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Browsing by Author "Dogo, Marco"

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    Le Comunità greca e illirica di Trieste: dalla separazione ecclesiastica alla collaborazione economica (XVIII - XIX secolo)
    (Università degli studi di Trieste, 2014-04-16)
    Miklic, Vanja
    ;
    Dogo, Marco
    ;
    Trebbi, Giuseppe
    Nel XVIII secolo, in seguito alla dichiarazione del Porto franco, Trieste si trasformò in una città-porto cosmopolita. Le nuove comunità etnico-religiose, e in particolar modo i greci, gli illirici e gli ebrei usufruirono della favorevole politica economica, dei privilegi commerciali ma soprattutto dell’alto livello di tolleranza religiosa garantiti dal governo asburgico. Questo atteggiamento imperiale contribuì a consolidare la fiducia delle comunità immigrate nel governo centrale, e a diminuire la sensazione di estraneità favorendo la loro integrazione. I greci e gli illirici parteciparono attivamente allo sviluppo di tutti i rami dell’economia triestina. Si occuparono prevalentemente del commercio al minuto e all’ingrosso monopolizzando quasi esclusivamente il commercio con il Levante grazie alla creazione delle reti intra-famigliari basate sulla fiducia, reputazione e reciprocità. I greci furono più propensi verso il settore commerciale mentre il settore armatoriale rappresentava il punto di forza degli illirici. Come conseguenza diretta dell’aumento dei commerci marittimi con il Levante, dello sviluppo del settore armatoriale e dell’accumulo di capitale, sorsero le prime società assicurative. Anche in questo settore l’intensa collaborazione greco-illirica, condusse all’accentramento del potere nelle mani dell’élite commerciale ortodossa. Il benessere economico dei greci e degli illirici, risultato delle fiorenti attività imprenditoriali, si concretizzò anche in cultura, mecenatismo e possesso immobiliare.
      1421  9546
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    Publication
    Dal genocidio degli armeni allo scambio di popolazioni greco-turco
    (2016-11-09)
    Mezzoli, Erica
    ;
    Dogo, Marco
    Erica Mezzoli a Gorizia e Marco Dogo a Trieste ci parlano degli anni compresi tra le Guerre balcaniche (1912-13) e la Guerra greco-turca (1919-22) che rappresentano per il settore orientale del Mediterraneo e per il bacino del Mar Nero un periodo segnato da forte instabilità e dal largo uso della violenza. Fu in quel contesto che si consumò quello viene riconosciuto come il primo genocidio moderno, ovvero quello degli Armeni nell’Impero ottomano. Il Trattato di Losanna del 1923 – che pose fine al conflitto greco-turco e che avrebbe dovuto “normalizzare” le relazioni tra gli Stati coinvolti – rappresenta un altro primato dell’epoca contemporanea: per la prima volta la comunità internazionale legittimò il trasferimento forzato – nella forma dello scambio – delle popolazioni greche e turche.
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    Publication
    Dal genocidio degli armeni allo scambio di popolazioni greco-turco
    (2017-01-26)
    Mezzoli, Erica
    ;
    Dogo, Marco
    Erica Mezzoli a Gorizia e Marco Dogo a Trieste ci parlano degli anni compresi tra le Guerre balcaniche (1912-13) e la Guerra greco-turca (1919-22) che rappresentano per il settore orientale del Mediterraneo e per il bacino del Mar Nero un periodo segnato da forte instabilità e dal largo uso della violenza. Fu in quel contesto che si consumò quello viene riconosciuto come il primo genocidio moderno, ovvero quello degli Armeni nell’Impero ottomano. Il Trattato di Losanna del 1923 – che pose fine al conflitto greco-turco e che avrebbe dovuto “normalizzare” le relazioni tra gli Stati coinvolti – rappresenta un altro primato dell’epoca contemporanea: per la prima volta la comunità internazionale legittimò il trasferimento forzato – nella forma dello scambio – delle popolazioni greche e turche.
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    Publication
    Dal genocidio degli armeni allo scambio di popolazioni greco-turco
    (2016-11-09)
    Mezzoli, Erica
    ;
    Dogo, Marco
    Erica Mezzoli a Gorizia e Marco Dogo a Trieste ci parlano degli anni compresi tra le Guerre balcaniche (1912-13) e la Guerra greco-turca (1919-22) che rappresentano per il settore orientale del Mediterraneo e per il bacino del Mar Nero un periodo segnato da forte instabilità e dal largo uso della violenza. Fu in quel contesto che si consumò quello viene riconosciuto come il primo genocidio moderno, ovvero quello degli Armeni nell’Impero ottomano. Il Trattato di Losanna del 1923 – che pose fine al conflitto greco-turco e che avrebbe dovuto “normalizzare” le relazioni tra gli Stati coinvolti – rappresenta un altro primato dell’epoca contemporanea: per la prima volta la comunità internazionale legittimò il trasferimento forzato – nella forma dello scambio – delle popolazioni greche e turche.
