Browsing by Author "Zaccaria, Claudio"
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1105 1577 - PublicationAspetti della produzione epigrafica funeraria aquileiese tra la fine della Repubblica e gli inizi del Principato(EUT Edizioni Università di Trieste, 1989)Zaccaria, Claudio
188 961 - PublicationIl Balloon Mapping per lo studio di due castellieri sul Carso isontino e triestino(EUT Edizioni Università di Trieste, 2015-11-12)
;Favretto, Andrea ;Mauro, GiovanniZaccaria, ClaudioIl contributo presenta i primi risultati di alcune indagini compiute con la tecnologia Balloon Mapping (BM) su due castellieri del Carso isontino e triestino. Nello specifico, viene presa in esame una serie di immagini acquisite con il pallone aerostatico sui siti di San Polo, presso Monfalcone (Provincia di Gorizia) e di Monte Trmun, presso Caresana (Provincia di Trieste). Dopo una selezione delle immagini telerilevate, sono stati creati degli ortomosaici, utilizzando in rete l’ambiente operativo di MapKnitter. Per il sito di Caresana sono stati inoltre elaborati due ulteriori ortomosaici, ottenuti da immagini scattate con una macchina fotografica sensibile all’infrarosso vicino. Su tali ortomosaici è stato creato l’indice di vegetazione NDVI (Normalized Difference Vegetation Index). Infine è stata prodotta una cartografia dedita, riportante un presunto crop mark positivo, ottenuto sulla base dell’interpretazione visiva dell’indice di vegetazione, opportunamente classificato in dieci classi di intervallo. In the paper we present the first results of a research carried on using Balloon Mapping techniques over two ‘castellieri’ (ancient fortified boroughs) in the karstic areas of Trieste and Gorizia Provinces (North East of Italy). Several remote sensed images, taken from a helium filled balloon in the two areas of San Polo (Monfalcone Municipality, Gorizia Province) and Trmun mountain (Caresana Village, Trieste Province), have been considered. After a fist selection, several orthomosaics have been realized, using the MapKnitter cloud computing environment. Besides, two additional orthomosaics for the Caresana location have been produced using some near infrared images. NDVI (Normalized Differ-ence Vegetation Index), has been calculated for the Caresana site and the two obtained NDVI layers have been classified in ten classes of i-terval. A positive crop mark on the Caresana site have been recognized and drawn on one classified NDVI layer.1075 905 - PublicationFilippo Càssola e il buon uso dell’epigrafia. A proposito dell’‘elogium’ di Brindisi(EUT Edizioni Università di Trieste, 2017)Zaccaria, ClaudioStarting from the accurate philological and historical analysis of Filippo Càssola, the interpretation of the so called “elogium of Brindisi” is reconsidered. In the light of the new data on the activity of the triumviri coloniae deducundae provided by Titus Annius Luscus's elogium recently discovered in Aquileia, the person concerned could be a Roman magistrate charged with strengthening and reorganizing the political bodies of the Brindisi colony in a period of crisis due to Illyrian pirates raids.
400 438 - PublicationLa formazione dell’identità regionale di Creta (III sec. a.C. - IV sec. d.C.): il ruolo costitutivo della religione(Università degli studi di Trieste, 2013-07-09)
;Cigaina, Lorenzo ;Zaccaria, ClaudioSteuernagel, DirkL’unificazione politica di Creta si realizzò nel III sec. a.C. con la fondazione della «Federazione dei Cretesi» (koinon ton Kretaieon). Questa istituzione coordinava l’azione delle numerose città-stato dell’isola nei rapporti con le grandi potenze del Mediterraneo, Roma inclusa. Per quanto riguarda la politica interna, tuttavia, le città-stato mantenevano ampli margini di autonomia. Questa ricerca indaga i fattori extra-politici di coesione (etnici, culturali, religiosi) che contribuirono all’unificazione di Creta. La religione rivestì un ruolo determinante nella formazione di un polo identitario in cui i Cretesi poterono riconoscersi. Le due divinità locali principali, Zeus Kretagenés («Zeus nato a Creta») e Artemide-Diktynna, furono venerate sul piano federale dall’ellenismo fino a tutta l’epoca imperiale. Gli aspetti religiosi mostrano dunque un rilevante grado di continuità attraverso le diverse epoche. Grazie alla loro adattabilità, infatti, essi poterono essere declinati nelle diverse circostanze storiche e politiche. La storia del koinon cretese si articola in quattro fasi, ciascuna delle quali corrisponde a un capitolo della tesi: ellenismo (III sec. – 67 a.C.), epoca tardo-repubblicana (67-31 a.C.), età imperiale (31 a.C. – 297 d.C.) e tardo-antica (IV – inizio V sec. d.C.). L’istituzione ellenistica è stata recentemente definita come una mera “alleanza” per sottolineare la priorità degli interessi politico-militari delle città-stato che ne erano membri. La ricerca ha potuto mettere in evidenza alcuni aspetti in precedenza poco considerati, che indicano un livello di coesione maggiore e più profondo – se non di fatto, almeno nelle intenzioni dei Cretesi: i tentativi di sviluppare una monetazione comune, l’elaborazione di un’unità etnica attraverso l’idea di una Creta unitaria, l’esistenza di uno stadio per gli agoni federali a