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Browsing by Author "Zoppellari, Anna"

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    Appunti per una lettura dell'opera di Malika Mokkedem
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2004)
    Zoppellari, Anna
    Anna Zoppellari parla dell’opera di Malika Mokkedem che nasce il 5 ottobre 1949 a Kenadsa, in Algeria e studierà medicina a Parigi. Nel 1990 compare il suo primo romanzo: "Les hommes qui marchent", una saga familiare in cui si può ritrovare la biografia romanzata della scrittrice. Un importante aspetto dei suoi testi consiste nel rapporto sempre dinamico tra gruppi sociali e singoli individui. Inoltre la scrittrice algerina adotta la poetica dell’erranza: descrive una sorta di nomadismo, interpretato come una costrizione, uno stato che impedisce di raggiungere la piena libertà personale. Dopodiché, l’erranza si traduce molto spesso in esilio, altro argomento principale dei racconti. Le sue opere si inseriscono nel nuovo filone della letteratura femminile e i protagonisti sono principalmente donne. Un ultimo elemento dominante, comune a tutti i romanzi, è rappresentato dalla memoria, in quanto attraverso i viaggi a ritroso nel tempo, vuole riappropriarsi della propria storia e del proprio spazio.
      1051  1770
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    Publication
    Civiltà del mare e navigazioni interculturali: sponde d’Europa e l’ “isola” Trieste
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2012)
    Ferrini, Cinzia
    ;
    Gefter Wondrich, Roberta
    ;
    Quazzolo, Paolo
    ;
    Zoppellari, Anna
    Nel solco di una ricerca sulle culture del mare in ambito europeo ed extraeuropeo da diversi anni intrapresa a Trieste, questo volume raccoglie i risultati di un nuovo studio progettato e realizzato da alcuni membri del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, con il contributo di colleghi degli Atenei di Bologna, Milano, Limoges e dello European College of Liberal Arts di Berlino. Le quattro sezioni in cui è strutturato il volume intendono rendere conto dell’intreccio di prospettive che sostanzia ogni riflessione critica sulle diverse forme di espressione delle culture del mare, in un dialogare di competenze e geografie culturali che tocca le sponde d’Europa: il Mare del Nord, la Manica, il Mediterraneo e l’Adriatico. Un “gioco” di sponde che raccorda l’idea di mare aperto, “stretto”, come il fiordo e la Manica, di mare chiuso, sia con le dinamiche storiche della portualità, sia con la presenza, ineludibile, dell’isola come unità del pensiero e del luogo, della forma e dello spazio, punto nodale che raccoglie in tensione le varie maglie di una rete più ampia. Si tratta, allora, di concepire il mare e lo spazio costiero come luogo delle tradizioni e delle contraddizioni, spazio che vive e si trasforma insieme all’identità delle genti che lo abitano. Civiltà del mare è impreziosito, a conclusione delle quattro sezioni, da un breve e intenso racconto inedito in Italia, Les yeux volés, di Mahi Binebine, che pubblichiamo per gentile concessione dell’autore.
      1741  30408
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    Publication
    Entrare nel testo filmico: il cine-romanzo per Alain Robbe-Grillet
    (2020)
    Zoppellari, Anna
      151  365
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    Publication
    La fortuna italiana di Paul Morand
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2006)
    Zoppellari, Anna
    The article analyses the Italian reception of Morand’s work, dwelling especially on translations and journalism. The most relevant among these are the pages devoted to Tomasi di Lampedusa and to a translation by the young Michelangelo Antonioni, the great film director, written at the end of the second World War.
      814  3186
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    Publication
    Genealogie d'Europa: radici rami e fronde delle sue scritture
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)
    Benussi, Cristina
    ;
    Zoppellari, Anna
    Iorgos Bramos, Predrag Matvejević, Abdelwahab Meddeb, Michail Pierìs e Giorgio Pressburger discutono d’identità europea evidenziandone le molteplici sfaccettature culturali. Le Genealogie d’Europa di cui si tratta in questi atti sono volutamente plurali, come a voler ricordare che ogni individualità si costruisce solo in relazione con le identità che la delimitano e, a ben vedere, l’arricchiscono. Più che semplice raccolta dei lavori della tavola rotonda svoltasi a Trieste il 20 ottobre 2008, tale volume costituisce un insieme compatto ove si ritrovano contributi illuminanti, pregni a volte di umano dolore, a volte di umana speranza, tutti capaci di farci vivere in un mondo a cui per nessuna ragione vorremmo essere estranei.
      32  405
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    Publication
    “Il macabro in Maghreb tra ricerca estetica e impegno politico"
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2009)
    Zoppellari, Anna
    The macabre as motif in Maghreb literature is analysed in the works by Kateb Yacine, Mohammed Did, Mohammed Khaïr-Eddine e Abdelkébir Khatibi. The article starts from European and Arab sources and foregrounds the existence of a dual cultural background at the root of contemporary Maghreb literature. A common feature in the representation of death is its function as a restorative feature of collective consciousness, through the best aesthetic claims of literary modernity.
