Browsing by Author "Passamonti, Sabina"
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- PublicationDall'acqua al vino(2018-11-08)
;Passamonti, SabinaNARDINI, AndreaViene spiegato come il bicchiere di vino che degustiamo contenga soprattutto acqua e mostrerà come le quantità di acqua necessarie per produrre quel bicchiere di vino siano sorprendentemente elevate. Le piante di vite, infatti, consumano molta acqua per produrre i preziosi grappoli e i cambiamenti climatici richiedono sempre più frequentemente interventi di irrigazione dei vigneti. In molte aree del mondo, il mantenimento delle produzioni viti-vinicole comporta un rischio in termini di eccessivo consumo di risorse idriche ma può costituire un’opportunità, perché regolando i volumi di irrigazione dei vigneti, possiamo produrre un vino migliore anche per la nostra salute.212 - PublicationElastin-like biopolymers for bioactive interfaces(EUT Edizioni Università di Trieste, 2025)
;Sist, Paola ;Colomina-Alfaro, Laura ;Passamonti, Sabina ;Urbani, RanieriBandiera, AntonellaBiopolymers inspired by human elastin, such as HELP and its fusion products with protein functional domains (HUG, HhBD1, HIn, UELP4), offer promising biomedical applications as substrates for cell growth or drug vehicles, or complex biosensors. UELP and HELP-fusion biopolymers improve cell adhesion and show antimicrobial activity. HhBD1 and Hln show enhanced antimicrobial activity and HUG acts as a fluorescent biosensor for bilirubin analysis of bile pigments in human and veterinary medicine.23 45 - PublicationEntry of the University of Trieste in the Cross-Border Cooperation Programme Italy-Slovenia 2007-2013(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Passamonti, Sabina
699 826 - PublicationNew analytical methods for the validation of biomarkers in translational and precision medicine(EUT Edizioni Università di Trieste, 2025)
;Sist, Paola ;Passamonti, SabinaTramer, FedericaThe analysis of bile pigments in human biofluids is essential for the discovery of new disease mechanisms. HUG is a recombinant biopolymer combining a human elastin domain (HELP) with the bilirubin-binding, fluorescent UnaG protein. It exhibits thermal responsiveness and high-affinity bilirubin detection, enabling efficient purification and nanoscale quantification of bilirubin, conjugated bilirubin, and biliverdin. Its application spans pre-clinical research, clinical and veterinary diagnostics. HUG supports biomarker development for diseases such as diabetes, cancer, and neurological disorders, aligning it with precision medicine goals. The HUG assay has been validated on paediatric and cerebrospinal fluid samples and provides new perspectives in early diagnosis and treatment follow-up. The quantification of bilirubin and biliverdin in cell cultures enables the monitoring of oxidative stress and ferroptosis, which is useful for the investigation of disease mechanisms and drug screening.12 36 - PublicationObiettivi e caratteristiche della conferenza(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)
;Passamonti, SabinaStorici, Paola660 578 - PublicationQuanto può durare la convivenza con Auschwitz?(Dipartimento di Scienze della Vita Università degli Studi di Trieste, 2025-01-27)Passamonti, SabinaLa convivenza con Auschwitz è la capacità di vivere individualmente e socialmente senza aver eradicato alcuni assunti mentali che conducono alla legittimazione di progetti di genocidio. Può essere utile considerare il caso della classe medica germanica, che non solo attivamente contribuì al progetto di discriminazione e annientamento di gruppi umani individuati come minaccia della propria stabilità esistenziale, come gli ebrei, gli slavi, altri gruppi etnici, ma anche energicamente avversò il dottor Hartmut Hanauske-Abel che nel 1996 denunciò il colpevole silenzio di coscienza collettiva dei suoi pari. La pubblica apologia della classe medica tedesca arrivò solo nel 2012. Quale speranza e concreta capacità, dunque, offriamo oggi all’umanità intera di poter individuare e ostacolare progetti genocidi che producono testimonianze così simili al “progetto Auschwitz"? Questa è la domanda a cui ha provato a rispondere Sabina Passamonti, in occasione del convegno annuale Convivere con Auschwitz.