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    Publication
    Fonti ragusee per lo studio dell'economia e della società urbana bosniaco-ottomana nel 17. secolo
    (Università degli studi di Trieste, 2011-04-29)
    Mezzoli, Erica
    ;
    Dogo, Marco
    La tesi si focalizza sui rapporti commerciali della Repubblica di Ragusa con le piazze ottomane dell'entroterra, assunte come osservatorio privilegiato per lo studio della realtà urbana bosniaco-ottomana. Per quanto riguarda le dinamiche commerciali, il particolare status tributario della Repubblica di Ragusa nei confronti dell'Impero ottomano consentiva a questa di godere di un regime di franchigia doganale che garantiva, almeno in teoria, ai suoi mercanti una sorta di monopolio sull'esportazioni delle merci bosniache (in particolar modo la lana) verso l'Adriatico. Tuttavia, a queste attività commerciali partecipavano, in varia misura, anche operatori veneziani e locali. Lo studio di questo rapporto triangolare ha documentato le tortuose procedure con cui erano gestite le vertenze commerciali nel pascialato di Bosnia durate il XVII secolo, e ha consentito di raccogliere numerose informazioni di natura extra-commerciale circa l'ambiente urbano bosniaco-ottomano del tempo.
      981  6084
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    Publication
    Geografia della fede e dei commerci nei testamenti dei primi immigrati serbo-illirici a Trieste
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2004)
    Dogo, Marco
    Nicolò Petrovich (Nikola Petrovié), nativo dell'Erzegovina ottomana, in gioventù aveva seguito il fratello maggiore Stefano in Russia, come lui guadagnandovi i gradi di colonnello di S.M.I.; molto più tardi, ritirandosi in pensione, l'aveva seguito anche a Trieste, dove il fratello figurava ormai fra gli esponenti anziani e più autorevoli della locale comunità confessionale serbo-ortodossa, o "nazione illirica" come la chiamavano gli austriaci. Morendo senza figli, Stefano aveva lasciato a lui una sciabola, un ritratto di Pietro il Grande e il titolo di conte. Egli stesso privo di discendenti diretti, Nicolò istituì eredi due nipoti per parte del terzo fratello, Filippo, "dimorati in Moscovia, militari nel Corpo di Cavalleria al Servizio Russo", e un nipote per parte di sorella, Stojo Lekovich dimorante in Scutari, che per aver compiuto pellegrinaggio a Gerusalemme si fregiava del titolo di “agi”. A costoro toccò invero un'eredità virtuale e residuale, una volta dedotti gli usufrutti e rendite a parenti vedove e, soprattutto, i legati a enti religiosi. Fuori dell'ordinario è invece la geografia dei lasciti, che spazia da Gerusalemme al Monte Athos, dalle antiche sedi della tradizione medioevale serba (Decani, PeéS, Studenica) al "Sarajo" ottomano, dalla Dalmazia veneta, attraverso le Bocche di Cattaro, alla minuziosamente mappata costellazione dei monasteri montenegrini fino agli estremi toponimi cianici dell'Alta Albania. Si noti che la trama devozionale di Nicolò Petrovich si infiltrava nelle giurisdizioni di quattro stati (l'impero degli Asburgo, l'impero ottomano, il principato ecclesiastico del Montenegro e la stessa Serenissima, la cui fine è improbabile fosse percepita da un Petrovich in fin di vita) e di almeno sei autorità ecclesiastiche: il Patriarca di Gerusalemme e quello di Costantinopoli, la "repubblica monastica" del Monte Athos, il vescovo-principe del Montenegro, il vescovo di Filadelfia per le diocesi greche dalmato-venete, l'arcivescovo di Karlowitz per le terre asburgiche.
      673  891
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    Publication
    Per una verifica di legittimazione dello stato nazionale sovrano
    (1992)
    Dogo, Marco
      28  115
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    Publication
    War, colonization and trade in the Danube basin in the modern era: some sustainability-related issues
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2015)
    Dogo, Marco
      905  816
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