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Trasporti. Diritto, economia, politica n. 093 (2004) >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/5647

Title: Verso una "teoresi" del diritto dei trasporti (Metodo-Oggetto)
Authors: Querci, Francesco Alessandro
Keywords: diritto dei trasporti
diritto consuetudinario marittimo
diritto marittimo comune
diritto della navigazione
Issue Date: 2004
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Citation: Francesco Alessandro Querci, "Verso una "teoresi" del diritto dei trasporti (Metodo-Oggetto)", in: Trasporti. Diritto, economia, politica, 93 (2004), pp. 7-49
Abstract: La relazione tra uomo e mondo, avente carattere trans epocale e tendenzialmente eterno, è iscritta nella cultura universalmente umana. Le invenzioni tecniche, le scoperte scientifiche, le creazioni estetiche hanno titolo di appartenenza di campo di fenomeni alla cultura universalmente umana, in cui tecnologia e simbolismo, pur soffrendo certe limitazioni storiche dovute all’ingresso di uno specifico ambito naturale e sociale, sono tipiche espressioni dell’intelligenza creativa dell’uomo. Grazie alla indefinita capacità di reiterazione e ripetizione, mezzi tecnici e mezzi simbolici si trasferiscono e trascorrono da luogo a luogo, da società a società, da gruppi a gruppi e vengono a costituire nuclei essenziali di una cultura universalmente umana, altamente differenziata dalle culture socialmente, economicamente e storicamente limitate in virtù soprattutto della sua indefinita durata nel tempo. Dopo queste prime analisi l’autore passa a descrivere la proto cultura giuridica del comportamento dell’uomo nel tempo e la sterminata variegazione dei contributi dottrinali ala ricerca delle fondazioni del diritto dei trasporti. Passa ad esaminare la costruzione scientifica dell’ordinamento giuridico del diritto marittimo e dei c.d. quadri di teorie scientifiche generali elaborate da eminenti studiosi. Prima di analizzare l’oggetto ed il metodo nello studio del diritto dei trasporti, espone la teoria generale del diritto e comparazione e studio del mondo giuridico marittimo, la fenomenologia franta, frammentata e precaria del diritto dei trasporti, la riflessione dell’esperienza giuridica dei trasporti ritagliata nei “corsi” e “manuali”e la situazione dell’autonomia del diritto dei trasporti e le difficoltà della manualistica corrente. Successivamente evidenzia la necessità dell’identificazione di almeno un principio interpretativo, applicativo ed orientativo dell’esperienza giuridica trasportistica in senso stretto. Si espongono i c.d. universali fondamentali e gli elementi specifici della scienza giuridica trasportistica, la c.d. metafisica razionalistica e la c. d. metafisica empiristica e la dottrina delle formazioni sociali, economiche, trasportistiche e espone il senso, la ragione d’essere, la portata del diritto dei trasporti e la denotazione di un suo proprio ed essenziale nucleo teoretico.
URI: http://hdl.handle.net/10077/5647
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