Aquileia Nostra 93 (2022)
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Indice
Matteo Cadario
Editoriale «Aquileia Nostra» 2022
Articoli
Alfredo Buonopane
Un eques, historiarum scriptor, in un’iscrizione dal territorio di Aquileia
Antonio Dell’Acqua
Un capitello con Schildbüsten da Aquileia: ricerche d’archivio e contesto architettonico
Lorena Zanin
Some considerations on the cult of Hercules between the Adriatic and Noricum
Michele Asolati
Il primo medaglione della zecca di Aquileia
Ludovico Rebaudo, Alessandra Didonè
I primi scavi ad Aquileia sotto il controllo statale austriaco (1815-1831). 2. Le campagne a sud e a nord-ovest della Basilica, a sud-ovest del foro e presso la chiesa dei Santi Felice e Fortunato
Valeria Boi, