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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/7449

Title: Uno studio longitudinale sulle difficoltà comportamentali ed emozionali dei bambini di età scolare
Authors: D'orlando, Francesca
Supervisor/Tutor: Di Blas, Lisa
Issue Date: 20-Apr-2012
Publisher: Università degli studi di Trieste
Abstract: Il presente lavoro si inserisce all’interno di un progetto longitudinale che ha coinvolto un campione di 360 bambini di età scolare (7-14 anni), i loro genitori e i loro insegnanti. L’obiettivo generale è quello di individuare possibili fattori di rischio ovvero di protezione per lo sviluppo in età evolutiva di problematiche nell’adattamento. Nello specifico, sono stati verificati i possibili antecedenti delle difficoltà comportamentali ed emozionali dei bambini. Ai partecipanti è stato chiesto di completare dei compiti di self-report e di other-rating, specifici per ciascun valutatore, attraverso i quali siamo andati a indagare diverse variabili. In particolare, abbiamo raccolto informazioni inerenti le difficoltà comportamentali ed emozionali dei bambini, i loro livelli di autostima, le caratteristiche di personalità dei bambini e quelle dei loro genitori e le condizioni più strettamente ambientali, quali ad esempio, il livello di stress percepito in famiglia e lo stile genitoriale utilizzato. L’elemento distintivo del presente lavoro consiste nel fatto che abbiamo indagato le differenze individuali in età evolutiva secondo quanto emerge dalle valutazioni dei bambini stessi, diversamente dalla maggior parte degli studi disponibili in letteratura che utilizzano prevalentemente rater adulti, quali genitori e insegnanti, per ottenere un profilo del bambino. Un’altra differenza con gli studi condotti in quest’ambito, è data dal fatto che questi ultimi fanno per lo più riferimento a dati raccolti in modo concorrente, mentre nel presente progetto ci siamo proposti di utilizzare dati raccolti in modo longitudinale. Sono state condotte due somministrazioni a distanza di un anno l’una dall’altra; la terza è attualmente in corso. I primi tre capitoli sono dedicati alla rassegna della letteratura disponibile che sta alla base del nostro progetto di ricerca. In particolare, nel primo capitolo “Assessment dei problemi comportamentali ed emozionali in età scolare” vengono passati in rassegna i contributi disponibili che indagano l’affidabilità e la validità delle valutazioni offerte dai bambini di età scolare. La seconda parte del capitolo è invece incentrata sull’importanza dell’utilizzo di un approccio multi-rater quando si indagano le differenze individuali in età evolutiva. Un approccio di questo tipo permette di avere un profilo del bambino che attraversa i diversi contesti nei quali quest’ultimo si muove. Nel secondo capitolo “Variabili concorrenti delle difficoltà comportamentali ed emozionali dei bambini” vengono passate in rassegna le evidenze disponibili che indagano i correlati delle difficoltà comportamentali dei bambini riscontrati in letteratura. Sulla base dei dati a nostra disposizione, viene dato risalto agli studi che ricercano tali correlati tra le caratteristiche di personalità dei bambini, quelle dei loro genitori e gli stili genitoriali. Nel terzo capitolo “Modelli di previsione delle difficoltà comportamentali ed emozionali dei bambini” vengono passati in rassegna i contributi delle ricerche condotte al fine di verificare quali fattori ambientali abbiano un ruolo di previsione del livello di (dis)adattamento e di benessere dei bambini. Nel quarto capitolo “La metodologia: i disegni longitudinali” vengono illustrate le analisi che possono essere svolte con disegni di ricerca longitudinali. L’idea che sta alla base di questo capitolo è quella di cercare di fornire al lettore indicazioni relative alle analisi condotte nel capitolo della ricerca. Operativamente, al fine di individuare i modelli più parsimoniosi in grado di stimare le Difficoltà comportamentali dei bambini di età scolare così come le riferiscono loro stessi (SDQ), si è cercato di individuare, prima a livello intra-personale e poi inter-personale, quelli che risultano essere i migliori antecedenti temporali di tali difficoltà attraverso l’analisi della regressione. Individuati i modelli di previsione delle difficoltà comportamentali ed emozionali esperite dai bambini, ci si è proposti di indagare come il cambiamento nei livelli di una variabile da T1 a T2 si associa al cambiamento dei livelli di un'altra variabile, sempre da T1 al T2. Individuate quelle variabili il cui livello di cambiamento correla con quello delle difficoltà comportamentali dei bambini, abbiamo indagato anche per loro i possibili stimatori, procedendo come sopra. Abbiamo, infatti, ipotizzato che se il loro livello di cambiamento variava assieme a quello dei problemi comportamentali, forse c’era un’altra variabile che le influenzava entrambe. Infine, abbiamo verificato possibili effetti di moderazione analizzando sia se l’effetto di una variabile X1 misurata a T1 sul cambiamento nei livelli delle difficoltà comportamentali dei bambini variava a seconda del livello di una variabile M1, sempre misurata a T1, sia se l’impatto del cambiamento nei livelli di una variabile X da T1 a T2 sul cambiamento dei punteggi di Y si modificava a seconda dei cambiamenti che avvenivano nei livelli di un’altra variabile M. Coerentemente con quanto ipotizzato i risultati mostrano come i correlati delle difficoltà comportamentali dei bambini riscontrati a livello intra-personale siano maggiori rispetto a quelli riscontrati a livello inter-personale. Risulta infatti che la percezione che i bambini hanno delle proprie difficoltà comportamentali ed emozionali sia temporalmente anticipata dalle descrizioni che forniscono un anno prima su se stessi piuttosto che da come li descrivono i loro genitori, i loro insegnanti o i loro compagni di classe. I risultati delle analisi degli antecedenti condotte mostrano come siano soprattutto i livelli di autostima riferiti dai bambini a stimare un anno più tardi la percezione che hanno delle loro difficoltà a livello comportamentale ed emozionale. Le variabili più strettamente ambientali non risultano avere un impatto diretto sulle difficoltà comportamentali dei bambini ma risultano avere un’influenza sui loro antecedenti temporali. Riassumendo, quello che emerge dai risultati del presente studio è che i bambini di età scolare sono in grado di fornire delle valutazioni su se stessi che sono coerenti attraverso il tempo. A dimostrazione del fatto che i report dei bambini sono affidabili, si osserva come gli antecedenti temporali delle loro difficoltà comportamentali che emergono dalle loro valutazioni variano coerentemente con gli specifici aspetti che vengono di volta in volta indagati. I risultati del presente lavoro suggeriscono come la letteratura che si basa sulle valutazioni dei genitori offra solo una prospettiva unica dalla quale vengono osservate le differenze individuali in età evolutiva che risulta essere diversa da quella dei bambini. Pertanto risulta importante cercare di comprendere le differenze individuali in età evolutiva attraverso un approccio multi-rater che tenga conto anche e soprattutto della prospettiva dei bambini, che sarà sicuramente meno legata a contesti specifici.
PhD cycle: XXIV - Ciclo
PhD programme: SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN NEUROSCIENZE E SCIENZE COGNITIVE - indirizzo PSICOLOGIA
Description: 2010/2011
Keywords: internalizzazione, esternalizzazione, self-report, bambini, difficoltà comportamentali
Main language of document: it
Type: Tesi di dottorato
Doctoral Thesis
Scientific-educational field: M-PSI/03 PSICOMETRIA
NBN: urn:nbn:it:units-9396
Appears in Collections:Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche

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