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Browsing by Author "Garlatti, Francesca"

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    Il dibattito intorno all’ipotesi agostiniana del terzo libro del De libero arbitrio: «Ignorantia vero et difficultas si naturalis est»
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2016-07-04)
    Garlatti, Francesca
    This article provides an explanation of the debate occurred among scholars about an issue raised by some Augustine’s statements written in the third book of the De libero arbitrio and thus summarized in the Retractationes: «Quamvis ignorantia et difficultas, etiamsi essent hominis primordia naturalia; nec sic culpandus, sed laudandus esset Deus». The mentioned contributions were written between 1930 and 2005 and they attempt to understand whether it is possible to ascribe to Augustine the conception of an idea of pure nature. Did the bishop of Hippo really think that God could create man burdened with moral weakness and ignorance? The summary rules out this hypothesis.
      642  614
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    Publication
    L’ignoranza come retaggio della prima colpa e la fede come rimedio. Analisi di alcuni testi agostiniani
    (Università degli studi di Trieste, 2012-03-21)
    Garlatti, Francesca
    ;
    Cova, Luciano
    Il contenuto della tesi consiste nell’analisi dell’evoluzione cronologica del rapporto tra la nozione di ignoranza, intesa come retaggio del peccato di Adamo, e la nozione di fede, in quanto rimedio a questa condizione penale, nella sua duplice valenza conoscitiva e morale-soteriologica. Nella prima parte è proposta un’analisi delle risposte fornite da Agostino, in alcune opere composte nel primo decennio dopo la conversione, al problema che l’esperienza del male solleva, con un particolare approfondimento della condizione di ignoranza nella quale l’uomo si trova. Parallelamente viene proposto il ruolo della fede come rimedio, che si delinea, da una parte, come adesione all’insegnamento evangelico che produce un adeguato ripristino dell’orientamento dell’amore, e, dall’altra, come stato iniziale di una conoscenza che sarà perfetta nella condizione ulteriore. Nella seconda parte è esposta la tematizzazione della fede come rimedio all’ignoranza all’interno del De Trinitate ed infine nella terza parte vengono presi in esami alcuni testi agostiniani composti in occasione della controversia con i Pelagiani e, di nuovo, viene messo in risalto il problema dell’ignoranza, nella sua connessione con la dottrina del peccato originale. Emerge in questo contesto la questione dei peccati che l’uomo compie per ignoranza e per i quali è meritevole della condanna eterna. La nozione di fede viene analizzata nell’approfondimento che Agostino ne propone – in particolare nel De spiritu et littera – non solo come rivelazione, ma propriamente come grazia che, gratuitamente elargita all’uomo peccatore, lo rende giusto e capace di una vita retta.
      1109  4738
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