4 - PublicationScienza dell’alimentazione: multidisciplinarità o interdisciplinarità? La proposta formativa di Scienze erogata nell’a. a. 2021-22 dal Polo di Trieste della Fondazione “I Lincei per la Scuola”(EUT Edizioni Università di Trieste, 2021)
;Bulla, Roberta ;NITTI, PATRIZIA ;PASTORE, GIORGIO ;PRINCIVALLE, FRANCESCO ;STOPPA, MICHELE ;Carpineti, Marina ;Conte, Lanfranco ;COVELLI, STEFANO ;Ludwig, Nicola ;Passamonti, Sabina ;ROMANO, MAURIZIOZANETTI, MICHELA278 413 - PublicationIl sistema della ricerca biomedica transfrontaliera italo-slovena: un elemento strategico di specializzazione intelligente per la politica di coesione 2014-2020(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Passamonti, Sabina
792 942 - PublicationTargeting natural antioxidant compounds to the brain: a metabolomic assessment(Università degli studi di Trieste, 2015-03-24)
;Fornasaro, Stefano ;Mattivi, Fulvio ;Ziberna, LovroPassamonti, SabinaA diet rich in fruits and vegetables has been associated with a decreased risk of brain diseases. Some plant-specific compounds occurring in fruits and vegetables, such as flavonoids, have been found to exert neuroprotection, thus decreasing neurological disease risk. The current hypothesis is that neuroprotection is due to the antioxidant properties of flavonoids. The main aims of this PhD thesis were: i) to assess whether some flavonoids are transported from the blood into the brain across the blood-brain barrier, ii) to understand if neuroprotection is mediated by an impact on brain metabolism. The first part of the thesis describes in vivo experiments with cyanidin 3-glucoside (C3G), implementing different metabolomics analyses approaches. Mean Time (MT) parameters are reported as useful indicators of the retention properties of C3G in peripheral tissues. The second part deals with the development and characterisation of a selective and sensitive analytical method, based on Surface-Enhanced Raman Spectroscopy (SERS), enabling the assessment of reactive oxygen species (ROS) and reactive nitrogen species (RNS) in living cells.925 1164 - PublicationThe Big Step from Research to Innovation 2007-2013 a Social Report and the Legacy of the Cross-Border Strategic Project Trans2Care(EUT Edizioni Università di Trieste, 2016)Passamonti, SabinaThe social report of the Trans2Care project is ready, two years after the conclusion of its activities on 30th September 2014. Subsequently, the project has been included in the programme of 12 public events, promoted by Universities and by the offices of the European Commission and serving as a good example. With this project, we the Partners have created a network for scientific cooperation that has no borders, joining forces to improve the results of research, rendering them suitable for transfer to companies and to construct a cultural basis for future research and innovation projects. This was useful for the 14 researchers, hired with project funds for 3 years and for their subsequent employment in research and development at a local level. This report is not meant to be a point of arrival, but a framework for everyone facing the challenges of local social, economic and scientific development that, day by day, is becoming more pressing in its complexity and urgency. Now, however, we are not starting from scratch all over again. We would like to thank the Programme for Cross-Border Cooperation Italy-Slovenia 2007- 2013 for the continued support of our work.
516 5224 - PublicationTRANS2CARE - Rete Transregionale per l’Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico per il Miglioramento della Sanità(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Passamonti, Sabina
799 841 - PublicationTrans2care. Cross-Border Italy-Slovenia Biomedical Research. Are we ready for Horizon 2020?(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)
;Passamonti, Sabina ;Pišot, Rado ;Lah Turnšek, Tamara ;Peterlin, Borut ;Gustincich, StefanoStorici, PaolaIl volume raccoglie gli atti della Conferenza Biomedica Transfrontaliera tenutasi all’Università di Trieste il 27 febbraio 2014. L’opera è redatta in tre lingue: italiano, sloveno e inglese, avendo come scopo principale raggiungere una platea multiculturale e multidisciplinare più vasta possibile; fanno eccezione alcuni contributi a carattere prettamente specialistico. Tre sezioni distinte seguono l’iniziale presentazione degli obiettivi e delle caratteristiche salienti della Conferenza. La prima sezione raccoglie la descrizione dei cinque progetti biomedici finanziati dal Programma per la Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013 – Trans2Care, Glioma, Mina, Pangea, Proteo e Sign, per mano dei rispettivi Coordinatori. La seconda raccoglie i contributi tecnico-scientifici, a testimonianza dell’ampiezza e carattere d’avanguardia delle competenze presenti nell’Area transfrontaliera. La terza parte raccoglie alcuni articoli che elaborano e approfondiscono i temi politici affrontati nella Conferenza. La vivace discussione che ha caratterizzato la Conferenza ha riguardato la sentita necessità di unire le forze per migliorare la qualità delle ricerche, da una parte, e l’efficienza nell’acquisizione di fondi europei, dall’altra. È fortemente sentita pure l’esigenza che i decisori politici siano maggiormente consapevoli dell’enorme patrimonio di competenze umane, esperienza storica e infrastrutture materiali d’avanguardia presenti nell’Area Programma. Un patrimonio che dovrebbe essere sfruttato a fondo per contribuire in modo significativo alla crescita intelligente, sostenibile e solidale di queste Regioni.884 40387 - PublicationTrans2Care. The Partners and the Objectives of Trans2Care, an Italy-Slovenia cross-border network of science and healthcare institutions(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Passamonti, SabinaTrans2Care project is an operation of the Cross-Border Cooperation Programme Italy-Slovenia 2007-2013, funded by the European Regional Development Fund and some national funds. This project, started on 1st April 2011, will be implemented through a period of three and half years by a consortium of 13 Partners, lead by the University of Trieste. It aims at translating results of their biomedical research into innovative products and services to improve health. The kick-off meeting of Trans2Care took place in Trieste on 21st-22nd November 2011. The venue was the Narodni Dom, i.e. the Trieste National Hall, a multimodal building of the Slovene minority in the city, which formerly included the Slovene theatre and a hotel (Hotel Balkan). Narodni Dom was built on 1904 on the plan of Max Fabiani, one of the greatest Mittel-European architects. Burnt by the Italian fascists in 1920, it hosted later the Hotel Regina. Ultimately restored in 1990, it now hosts the Slovenski informativni center (Slovene information center) and the Advanced School of Modern Languages for Translators and Interpreters of the University of Trieste. On 21st November, the project was presented to the Partners, the academic and public authorities, and the general public, as reported in Section I. On 22nd November, the Partners had an internal meeting, aimed at laying down the scientific contents and objectives of their collaboration, described in the 21 chapters of Section II. The project’s proposal has had a unique trajectory during the 2-step evaluation process, recapitulated in Section III. The latter also hosts the points of view on the project by external observers.
