il raddoppio ma hanno invece aumentato il tempo target di un valore, in prima approssimazione, costante. Considerato che, come il suono, anche il tempo è una frequenza, nel terzo studio ci siamo chiesti se, in analogia con l’orecchio assoluto, esistesse una forma di abilità di memoria assoluta per il tempo. Più della metà dei partecipanti (musicisti e non-musicisti) ha dato prestazioni superiori al caso in almeno uno dei compiti sperimentali (identificazione e produzione). L’esperienza musicale ha differenziato le prestazioni nel compito di identificazione ma non nella produzione. Questi risultati suggeriscono che l’abilità di codificare e recuperare i tempi, senza un riferimento ritmico (“tempo assoluto”) è piuttosto diffusa, indipendente dall’educazione musicale per quanto riguarda la produzione ma ulteriormente affinata dall’educazione musicale nell’identificazione. Infine abbiamo studiato la possibilità che anche per i tempi, ordinati in una scala temporale dal più lento al più veloce, esistesse un’associazione lineare con una rappresentazione mentale dello spazio orientata da sinistra a destra, che è già stato dimostrato per i suoni, un effetto StARC, Spatial-Temporal Associations of Response Codes. Dall’analisi preliminari dei dati raccolti, non è emersa una relazione tra gli stimoli e il lato di emissione delle risposte. __________________________________________________________________________________________________ In this thesis I study some cognitive aspects of musical tempo, understood as the regular pul- sation frequency in music, and expressed in beats per minute (bpm). This work is divided in four arguments. The starting point is a study on the relationship between motor control and temporal control in musical performance. Based on the existing literature on the interaction of the auditory and motor brain regions, we conducted a pilot study on the effects of an auditory training on piano performance. The first results show that the improvement for the sub jects that underwent auditory training is very similar to the improvement obtained by sub jects which underwent a motor training. Successively, in the context of tempo perception and production studies, we investigated the ability to reproduce and to double the tempo of a musical piece. While the tempo reproduction has been very accurate and homogeneous for all the target tempos, the pianists who participated in the experiment could not correctly double the tempo. However, they all increased the target tempo by a value that can be considered roughly constant. Given that tempo and sound are frequencies, in our third study we asked whether, similarly to absolute pitch, there exists an absolute memory for tempo. Among participants in the experiments, both musicians and non-musicians, more than half obtained results that cannot be accounted to pure chance in at least one of the tasks (identification and reproduction). Musical experience differentiated results in the identification tasks but not in the reproduction tasks. These results suggest that the ability to encode and retrieve musical tempo, without a rhythmic reference (“absolute tem- po ”) is rather widespread and independent from musical education when considering production, while identification is refined by musical education. Finally we investigated the possibility that also for tempos, ordered on a temporal scale from the slower one to the faster one, there could exist a linear association with a mental representation of space, left to right oriented, that has already been observed for sounds, a StARC effect, Spatial-Temporal Associations of Response Codes. From a preliminary analysis of data, no apparent relation has emerged between the stimuli and the emissions of responses.
PhD cycle: XXIII Ciclo
PhD programme: SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN NEUROSCIENZE E SCIENZE COGNITIVE
Description: 2009/2010
Keywords: tempo musicale
tempo assoluto
effetto StARC
memoria
produzione
identificazione
raddoppio
training uditivo
musical tempo
absolute tempo
StARC effect
memory
production
identification
doubling
auditory training
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Doctoral Thesis
Scientific-educational field: M-PSI/01 PSICOLOGIA GENERALE
NBN: urn:nbn:it:units-9124
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