Browsing by Author "Favretto, Andrea"
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- PublicationAlcune considerazioni in merito a ETRF2000 con riferimento alla Cartografia e ai GIS(2015-06-09)
;Favretto, AndreaZia, MassimoIl contributo riporta alcune osservazioni sul sistema di riferimento geodetico nazionale denominato ETRF2000 e introdotto dall'art.5 del Decreto 10 novembre 2011 della Presidenza del Consiglio dei Ministri ('Adozione del sistema di riferimento geodetico nazionale"), espresse dal punto di vista di un operatore nel campo della cartografia digitale ed i Sistemi Informativi Geografici. Si parte dalla constatazione di un’inequivocabile ed immediata esigenza di chiarezza su ETRF2000, in particolare su ciò che la sua adozione comporta a livello operativo presso i diversi enti locali che operano sul territorio nazionale ed usano a tal scopo la cartografia digitale ed i database cartografici. Vengono poi fornite alcune indicazioni sui possibili e corretti impieghi delle basi di dati geografici globali e locali nel nuovo quadro di riferimento imposto dal decreto in oggetto, in attesa della completa trasformazione di tutti i dati nel nuovo sistema di riferimento. Chiudono la nota alcune considerazioni sulle difficoltà in cui versa attualmente il settore cartografico nazionale, condizionato da un lato dalla sfavorevole congiuntura economica dei nostri giorni, dall'altro dalle intrusioni, a volte poco ortodosse, dei produttori massivi di cartografia in rete collegati al Web.1356 1045 - PublicationIl Balloon Mapping per lo studio di due castellieri sul Carso isontino e triestino(EUT Edizioni Università di Trieste, 2015-11-12)
;Favretto, Andrea ;Mauro, GiovanniZaccaria, ClaudioIl contributo presenta i primi risultati di alcune indagini compiute con la tecnologia Balloon Mapping (BM) su due castellieri del Carso isontino e triestino. Nello specifico, viene presa in esame una serie di immagini acquisite con il pallone aerostatico sui siti di San Polo, presso Monfalcone (Provincia di Gorizia) e di Monte Trmun, presso Caresana (Provincia di Trieste). Dopo una selezione delle immagini telerilevate, sono stati creati degli ortomosaici, utilizzando in rete l’ambiente operativo di MapKnitter. Per il sito di Caresana sono stati inoltre elaborati due ulteriori ortomosaici, ottenuti da immagini scattate con una macchina fotografica sensibile all’infrarosso vicino. Su tali ortomosaici è stato creato l’indice di vegetazione NDVI (Normalized Difference Vegetation Index). Infine è stata prodotta una cartografia dedita, riportante un presunto crop mark positivo, ottenuto sulla base dell’interpretazione visiva dell’indice di vegetazione, opportunamente classificato in dieci classi di intervallo. In the paper we present the first results of a research carried on using Balloon Mapping techniques over two ‘castellieri’ (ancient fortified boroughs) in the karstic areas of Trieste and Gorizia Provinces (North East of Italy). Several remote sensed images, taken from a helium filled balloon in the two areas of San Polo (Monfalcone Municipality, Gorizia Province) and Trmun mountain (Caresana Village, Trieste Province), have been considered. After a fist selection, several orthomosaics have been realized, using the MapKnitter cloud computing environment. Besides, two additional orthomosaics for the Caresana location have been produced using some near infrared images. NDVI (Normalized Differ-ence Vegetation Index), has been calculated for the Caresana site and the two obtained NDVI layers have been classified in ten classes of i-terval. A positive crop mark on the Caresana site have been recognized and drawn on one classified NDVI layer.1071 861 - PublicationCARTOGRAFIA PER IL TURISMO: USO DI IMMAGINI REMOTE(EUT Edizioni Università di Trieste, 2016-03-24)Favretto, AndreaNel contributo sono presentati brevemente alcuni esempi di cartografia dedicata ad un uso turistico. Le carte per il turismo, la cui scala è generalmente abbastanza grande, sono tradizionalmente delle carte topografiche arricchite con tematismi dedicati. Recentemente si sono diffuse delle carte turistiche più innovative, realizzate sulla base di immagini remote. Vengono pertanto analizzate le caratteristiche e le differenze di alcune carte turistiche costruite in tal modo, con particolare attenzione ai possibili errori o imprecisioni che possono verificarsi, soprattutto qualora la costruzione di tali carte sia fatta in ambiente GIS.