Gortina, la convergenza degli interessi religiosi attorno alla figura di Zeus Kretagenés già in questa fase. In epoca tardo-repubblicana si compì l’unificazione politica dell’isola, ma ciò avvenne a prezzo dell’indipendenza, poiché l’isola fu sottomessa a Roma e ridotta a provincia (67 a.C.). Il koinon fu trasformato in un’assemblea provinciale assimilabile per molti versi ad altri istituti analoghi dell’Impero. Zeus Kretagenés restò la divinità principale dell’isola e venne raffigurato su un cistoforo d’argento emesso a nome del koinon. In età imperiale si completò il processo di unificazione e di accentramento già avviato: Gortina si affermò come sede di riunione e di zecca del koinon, oltre che come capitale provinciale. L’agorà della città divenne il luogo di rappresentanza dei Cretesi e dei membri dell’amministrazione romana. Il koinon, infatti, si profila in questa fase come un organo complementare dell’amministrazione imperiale, con funzioni di rappresentanza della popolazione provinciale. Nel teatro dell’acropoli di Gortina si svolgevano le assemblee federali; le festività religiose comuni erano celebrate nel tempio (dedicato forse a Zeus) con l’annesso stadio presso il Pretorio. La fase originaria di questo tempio può essere datata all’epoca augustea e riferita alle rievocazioni imperiali della vittoria di Azio (31 a.C.). Il koinon imperiale era presieduto da un sommo sacerdote (archiereus), i cui compiti principali erano l’organizzazione delle attività di culto federale, il finanziamento di costose evergesie e la rappresentanza dei Cretesi di fronte alle autorità romane. L’esame delle immagini scelte per la monetazione del koinon dimostra una pluralità di interessi religiosi che si estendono ben oltre il culto imperiale, affondando le loro radici nella tradizione locale. Accanto alla venerazione del Divo Augusto risaltano in primo piano il culto di Zeus Kretagenés e quello di Diktynna, i cui maggiori santuari erano rispettivamente situati nella Grotta sul monte Ida e nella Creta occidentale, presso Capo Spatha nelle vicinanze di Kydonia. Nel I-II secolo emerge come santuario sovraregionale anche l’Asklepieion di Lebena. La cassa federale era probabilmente custodita nel tesoro sacro del Diktynnaion di Capo Spatha. Il culto dinastico ellenistico ebbe importanza limitata a Creta e rimase circoscritto al piano civico di singole poleis (Itanos in particolare), ma fu importante nel creare le premesse per il successivo sviluppo del culto imperiale. Dopo la morte di Augusto nel 14 d.C., fu istituito un culto federale dell’Imperatore divinizzato. Al suo santuario era associato il diritto di asilo, che era stato in precedenza abolito da Roma per i santuari locali probabilmente a causa di abusi da parte dei Cretesi durante il periodo tardoellenistico. L’aspetto delle statue di culto del Divo Augusto e di Zeus Kretagenés può essere ricostruito sulla base delle immagini monetali. Queste due divinità somme presentano diversi punti di contatto nell’iconografia, in particolare nell’associazione col motivo delle sette stelle dell’Orsa Maggiore, da leggersi come riferimento all’apoteosi imperiale e, insieme, ai miti locali connessi con la nascita di Zeus a Creta. In questo caso si può constatare uno scambio di temi tra Roma e la provincia, con una collaborazione attiva della seconda all’elaborazione della propaganda imperiale. L’Imperatore divinizzato, inserendosi nel pantheon locale, si integrava nella vita religiosa dei Cretesi, promuovendo l’articolazione della provincia nella cornice dell’Impero. Nell’epoca tardo-antica si registra un declino dell’istituzione federale, la cui iniziativa politica viene notevolmente ridimensionata e subordinata all’amministrazione provinciale. Si rilevano comunque segnali di una continuità del culto di Zeus Kretagenés. La tradizione religiosa costituisce quindi l’asse portante dell’identità regionale cretese – poi evolutasi in identità «romano-cretese» – attraverso sette secoli densi di mutamenti storico-politici.1643 381 - PublicationForme di promozione sociale ad Aquileia nei primi secoli dell'Impero(EUT Edizioni Università di Trieste, 1987)Zaccaria, Claudio
315 523 - PublicationIl governo romano nella Regio X e nella provincia Venetia et Histria(EUT Edizioni Università di Trieste, 1986)Zaccaria, Claudio
480 2353 - PublicationInsediamenti romani nel territorio di Aquileia(EUT Edizioni Università di Trieste, 1979)Zaccaria, Claudio
360 1284 - PublicationLe iscrizioni dagli scavi di Aquileia. Contributo alla storia e alla topografia della città(EUT Edizioni Università di Trieste, 1993)
;Mainardis, FulviaZaccaria, Claudio224 507 - PublicationNotiziario Epigrafico(Associazione Nazionale per Aquileia, 2001)
;Mainardis, FulviaZaccaria, Claudio280 1425 - PublicationNotiziario Epigrafico(Associazione Nazionale per Aquileia, 2002)
;Mainardis, FulviaZaccaria, Claudio240 840 - PublicationPer una definizione dell'epigrafia dei porti(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Zaccaria, ClaudioAttraverso un ampio campione di fonti epigrafiche concernenti strutture e infrastrutture, amministrazione e organizzazione, mestieri portuali si tenta di individuare le specificità dell'uso delle iscrizioni nei porti di età romana.
