Browsing by Author "Finotti, Fabio"
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- PublicationCesarotti: Illuminismo della ragione e Illuminismo della natura(EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)Finotti, FabioL’oscillazione tra Illuminismo della ragione e Illuminismo della natura è evidente in Cesarotti già negli anni Sessanta, in un periodo cruciale anche per la scoperta dell’Ossian. Nell’usare il termine di «natura», Cesarotti costruisce quella che in termini semiotici si definisce isotopia. La «natura» diviene il centro di una rete di termini evocati e riassunti dal suo nome: le parole e le idee che entrano in questo sistema subiscono una generale risignificazione in virtù del loro contatto reciproco. La prima idea è quella di infinito. La seconda idea è il movimento. La terza idea è la natura come fuoco vitale, ispirazione che trascende la regola. La natura così intesa implica una metamorfosi del principio di imitazione: è ‘espressione’ piuttosto che riproduzione, innovazione piuttosto che classicistica e accademica correttezza. Non è solo la regola classica è l’antica teoria retorica dell’arte come ornamento che Cesarotti va così rifiutando. L’interiorizzazione della Natura si conferma in un altro elemento dell’isotopia e acquista rilievo primario la cagoria del «toccante». L’ultima categoria che spicca è, infine, quella della «naturalezza».
1376 5163 - PublicationIntroduzione: Italie fuori d’Italia(EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)Finotti, FabioLa meccanica proiezione di uno spazio linguistico delimitato dalla lingua nazionale in uno spazio culturale identitario ha fatto sì che milioni di italiani si siano trovati a lungo esclusi da una geografia dell’Italia che va invece aperta oltre i confini della penisola. Bisogna recuperare alla geografia italiana gli spazi misti, percorsi al loro interno non da una ma da più frontiere, tra italiano, dialetto, altre lingue, diverse tradizioni e religioni.
243 394 - PublicationL’immoralità etica della letteratura(EUT Edizioni Università di Trieste, 2015)Finotti, FabioThroughout Western history, literature has been frequently accused of immorality. The use of human language to speak about the world and not God, to figure an imaginary reality and not divine truth, to please the senses and not to lead the soul onto an ascetic path, determined mixed feelings towards literary activity in Christian civilization, from the Middle Ages to the Enlightenment. In the writers themselves, the pride for their own literary accomplishments collided with a strong sense of guilt for the mundane use of their time and intellect. Contemporary bourgeois and industrial civilization hasn’t removed the moral stigma attached to creative writing. In the age of progress, of production, of technological innovation, literature is still perceived as a useless dépense, a waste of time and energy, an egotistic luxury. Can this immorality be the other face of the ethic mission that literature is called to perform?
1378 1170 - PublicationMelchiorre Cesarotti e le trasformazioni del paesaggio europeo(EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)Finotti, FabioMelchiorre Cesarotti fu tra i protagonisti del percorso dall’Illuminismo alle poetiche della contemporaneità. Col suo parco di Selvazzano, Cesarotti volle creare un “poema vegetabile”, cantando la natura, la sensibilità, l’immaginazione: la Villa Cesarotti divenne così uno dei luoghi d’ispirazione del romanticismo europeo. Gli studi qui raccolti collocano il giardino, gli scritti, le traduzioni di Cesarotti entro l’orizzonte europeo di un nuovo modo di progettare non solo il paesaggio, ma l’uomo che lo abita.
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