620 1527 - PublicationCOSTRUZIONE DI ITINERARI ESCURSIONISTICI TRAMITE GPS E LORO DISTRIBUZIONE ATTRAVERSO LA RETE. CARTOGRAFIA E/O GEOVISUALIZZAZIONE?(EUT Edizioni Università di Trieste, 2013)Favretto, AndreaIl presente lavoro è essenzialmente applicativo, come si può desumere dal titolo. La costruzione di itinerari escursionistici tramite il Global Positioning System (GPS) ed il loro successivo raffinamento, allo scopo di distribuirli attraverso la rete, può però fornire una preziosa occasione per introdurre brevemente alcuni strumenti di uso generalizzato ma di cui, a volte, è parzialmente sconosciuto il funzionamento. Non solo, l'intero procedimento permette la puntualizzazione di alcuni macro concetti di natura epistemologica, quali, ad esempio, i rapporti e/o parentele fra Cartografia, Geo-visualizzazione, Sistemi Informativi Geografici (GIS) e Geobrowser. Dopo una breve introduzione, viene ricordato il concetto di visualizzazione geografica ed i suoi rapporti con la Cartografia e i GIS. Il paragrafo seguente offre un sintetico inquadramento teorico del GPS. La parte centrale del contributo mostra la realizzazione tramite GPS di un anello escursionistico montano nel Friuli Venezia Giulia, la sua successiva raffinazione e trasformazione per la distribuzione in rete. La parte conclusiva cerca di inquadrare il prodotto realizzato nella disciplina cartografica e propone alcune riflessioni critiche su procedure utilizzate, strumenti impiegati e correttezza formale del risultato ottenuto.
717 1638 - PublicationCΟΡΕRΤURΕ ΙΝ CΕΜΕΝΤΟ-ΑΜΙΑΝΤΟ IN AMBITO URBANO. VΑLUΤΑΖΙΟΝΙ CΟΜΡΑRΑΤΙVΕ DI ΜΑΡΡΑΤURΕ REALIZZATE CON CLASSIFICATORI AUTOMATICI DIVERSI PER IMMAGINI TELERILEVATE MIVIS(EUT Edizioni Università di Trieste, 2016-03-30)
;Lo Re, AddolorataFavretto, AndreaNel presente lavoro vengono poste a confronto due diverse classificazioni di scene telerilevate in ambito urbano. Le due classificazioni sono state eseguite con modalità supervisionata ma con differenti tecniche. La prima è stata realizzata utilizzando le sole caratteristiche spettrali dei pixel (algoritmo CEM); la Seconda ha impiegato la tecnologia machine learning (ML), ed ha collegato l'informazione spettrale del pixel al contesto posizionale di quest'ultimo, L'area di Studio è quella dello Scalo Legnami e zone adiacenti della città di Trieste, nella quale, tramite sopralluoghi in loco, è stata accertata la presenza di coperture in cemento-amianto. l'area è stata sorvolata nel maggio del 2003 dallo scanner aviotrasportato iperspettrale MIVIS (Mustispectral infrared Visibile imaging Spectrometer), che ha ripreso un immagine sulla quale è stato realizzato il presente lavoro. l'immagine è stata pre-elaborata (ritaglio dell'area di Studio, georeferenziazione e overlay della CTRN), e classificata utilizzando le due metodologie suddette. Il confronto fra le due classificazioni ha permesso la scelta della metodologia migliore per l'individuazione degii edifici aventi la Copertura in cemento-amianto.587 503 - PublicationGLOBAL POSITIONING SYSTEM E RELATIVITÀ(EUT Edizioni Università di Trieste, 2015-10-16)
;Favretto, AndreaCalucci, GiorgioLa presente nota introduce il sistema di posizionamento globale su base satellitare (Global Positioning System – GPS). Dopo un breve inquadramento storico della tecnologia, la cui origine si può far risalire al lancio del primo satellite artificiale russo Sputnik (ottobre 1957), ed al successivo sistema Transit, della marina militare americana, viene presentato il funzionamento del sistema, con particolare riguardo alle correzioni relativistiche cui è sottoposto il segnale per arrivare all'attuale precisione del posizionamento sul territorio. Al fine di comprendere il fondamento teorico di tali correzioni, sono brevemente ricordate le celebri Teorie della relatività ristretta e generale di Albert Einstein, sottolineando le connessioni della seconda con la geometria non euclidea, che, come è noto, ne ha permesso la formulazione matematica.764 5617 - PublicationINTEGRAZIONE DELLE CARTOGRAFIE NAZIONALI PER LE AREE TRANSFRONTALIERE. UN CASO APPLICATIVO: L’AREA URBANA DI GORIZIA-NOVA GORICA.(EUT Edizioni Università di Trieste, 2016-03-24)
