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Trasporti. Diritto, economia, politica n. 082 (2000) >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/5764

Title: I fori competenti per l'azione di responsabilità contro il vettore aereo internazionale
Authors: Busti, Silvio
Keywords: risarcimento danni nel trasporto aereo internazionale
giurisdizione e competenza territoriale nel trasporto aereo internazionale
trasporto aereo
Issue Date: 2000
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Citation: Silvio Busti, "I fori competenti per l'azione di responsabilità contro il vettore aereo internazionale", in: Trasporti. Diritto, economia, politica, 82 (2000), pp. 45-74.
Abstract: Allo scopo di garantire, per quanto possibile, una corretta applicazione delle regole in tema di responsabilità del vettore aereo internazionale, il dettato sia della Conv. Di Varsavia che di quella chiamata a sostituirla, firmata a Montreal nel 1999, esige, salvo accordi in deroga tra vettore e danneggiato successivi all’evento dannoso, che l’azione in risarcimento sia promossa davanti all’autorità giudiziaria d’uno Stato contraente, scelto dal danneggiato tra i diversi indicati all’uopo nello stesso disposto. In altri termini, si continua a pensare che solo il giudice che “ha” nel proprio ordinamento la normativa uniforme applicabile, ex art. 1 Conv., al trasporto aereo internazionale oggetto della controversia, sia capace di conoscere adeguatamente della stessa. Forse proprio per evitare un eccessivo allargamento del numero di fori territorialmente competenti all’interno dello stato investito di giurisdizione, la Convenzione di Montreal riprende l’idea del “quinto foro”, innanzitutto limitandone la competenza al danno derivante da morte o léison corporelle/ingiury del passeggiero, con esclusione di ogni azione per ritardo e per i danni occorsi alle merci e bagagli, e poi riducendo il foro così indicato a mero criterio di giurisdizione internazionale. Al di là di queste osservazioni, anche la c.d. quinta giurisdizione riesce a contemperare il vantaggio per il passeggero di disporre di un’ampia gamma di fori, dinnanzi ai quali proporre azione di risarcimento, colla possibilità per il vettore di apprestare le proprie difese senza gravi difficoltà di carattere logistico, considerato che anche quest’ulteriore criterio di giurisdizione postula l’esistenza, nello stato di essa investito, d’una struttura commerciale del vettore stesso.
URI: http://hdl.handle.net/10077/5764
ISSN: 0390-4520
Appears in Collections:Trasporti. Diritto, economia, politica n. 082 (2000)

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