487 512 - PublicationRomanizzazione e onomastica. Testimonianze epigrafiche ad Aquileia e nell'Italia nordorientale(EUT Edizioni Università di Trieste, 1991)Zaccaria, Claudio
242 755 - Publication
10 77 - PublicationT. Annius T. f. tri(um)vir e le prime fasi della colonia latina di Aquileia. Bilancio storiografico e problemi aperti(EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)Zaccaria, ClaudioViene presentato un aggiornamento critico sulle principali questioni sollevate dall’elogium di T. Annius, uno dei commissari incaricati nel 169 a.C. di condurre un supplementum di coloni ad Aquileia (AEp 1996, 685). I temi discussi sono: identificazione del personaggio; tipologia del monumento e dell’iscrizione; datazione, committenza e collocazione originaria della base; azioni del triumviro nella colonia; collocazione e funzione dell’aedes; eventuale connessione del triumviro con la via Annia.
1212 3744 - PublicationTestimonianze epigrafiche dei rapporti tra Aquileia e l'Illirico in età imperiale romana(EUT Edizioni Università di Trieste, 1985)Zaccaria, Claudio
593 1887 - PublicationTestimonianze epigrafiche di spettacoli teatrali e di attori nella Cisalpina Romana(EUT Edizioni Università di Trieste, 1994)Zaccaria, Claudio
235 951 - PublicationTra epigrafia e papirologia Q. Baienus Blassianus, cavaliere tergestino e prefetto d’Egitto(EUT Edizioni Università di Trieste, 2005)
;Mainardis, FulviaZaccaria, Claudio1344 2235 - PublicationI veterani delle milizie urbane in Italia e nelle province di lingua latina. Indagine storico-epigrafica(Università degli studi di Trieste, 2015-04-27)
;Redaelli, DavideZaccaria, ClaudioLe coorti pretorie, le coorti urbane e gli equites singulares Augusti costituivano i corpi d'élite dell'esercito romano per via di un reclutamento selezionato e di un trattamento privilegiato rispetto alle altre unità. Lo studio si propone di indagare il fenomeno del veteranato di queste tre formazioni in un arco di tempo che va da Augusto all'ascesa di Diocleziano e in uno spazio che copre l'Italia, con l'esclusione di Roma e del suo suburbio fino al X miglio, e le province di lingua latina. L'indagine si basa sull'esame della documentazione epigrafica nella quale lo status di veterano di uno o più personaggi menzionati nel testo è sicuro e l'appartenenza ad uno dei tre corpi analizzati è certa o molto probabile. Il lavoro si divide in due parti: nella prima vi è un commento ad ogni singola testimonianza, nella seconda vengono svolte considerazioni di carattere generale sui veterani delle milizie urbane. Tali considerazioni scaturiscono da una visione complessiva della documentazione. Si vuole tentare in questo modo di rispondere a interrogativi riguardanti i rapporti sociali e l'integrazione di questi veterani nelle comunità scelte come residenza dopo il congedo, la loro partecipazione alla vita civica e le attività economiche cui si dedicavano. Una particolare attenzione è rivolta a riconoscere quanti veterani decidevano di rientrare in patria o di stabilirsi in località diverse da quelle natie e le motivazioni che guidavano tale scelta, la loro provenienza e la loro estrazione sociale.1422 9757