;Favretto, AndreaMastronunzio, MarcoNel presente lavoro viene elaborata una metodologia mista (manuale ed automatica) per la realizzazione dell’accostamento, in formato digitale, di carte redatte in diversi sistemi di coordinate (Crs: Coordinate Reference System). Nella fattispecie, viene trasformata una carta jugoslava (Crs: D48) nel Sistema Geodetico Italiano (Crs: Gauss-Boaga, Fuso Est). L’area di studio è quella relativa alla regione transfrontaliera di Gorizia e Nova Gorica, già oggetto del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg IIIA Italia- Slovenia 2000-06 Gorizia Nova Model Plan. Il sistema sviluppato, pur nelle limitazioni collegate alla necessità di aggiornare alcuni parametri quando lo si applica ad altre aree, limita gli errori di trasformazione riscontrati utilizzando le procedure automatiche implementate in alcuni applicativi Gis diffusi in commercio.609 814 - PublicationItinerari per un turismo alternativo: dal Web alla portabilità mobile(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)
;Favretto, Andrea ;Mauro, Giovanni ;Petrarulo, GiulianoScherbi, MassimilianoLe opportunità offerte all’internauta “esperto” nel complesso ambito della cartografia partecipativa sono molteplici, dalla creazione di informazione geografica nell’ambito di un progetto cartografico mondiale (come nel caso di OpenStreetMap) alla elaborazione di cartografia personalizzata su piattaforma WebGIS. Il presente contributo prende in esame la possibilità di utilizzare un’applicazione WebGIS open source lato client, OpenLayers, per sviluppare e divulgare cartografia in rete relativa a percorsi dedicati ad un turismo alternativo, attento ai beni culturali ed ambientali. Nello specifico, vengono presentate tre applicazioni: un sito Web tradizionale, la sua “versione mobile” e una App per smartphone e tablet dotati del sistema operativo di Apple mobile, iOS8. I primi due utilizzano software e piattaforme di sviluppo libere e gratuite, mentre la terza si avvale degli strumenti del circuito Apple.1407 2396 - PublicationLossodromie e marinai(2023)
;Favretto, AndreaKrasna, FrancescaL’oggetto di studio di questo contributo è la cartografia a supporto della navigazione in un contesto europeo, che va grosso modo dalla prima metà del XVI secolo alla seconda metà del secolo successivo. La carta di Mercatore, una delle idee più innovative e geniali del periodo e forse di tutta la cartografia, è stata al centro di questa analisi. Innumerevoli pubblicazioni sono già disponibili su tale argomento; si è però cercato di focalizzare la trattazione adottando un punto di vista diverso, attento alla navigazione e a chi ne era parte attiva (marinai, piloti e comandanti dei vascelli), ma anche al contesto storicoscientifico. In particolare, è stato messo in luce il contributo del matematico inglese Edward Wright, a cui si deve la forma matematica della carta di Mercatore (che, come è noto, non aveva spiegato come avesse costruito il suo planisfero).72 75 - PublicationMotori di ricerca a confronto per il turismo. Un’indagine esplorativa per alcune aree protette nel Friuli Venezia Giulia(EUT Edizioni Università di Trieste, 2007)
;Favretto, AndreaMauro, Giovanni270 936 - PublicationPer uno sviluppo del turismo sostenibile nel golfo di Trieste. Dallo spazio confinato al sistema turistico integrato(Università degli studi di Trieste, 2010-04-28)
;Lo Iacono, Marianna ;Battisti, Gianfranco ;Favretto, AndreaFavretto, AndreaIl presente lavoro nasce dalla constatazione dell’importanza del fenomeno turistico ed in particolare di quello che segue i principi di sostenibilità. Considerando gli studi di geografia del turismo e applicando le regole ed i principi del marketing nel turismo sostenibile si è voluto verificare se esistono le condizioni e le risorse per avviare un progetto di valorizzazione e promozione turistica sostenibile per il Golfo di Trieste. Si è ritenuto opportuno dividere il lavoro in due parti: una teorica generale, l’altra pratica particolare. Nello specifico, nella prima parte oltre a disegnare lo scenario e l’evoluzione del fenomeno turistico sostenibile nella geografia e nel marketing, in prospettiva del Golfo di Trieste, si focalizza l’attenzione sul mare, partendo dal concetto di regione litoranea per giungere al sistema turistico costiero e la sua gestione integrata, non tralasciando il delicato argomento dei confini del mare e delle sue forme di governo, che dettano legge sugli usi e sulle risorse presenti. Nella seconda parte si analizza il Golfo di Trieste, che costituisce il caso di studio e di riflessione propositiva nell’ambito