“I disastri della guerra”: i danni al patrimonio artistico e culturale: le problematiche della ricostruzione, la rielaborazione nella memorialistica e nella letteratura
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Browsing “I disastri della guerra”: i danni al patrimonio artistico e culturale: le problematiche della ricostruzione, la rielaborazione nella memorialistica e nella letteratura by Author "Zanmarchi, Alessandro"
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- PublicationBeni e mali culturali. Le ragioni della tutela(EUT Edizioni Università di Trieste, 2019)Zanmarchi, AlessandroVi sono intime relazioni tra patrimonio culturale, guerra e norme. A ogni livello, le norme si dettano per porre rimedio a un conflitto (già in corso o insorgente). Ed è naturale che anche il diritto dei beni culturali nasca da conflitti. Tra vari soggetti e in ragione di diversi interessi. Quando il bene artistico o storico-identitario è messo in discussione/pericolo o, in parte, è già disperso/distrutto, si rende necessario legiferare, emanare “disposizioni” (per prevenire il male o ripristinare, appunto, il bene). Ciò implica che la legge per il bene diventa anche documento del male, ossia della disarmonia e del conflitto che sono scaturigine della norma. Ma documento del male è anche il “monumento odioso” propriamente detto (il male culturale) ossia la testimonianza materiale di fatti o avvenimenti atroci della storia (edifici, loro frammenti, tracce e segni che - ancorché privi di qualsivoglia valore artistico - conservano e trasmettono la memoria degli avvenimenti). Peraltro, in occasione di guerre e anche meno gravi conflitti, il patrimonio culturale subisce abitualmente, in varie e opposte maniere, strumentalizzazioni con esiti spesso distruttivi. Ciò che resta, è – anche in questo caso – un lacerto, un negativo, lo spazio vuoto lasciato dall'incisione; che testimoniano l'uso (rectius: l'abuso) strumentale dei valori storico-artistici. Comprendere, identificare ed accertare il senso dei beni e dei mali culturali (siano essi oggetti materiali o anche semplicemente “norme”) consente di disciplinare e promuovere le più lungimiranti azioni conservative. Significa capire e trasmettere alle generazioni future le più utili ed espressive fonti di conoscenza. Che saranno da un lato fondamento e sostegno dell'ulteriore sviluppo culturale, dall'altro il freno al ripetersi di fenomeni e comportamenti esecrabili del passato.
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