OpenstarTs >
EUT-Periodici >
Incontri di filologia classica >
04. Incontri triestini di filologia classica (2004-2005) >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10077/932

Title: Figures de Cyclopes dans la Rome antique
Authors: Aurenty, Ivan
Keywords: Ciclopi
Polifemo
iconografia
Ciclops
Polyphemus
iconography
Issue Date: 22-Aug-2006
Series/Report no.: Polymnia. Studi di Filologia Classica 6
Abstract: La figura dei Ciclopi nella Grecia antica si sviluppa attraverso una ricca varietà di espressioni nella letteratura e nelle arti figurative. La civiltà etrusca, a sua volta, diede un interessante e originale contributo a questo sviluppo nel campo delle rappresentazioni figurative, basate sull’episodio omerico. In una relazione precedente, ho proposto di riscrivere e di reinvestigare questo tema nella letteratura dall’epoca augustea e ho scoperto un immaginario dei Ciclopi peculiare ai romani, basato su imitatio e innovatio. L’arte romana segue un percorso differente da quello della letteratura, ma suggerisce di nuovo un senso di continuità che, in aggiunta all’imaginazione in sé, è collegato con i Ciclopi greci. La figura dei Ciclopi ha trovato varie espressioni entro le maggiori forme d’arte dell’antica Roma. Questa relazione non sarà uno studio esaustivo di queste rappresentazioni, ma si concentrerà in primo luogo sulle tre maggiori caratteristiche. In generale, l’unicità latina si trova in parte nel trattamento di certe tradizioni iconografiche dei Ciclopi abbandonate dall’immaginario greco, come i Ciclopi fabbri, collegati al culto di Vulcano, o il racconto di Polifemo e Galatea, ispirato dalla poetica alessandrina, che è un tipo di scena più intimo, che si ritrova specialmente nelle pitture delle ville private romane. Alla fine, la tradizione omerica arriva al suo apogeo nell’arte romana dell’epoca imperiale, quando troviamo Polifemo invitato al banchetto dei Cesari, posto in una grande scena e nel contesto di nuove avventure odissiache. Lo studio approfondisce la rielaborazione di motivi letterari e artistici della tradizione greca, a fianco delle innovazioni romane.
The figures of the Cyclops in ancient Greece are developed through a rich variety of expressions in literature and in the figurative arts. The Etruscan civilization, in turn, made an interesting and original contribution to this development in the field of figurative representations, based on the Homeric episode. In a previous paper, I proposed to rewrite and reinvestigate this theme in literature from the Augustan era and I discovered an imagery of the Cyclops peculiar to the Romans, based on imitatio and innovatio. Roman art follows a different route from literature but one which suggests, again, a sense of continuity and which, in addition to imagination in itself, is related to Greek Cyclopes. The figures of Cyclopes have found various forms of expression within the major art forms of ancient Rome. This paper will not be an exhaustive study of these representations, but will focus primarily on three major characteristics. Overall, the Latin uniqueness lies partly in the treatment of certain iconographic traditions of the Cyclops abandoned by Greek imagery, such as Cyclopes blacksmiths, related to the worship of Vulcan, or the tale of Polyphemus and Galatea, inspired by Alexandrian poetry, which is a more intimate kind of scene, found especially in paintings in Roman private villas. Finally, the Homeric tradition reached its apogee in the Roman art in the imperial age, when we find Polyphemus invited to the banquet of the Caesars, placed a grand staging and in the context of new Odyssean adventures. We insist on the learned weaving of Greek literary and artistic traditions operated by the Romans, alongside Roman innovations.
URI: http://hdl.handle.net/10077/932
ISBN: 88-8303-179-2
Appears in Collections:04. Incontri triestini di filologia classica (2004-2005)

Files in This Item:

File Description SizeFormat
4.pdf105.78 kBAdobe PDFView/Open
View Statistics

Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.