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Studio della produttività primaria e secondaria delle strutture artificiali sommerse... [2006] >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/5989

Title: Popolamenti ittici
Ihtio - populacije
Fish population
Authors: Orel, Giuliano
Valente, Riccardo
Zamboni, Romina
De Walderstein, Walter
Keywords: Popolamenti ittici
strutture sommerse
pescate sperimentali
Issue Date: 2006
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Citation: Giuliano Orel, Riccardo Valente, Romina Zamboni, Walter De Walderstein, “ Popolamenti ittici”, in: Guido Bressan (a cura di), “Studio della produttività primaria e della produttività secondaria delle strutture artificiali sommerse poste in prossimità del Dosso di S. Croce Golfo di Trieste alto Adriatico”, Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2006, pp. 87-106.
Abstract: Le strutture sommerese , che possono essere di diversa tipologia (blocchi di roccia, elementi in calcestruzzo, relitti e rottami metallici ecc.), svolgono diversi tipi di funzione e l’ambiente spesso si adatta ad esse integrandole e sfruttandone le caratteristiche. Le strutture infatti vengono costruite con l’intento di proteggere il fondale dagli effetti dell’attività di pesca a strascico e fornire una zona di protezione e riproduzione per gli organismi bentonici che qui trovano rifugio (effetto “tigmotropico”). Proprio per quest’ultima ragione, le strutture e la loro posizione è ben nota ai pescatori che qui trovano abbondanza di organismi. Scopo del presente studio è quello di valutare l’incremento della biomassa ittica presso la zona del Dosso di Santa Croce (Golfo di Trieste – Alto Adriatico) in seguito alla sistemazione e maturazione delle strutture sommerse. Lo studio è stato condotto mediante pescate sperimentali effettuate a giugno 2003, maggio e agosto 2004, luglio 2005 e mediante osservazioni raccolte durante immersioni subacquee.
Il presente studio è stato finalizzato alla caratterizzazione del Dosso di Santa Croce (Golfo di Trieste – Alto Adriatico) in termini di morfobatimetria e di distribuzione dei banchi di pesce presenti in questa zona. A tal fine è stato utilizzato un “echosounder” che permette, tramite riflessione degli impulsi acustici inviati, di individuare banchi di pecse o plankon, valutandone la relativa taglia, stimare abbondanza e densità dei medesimi organismi, studiarne il comportamento e le dinamiche migratorie e mappare il fondale. Lo strumento ha permesso, nel presente lavoro, di valutare in maniera semplice la densità e l’abbondanza relative dei banchi di pesce, ma la conversione in valori assoluti è stata resa difficoltosa dall’impossibilità di prelevare specie nell’area, sottoposta a protezione. Pertanto uno strumento utile da utilizzare in abbinamento all’echosounder sembrerebbe poter essere il “visual census” (campionamento visivo) per valutare le specie presenti nei banchi.
URI: http://hdl.handle.net/10077/5989
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