della politica di Programmazione per la Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia nel periodo 2007-2013. Dopo aver raccontato le varie e sofferte vicende confinarie del Golfo di Trieste, a partire dalla Repubblica Veneta fino all’attuale situazione Italia-Slovenia-Croazia, si propone di considerare il Golfo come area inserita in un'unica dimensione storica, culturale ed ambientale, visto che geograficamente si pone già come un unico tratto di mare semi-chiuso con proprie condizioni morfologiche, del tutto diverse dal resto del mare Mediterraneo. A testimoniare la volontà di integrazione territoriale nell’area è l’iniziativa comunitaria INTERREG, oggi intesa come politica di Programmazione per la Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia nel periodo 2007-2013, di cui si delineano le premesse e i propositi. Alla luce di tali considerazioni, infine si presenta sinteticamente un progetto per lo sviluppo del turismo sostenibile nel Golfo di Trieste, il progetto COAST ECO-TOUR, proposto all’interno di tale politica, che è attualmente in fase di valutazione.1409 3620 - PublicationPresentazione Bollettino AIC n. 155/2015: Balloon Mapping(EUT Edizioni Università di Trieste, 2015)
;Favretto, AndreaMauro, Giovanni668 580 - PublicationIl reticolato geografico, un elemento della carta spesso trascurato(2021)Favretto, AndreaIl lavoro evidenzia l’importanza del reticolato geografico, un elemento della carta che attualmente viene spesso trascurato. In un periodo ove la maggior parte delle mappe viene prodotta e consumata sul Web, visualizzata su dispositivi con schermi ridotti, quali gli smartphone, sempre più spesso siamo infatti abituati a vedere mappe prive del reticolato. Il reticolato sulla carta aiuta invece a capire le deformazioni indotte dalla proiezione che l’ha generata e può in tal modo indirizzare un migliore e più consapevole utilizzo della carta stessa. Dopo una breve presentazione del planisfero di Robinson, il primo realizzato mediante calcolo computazionale, raffinando progressivamente un reticolato di partenza, viene proposto l’esempio di un planisfero personalizzato. Questo è stato creato sulla base di una nuova proiezione, sviluppata con l’applicativo freeware Flex Projection mediante una variazione del planisfero di Robinson.
242 871 - PublicationIl telerilevamento a supporto del controllo ambientale: il caso di una valle da pesca in Laguna di Grado(EUT Edizioni Università di Trieste, 2024)
;Favretto, AndreaFurlanut, AlbertoIl contributo presenta i primi risultati di una collaborazione fra una valle da pesca del Friuli Venezia Giulia (Valle Noghera) e il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Trieste. L’obiettivo di lungo termine di tale collaborazione è quello di fornire un supporto gestionale alle valli da pesca della Laguna di Grado, di Venezia e del Delta del Po. Nello specifico, le possibilità offerte dal telerilevamento consentono di monitorare costantemente diversi parametri peculiari di queste realtà. A titolo esemplificativo, è possibile effettuare un controllo dei livelli dell’acqua, della presenza di vegetazione acquatica e dei danni che questa subisce a causa di alcune specie di avifauna (come i fenicotteri), nonché dell’ossigenazione delle acque, grazie alla possibilità di individuare zone in cui si creano aree di anossia o di eccessiva presenza di alghe infestanti17 20 - PublicationThousands of Tetrarchy folles all over the world: an hypothesis of re-composition(EUT Edizioni Università di Trieste, 2019)
;Favretto, AndreaCallegher, BrunoThe Čentur’s hoard is well known in the numismatic literature as a result of a long series of finds that have been carried out over more than 20 years, all in the same site. Recently, some researchers have hypothesized that the discovery was unique, happened in the same period, but disclosed over the years mainly for reasons related to the geopolitical situation along the border between Italy and Yugoslavia. With the aim of trying to re-establish the missing part, a free-access database was planned to collect all the reliable and verified information. Some preliminary examples of this project suggest promising results.251 641 - PublicationTra urban sprawl e crescita organica, analisi storica e simulazione di scenari futuri. L'area metropolitana di Pordenone come caso applicativo(Università degli studi di Trieste, 2010-04-28)