      920  733
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    Publication
    Il Mediterraneo interiore di Jean Pélégri
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2000)
    Zoppellari, Anna
      656  1318
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    Publication
    Il piacere della visione : lettura dell' 'Embarquement de la reine de Saba' di Michel Butor
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Zoppellari, Anna
    Anna Zoppellari confronta "Embarquement de la Reine de Saba" di Michel Butor e l’omonimo quadro di Claude Gellée; Butor vuole costruire un dialogo tra la parola del suo testo e l’immagine del quadro. Il libro però, è tutt’altra cosa rispetto al dipinto, nonostante il motivo ricorrente di entrambe le opere sia quello della partenza. La parola del testo è utile per investigare il quadro e si serve di rappresentazioni mitologiche connesse al dipinto. L’atto della visione è il tema fondamentale dell’"Embarquement" e un altro carattere importante del testo è costituito dalla ripetizione di diverse immagini, le quali sembrano tracciare una proiezione rallentata dei movimenti del quadro. A ogni personaggio del racconto è associato un ruolo narrativo e un elemento naturale. Per di più, l’elemento naturale botanico, centrale nella pittura di Gellée, è legato in quest’opera al tema del viaggio. Infine, la parola-enigma svolge una funzione di primo livello nel brano, in quanto riprende l’enigma che la Regina di Saba pose al Re Salomone.
      666  1364
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    Publication
    Premessa
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2006)
    Zoppellari, Anna
    The oeuvre of Paul Morand has experienced a new wave of re-readings in the world of French criticism, while in Italy it remains rather unexplored, although publishing houses have demonstrated a growing interest in recent years. The current issue of “Prospero” gathers the contributions originating from the Conference “Paul Morand letterato e viaggiatore” held in Trieste in March 2006 and organised by the University of Trieste. Morand was a Modern man who disliked modernity, a voyager who did not want to abandon the idea of borders, a man who loved order and whose intellectual curiosity concealed a deep existential instability. The contributions develop different topics and themes, enabling the in-depth study of interesting questions. The issue wants thus to take a first step in the Italian re-discovery of a subject that will certainly be the matter for further research.
      584  456
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    Publication
    Presentazione di "Ugo Betti. Un intellettuale tra diritto, letteratura, teatro e nuovi media"
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2022)
    Zoppellari, Anna
      48  200
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    Publication
    Simenon in viaggio dentro l'Africa
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2007)
    Zoppellari, Anna
    Georges Simenon did a long journey through Africa with his spouse Tigy, a voyage that took them from Marseille to Egypt, Sudan, Congo and then back home on the West African route with a cargo ship. After that, Simenon wrote a reportage, three novels and four short stories, all set in Africa, and often referred to that journey to criticise the colonial system. The first book written after the African tour was "Coup de Lune", an important literary undertaking since it harbours many of the most significant themes that Simenon will develop during his future literary career. The journey is the focus of the narration, especially as a passage from quietness to unquietness, from clarity to obscurity. The main character, Joseph Timar, travels to Africa with his head filled by exotic fantasies which later abruptly dissolve against the difficult and corrupt situation of the continent. The journey ends up in a failure on the professional and personal side, and it reveals the colonial society in all its decline. The motif of the journey on a ship is pivotal in the first of the “romans durs” by Simenon. It carries different and multiple aspects (the condemnation of the colonial system, the inflexibility of the newly arrived French man, the love for the world of 'bateliers') but concentrates especially on the need to represent human beings as victims of their own anxiety and as incapable of finding a positive answer to their uninterrupted questions on acts and events.
      976  1324
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    Publication
    The Painting and Writing of Gustave Guillaumet
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2014)
    Zoppellari, Anna
    The article analyzes the orientalist work of Gustave Guillaumet, by means of exhibition of the world similar to that which was implemented in the great nineteenthcentury exhibitions. The journalist-painter tends to construct a labyrinthine space, in which the North African reality is exhibited according to realistic aesthetic codes, but with fundamentally colonialist ideological objectives. The narration of the Great 1867 Exposition is inscribed in this view. To this, Guillaumet dedicated one of his articles originally published in the Nouvelle Revue and then merged into the posthumous volume, Tableaux algériens (1888).
      1201  2635
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    Publication
    «Vous êtes mon poème». La letteratura carceraria degli anni di piombo in Marocco
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2016)
    Zoppellari, Anna
    Moroccan literature of the Years of Lead is a very interesting case of literature and law relationship. Moroccan society is still anchored to the past; nevertheless, it is crossed by radical political changes, in particular as far as the attention towards human rights is concerned. While from a legal perspective Ali Mezghani has referred to the Arab countries as an instance of “unfinished State”, from a literary point of view a distinction should be drawn between the historical moment of the Years of Lead in which young activists were imprisoned (Seventies) and the cultural moment in which these years’ experience resurfaced (Nineties). Writers, testimonies, interviews, films are all revolved around the same need to deal with a past which has been forgotten too often and by too many. The analysis of some of the most significant literary works of this period allows us to connect the writers’ fictions with their desire to build a future while positioning themselves in relation with a society they perceive as detached from themselves. Writing, then, becomes an elaboration of an endless mourning in which the acceptance of loss does not always turn into a composition of the modern citizen.
      404  1123
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    Publication
    Le voyage en Occident de Abdelwahab Meddeb
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2002)
    Zoppellari, Anna
      590  1831
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