557 35104 - PublicationTRANS2CARE. Working plans: consciousness and perspective(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Passamonti, Sabina
514 666 - PublicationTranslation of Trans2Care concept to the West-African countries: looking beyond tomorrow(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)
;Ademosun, Ayokunle O. ;Passamonti, SabinaŽiberna, Lovro732 1038 - PublicationTrasporto di flavonoidi in cellule endoteliali: ruolo della bilitranslocasi e delle proteine ABC(Università degli studi di Trieste, 2008-03-10)
;Maestro, Alessandra ;Decorti, GiulianaPassamonti, SabinaI flavonoidi sono metaboliti secondari presenti in numerose piante commestibili che rappresentano una parte integrante dell’alimentazione umana. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che una dieta ricca di flavonoidi può avere un ruolo rilevante nella prevenzione di diverse patologie, come alcune neoplasie e le malattie cardiovascolari. L’endotelio vascolare svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi vascolare e alterazioni a questo livello, in particolare se croniche, possono causare l’avvio di lesioni arteriosclerotiche. I flavonoidi esplicano le loro azioni a livello dell’endotelio vascolare attraverso meccanismi diversi, che vanno dalle loro attività anti-infiammatorie, alla loro capacità di modulare la sintesi e l’espressione di proteine e di secondi messaggeri coinvolti in numerose reazioni cellulari. Le proprietà biologiche di questi composti naturali sono state oggetto di numerosi studi, ma ancora oggi il meccanismo che spiega l’entrata di queste sostanze all’interno delle cellule, ed in particolare, nelle cellule endoteliali, rimane poco conosciuto. La maggior parte dei flavonoidi è presente negli alimenti in forma glicosilata, altamente idrofilica, pertanto non in grado di attraversare le membrane biologiche se non attraverso specifici trasportatori di membrana. In particolare, tra le proteine di membrana coinvolte nel trasporto di questi composti, sembra ricoprire un ruolo importante la bilitranslocasi (TC 2.A.65.1.1), un trasportatore di anioni organici situato al polo sinusoidale della cellula epatica e presente anche nella mucosa gastrica, che ha dimostrato di mediare il trasporto della quercetina, un flavonolo, e di alcuni antociani, una classe di flavonoidi contenuta soprattutto nel vino e nella frutta rossa. Anche alcuni componenti della superfamiglia delle proteine ABC (ATP-Binding Cassette), come le proteine P-glicoproteina (ABCB1), MRP1 (Multi-Drug Resistance related Protein 1) (ABCC1), MRP2 (Multi-Drug Resistance related Protein 2) (ABCC2) e BCRP (Breast Cancer Resistance related Protein) (ABCG2), hanno dimostrato di interagire con numerosi flavonoidi. Queste proteine agiscono da pompe di membrana e, attraverso un meccanismo energia –dipendente, legato all’idrolisi dell’ATP, permettono l’estrusione dei loro substrati dall’interno verso l’esterno delle cellule. I trasportatori in entrata ed in uscita possono, quindi, avere un ruolo importante nel regolare le concentrazioni intracellulari dei flavonoidi, necessarie per le loro azioni biologiche. Lo scopo di questa ricerca è stato analizzare tre modelli di cellule endoteliali nei quali sono stati studiati l’espressione della bilitranslocasi e delle proteine ABC ed il loro possibile ruolo nel trasporto di flavonoidi. Sono state utilizzate cellule endoteliali primarie di aorta umana e la linea cellulare endoteliale umana Ea.hy 926, che deriva dalla fusione di cellule endoteliali HUVEC (Human Umbilical Vein Endothelial Cells) con la linea cellulare di carcinoma polmonare A549. I dati di queste cellule sono stati confrontati con quelli ottenuti in cellule endoteliali primarie di aorta di ratto, espiantate mediante un metodo messo a punto nei nostri laboratori. Sono state condotte analisi di immunocitochimica, di Western blot e di valutazione dell’espressione dell’RNA messaggero mediante tecnica RT-PCR, per studiare l’espressione delle proteine di membrana nei tre diversi modelli cellulari. Infine, è stato messo a punto un saggio di uptake della quercetina per studiare il trasporto dei flavonoidi nei queste cellule. I risultati ottenuti mediante le tecniche immunochimiche hanno evidenziato l’espressione della bilitranslocasi in tutti e tre i tipi di cellule endoteliali. Tra i trasportatori ABC, le proteine MRP1, MRP2 e BCRP sono state tutte identificate in queste cellule, mentre la P-glicoproteina è risultata meno espressa in tutti e tre i modelli cellulari. Il saggio di trasporto messo a punto in queste cellule ha permesso di dimostrare che la quercetina entra nell’endotelio vascolare mediante la bilitranslocasi, come trasportatore in entrata, e viene estrusa dalle proteine ABC nelle cellule endoteliali. Il saggio, inoltre, ha permesso di studiare il trasporto anche di altri polifenoli, contenuti nella dieta, come la malvidina 3-glucoside, un antociano presente soprattutto nel vino rosso, e dell’acido caftarico, che si trova principalmente nel vino bianco. I risultati ottenuti hanno messo in luce un ruolo della bilitransloacasi nel trasporto anche di questi composti.2353 11948