;Martellozzo, Federico ;Battisti, Gianfranco ;Favretto, AndreaClarke, KeithUna delle sfide più critiche del cambiamento globale concerne la gestione dello sviluppo (o per meglio dire incremento in estensione) disorganizzato delle città a scapito dell’ambiente circostante, molto spesso il paesaggio agricolo è quello che maggiormente risente dell’espansione urbana. Il fenomeno definito con il termine anglofono Urban Sprawl benché molto conosciuto, rimane altresì controverso, in quanto nel mondo accademico e nel panorama scientifico in generale, non vi è una definizione universalmente condivisa riguardo la sua eziologia, né riguardo cause ed effetti correlati a tale fenomeno. Principale obiettivo di questa ricerca è di trovare una metodologia che possa, se non esaustivamente, almeno in parte, osservare efficacemente ed esemplificare il trend evolutivo di tale fenomeno nel tempo, al fine quasi di identificare una sorta di “firma diacronica dello sprawl”, a tal proposito la ricerca si è focalizzata su un caso di studio particolare, ovvero è stata esaminata l’area metropolitana della provincia di Pordenone, la quale si trova al confine tra Friuli - Venezia Giulia e Veneto. La base di dati utilizzata è stata ottenuta mediante l’analisi di immagini telerilevate dal 1985 al 2005; queste sono state elaborate con l’impiego di innovative tecniche di interpretazione e classificazione basate su una metodologia chiamata Machine Learning; al fine di ottenere un intervallo temporale più ampio si è reso necessario l’impiego di tecniche di modellizzazione automatica basate su algoritmi cellulari al fine di ottenere delle previsioni di transizione di copertura del suolo, che sono state ritratte in possibili scenari futuri sino al 2050. L’area del pordenonese è particolarmente interessante, e curiosa al contempo, perché nel 2002 e nel 2006 è stata identificata dall’Agenzia Ambientale Europea come uno dei casi più esemplificativi di sprawl urbano in Europa. Il fatto che una piccola città come Pordenone sia esemplificativa di un’espansione urbana disomogenea, o per meglio dire di sprawl, è alquanto singolare; infatti si è soliti riferire lo sprawl urbano a estese aree metropolitane del Nord America come Los Angeles, San Diego, o addirittura a grandi città europee come Londra, Parigi o Milano. Analogamente lo studio si prefigge di osservare la transizione da un Sistema Metropolitano ad una Struttura di Rete Regionale (Dematteis 1997), usando la prospettiva ed i concetti descritti dalla Teoria della Crescita Urbana a Cicli (Dietzel et al,. 2005a). Obiettivo principale è quello di osservare pattern spazio-temporali associati al fenomeno di sprawl urbano. Il trend dell’espansione urbana, in termini esclusivamente geometrici, per l’area considerata, è stato analizzato mediante il concetto di Entropia Spaziale Generale; tale fenomeno rappresenta una variabile, per alcuni aspetti, indipendente dalla scala di osservazione, ma soprattutto sintetizza l’unica caratteristica, o quasi, universalmente condivisa riguardante lo sprawl urbano. Nello svolgimento di tale studio, si è focalizzata l’attenzione anche sulle relazioni reciproche fra tempo e spazio nei momenti di sprawl (Batty 2002). Capire, e, o essere in grado di prevedere, come avvengono le modificazioni del tessuto urbano a livello spaziale nel tempo è di cruciale importanza per tutti coloro i quali si interessino di pianificazione territoriale ed ambientale; infatti, la conoscenza delle transizioni di uso del suolo permette di calibrare ed applicare politiche ambientali e manovre di pianificazione efficaci al fine di controllare tali cambiamenti e, poter così soddisfare bisogni specifici della popolazione o prevenire i rischi ed i costi correlati alla crescita spaziale disorganizzata ed incontrollata del tessuto urbano, ovvero allo sprawl.1922 2076 - PublicationUtilizzo delle metodologie GIS a supporto del controllo della qualità dell'acqua: un esempio applicativo per alcuni fiumi in provincia di Trento(EUT Edizioni Università di Trieste, 2016-05-03)Favretto, Andrea
623 689 - PublicationUtilizzo di tecnologie GIS e telerilevamento per una stima della concentrazione di clorofilla nel Golfo di Trieste: nuove comparazioni fra dati analitici e informazioni ricavate dal satellite(EUT Edizioni Università di Trieste, 2016-04-12)
;Favretto, Andrea ;Mauro, Giovanni ;De Vittor, CinziaBarbieri, Pierluigi508 955
