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Title: Le lagune di Marano e di Grado: quadro sinottico e problematiche di applicazione della WFD 2000/60
Marano and Grado lagoon: synoptic framework and problems related to the implementation of WFD 2000/60
Authors: Mattassi, Giorgio
Rossin, Pietro
Giacomich, Paola
Issue Date: 2007
Publisher: EUT Edizioni Università di Trieste
Citation: Giorgio Mattassi, Pietro Rossin, Paola Giacomich, "Le lagune di Marano e di Grado: quadro sinottico e problematiche di applicazione della WFD 2000/60", in: "Linee guida e casi di studio per la gestione dei siti della rete Natura 2000 in ambiente di transizione : atti del workshop tenutosi a Grado, Palazzo dei congressi, 7-8 giugno 2006", Trieste, EUT Edizioni Università di Trieste, 2007, pp. 296-308.
Abstract: Le azioni di tutela da mettere in atto per gli ambienti di transizione, non possono non tener conto del quadro di riferimento della Direttiva Comunitaria Quadro in materia di Acque (WFD 2000/60), ovvero del raggiungimento dell’obiettivo di qualità “buono” entro il 2015. Da ciò la necessità di sviluppare innanzitutto un quadro conoscitivo appropriato per formulare il giudizio di qualità, che per gli ambienti di transizione risulta quantomai problematico, stante il fatto che per lo spazio mediterraneo non vi è uniformità di approcci metodologici né procedure analitiche che consentano di ottenere le valutazioni necessarie, oltre alla valutazione del tenore della saturazione di ossigeno della colonna d’acqua. Rilevante è l’assenza di indicatori biologici standardizzati per il giudizio di qualità delle acque di transizione, così come al tempo stesso rilevante è la presenza di riferimenti per il giudizio di qualità legato alla valutazione delle concentrazioni di sostanze pericolose presenti nei sedimenti. Oltre a ciò è necessario ricomprendere nel sistema lagunare formato dalle Lagune di Marano e di Grado, le problematiche rilevanti legate alla presenza di perimetrazioni amministrative del sito inquinato di interesse nazionale, prospiciente al fiumecanale Aussa Corno, nonché la più vasta problematica della destinazione dell’ambiente lagunare ad usi civici di pesca ( e acquacoltura) con particolare riferimento alle criticità imposte dalla molluschicoltura in presenza di sedimenti contaminati ed apporti inquinanti provenienti dall’entroterra. Rilevante è la presenza della nautica da diporto con oltre 6.000 ormeggi. Il quadro sinottico preliminare che esce dall’incrocio delle condizioni di stato e di destinazione d’uso, porta pertanto ad evidenziare: la presenza di due ambienti lagunari morfologicamente e idrodinamicamente distinti anche se interconnessi ( Marano e Grado), al loro interno fortemente differenziati in relazione alle bocche di porto lagunari e agli apporti dall’entroterra; la buona ossigenazione, comunque rilevata attraverso sistemi di campionamento diurno; la scadente qualità generalizzata dei sedimenti dovuta alla presenza del mercurio totale proveniente dal bacino dell’Isonzo e da apporti industriali; la presenza di un sito inquinato di interesse nazionale; la pratica della molluschicoltura estensiva in gran parte della Laguna di Marano, con forte impatto sulla stabilità dei sedimenti e sulla circolazione degli inquinanti; la destinazione al tempo stesso di tutto l’ambiente lagunare a Sito di Interesse Comunitario a finalità di conservazione dell’habitat e con rilevanti interessi presso le foci dello Stella. Il sovrapporsi dei perimetri amministrativi all’interno della più generale problematica di assicurare la qualità ambientale al sistema, impone chiarezza di obiettivi e una corretta regolamentazione degli usi coerente con il raggiungimento dell’obiettivo di qualità europeo o con gli obiettivi ambientali evidenziati dall’analisi di rischio effettuata sulle sostanze pericolose prioritarie ineliminabili.
The safeguard actions aimed at transitional environments must always be referred to the Water Framework Directive (WFD 2000/60), and to the aim of reaching the ‘good’ quality standard within 2015. Therefore, it is necessary to develop a good understanding of transitional environments, in order to define their quality state. This is a particularly difficult task, especially considering that the Mediterranean does not have any comparable methodological approaches, nor analitic procedures that allow to obtain the required evaluations. The absence of standardized biological indicators for the definition of transitional water quality and of sediment pollution is particularly relevant. In addition, it is necessary to consider in the system of Grado and Marano lagoon the aspects related to the Polluted Site of National Interest, located in the Aussa Corno river area, and the problems related to devoting the lagoonal environment to fishing and aquaculture, and in particular to shellfish farming, where the sediments and the incoming waters are polluted. Another problem is related to the presence of 6.000 recreational boats harbouring in the area. The preliminary synoptic framework that comes from the consideration of state and destination conditions, evidentiates: the presence of two lagoonal environments that are different although connected (Marano and Grado), and that are further differentiated by the presence of lagoonal mouths and terrestrial incomes, the good oxigenation, the low sediment quality due to the presence of Hg from Isonzo river and industrial sources, the presence of a polluted site of national interest, the extensive shellfish farming in Marano lagoon, with a strong impact on the sediment stability and on the pollutant circulation, the destination of the entire lagoonal environment as a SAC. The overlapping of administration borders and the need of assuring the overall quality of the system requires clear objectives and a proper regulation of uses, in accordance with the achievement of the European quality standards and the environmental objectives evidentiated by the risk analysis carried out on the hazards that cannot be eliminated.
URI: http://hdl.handle.net/10077/6211
ISBN: 978-88-8303-200-4
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