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- PublicationBeyond the border. Trieste: sogni e ripartenze dei profughi dell’est Europa a Trieste (1950-1956). Riflessioni a margine di una mostra(EUT Edizioni Università di Trieste, 2021)Nuovo, LorenzoBeyond the border. Trieste: sogni e ripartenze dei profughi dell’est Europa a Trieste (1950-1956). Thoughts from an Exhibition After the Second World War, the Risiera di San Sabba, as other European concentration camps, was converted into a reception centre for foreign refugees. In the case of the Risiera, most refugees came from the Yugoslavia of Tito. Photographic exhibition Beyond the Border. Trieste: sogni e ripartenze dei profughi dell’est Europa a Trieste (1950-1956), opened in the middle of October in the Sala delle commemorazioni del memoriale, gives an account of the life within this and other refugee camps in and around Trieste.
396 524 - PublicationMassimo De Sabbata, "Tullio Crali. Il futurismo giuliano e l’aeropittura", Fondazione CRTrieste, Trieste 2019(EUT Edizioni Università di Trieste, 2020)Nuovo, Lorenzo
733 557 - PublicationLa pagina d'arte de "Il Mondo" di Mario Pannunzio (1949-1966)(Università degli studi di Trieste, 2010-04-27)
;Nuovo, LorenzoDegrassi, MassimoNel panorama degli studi di storia della critica figurativa del secondo dopoguerra, manca una disamina delle posizioni degli autori della pagina d’arte del periodico romano “Il Mondo” . Studi - raccolte di documenti, indagini sul rapporto tra arte e critica militante in Italia e affondi sulla trasformazione del vocabolario visivo tra anni Quaranta e Cinquanta - che, anche quando hanno centrato la propria attenzione su periodici o giornali non specialistici, hanno sempre finito per tenere fuori fuoco la definizione dei tratti propri della specola sulle arti costituita dal settimanale diretto da Mario Pannunzio. L'analisi delle pagine culturali de “Il Mondo” dimostra l'insufficienza di un ragionamento costruito sulla base di una mera contestualizzazione degli scritti figurativi comparsi nel settimanale nel dibattito critico del secondo Novecento. “Il Mondo” è stato espressione di un clan, della élite raccoltasi a partire dagli anni Trenta attorno a Mario Pannunzio; un gruppo che, in alcuni dei suoi protagonisti e in piena continuità politica e culturale, è poi confluito nell'avventura de “L’Espresso” di Benedetti e Scalfari. Sulla costituzione del gruppo vale la pena di indugiare, resistendo alla tentazione di una distinzione tra questioni prettamente storico-artistiche e culturali in senso generale, o addirittura tra scelte di campo in materia di arti visive e battaglie politiche e civili: sono gli stessi autori della pagina d’arte de “Il Mondo” ad indicare questa strada, in un dibattito che, negli anni dell’immediato dopoguerra, era giocoforza carico di ragioni ideologiche. Obiettivo del presente lavoro è quello di fare luce sulla sintesi operata nell’ambito della redazione del settimanale tra le due componenti salienti del gruppo gravitante attorno a Pannunzio. Serbatoi di uomini e di idee, essenzialmente cultura di fronda per quel che attiene agli autori delle pagine culturali, intellettualità liberaldemocratica per quanto attiene alla definizione della rotta politica, economica e civile del settimanale.1612 11955 - PublicationI pittori e il Trattato di Rapallo: il caso di Figura con pipa di Gino Parin(EUT Edizioni Università di Trieste, 2021)Nuovo, LorenzoEven before the rise of fascism, ideological paintings in Trieste’s contemporary art scene were quite a few. Almost all of them are connected with the national question, and one of the most remarkable cases is undoubtedly Gino Parin’s Figura con pipa. Housed at the MASI Lugano, Switzerland, the work reflects the hurt national sentiment, the (broken) dream of redemption for territories – such as Dalmatia – which, under the Treaty of Rapallo, were awarded to the Kingdom of Yugoslavia
254 821 - PublicationSbisà e la critica(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Nuovo, LorenzoCarlo Sbisà’s work drew the attention of native of Trieste critics such as Silvio Benco, Umbro Apollonio, Manlio Malabotta, but also of painters and writers who had a leading role in the art debacle as Carlo Carrà, Raffaele De Grada, Sergio Solmi, or literary figures like Pier Antonio Quarantotti Gambini. Racing a detailed analysis of their texts, we can highlight the extent of Sbisà’s artistic production’s less known phases, as the still-life paintings from the Forties and the transition from painting to sculpture. Thus so, it is also possible to call into question some of the most rooted beliefs about the artist: above all his universally established “neoclassicism”.
718 1784 - PublicationSilvio Benco critico d'arte: la formazione (1890-1914)(Università degli Studi di Trieste, 2004)
;Nuovo, LorenzoFergonzi, Flavio238 1486
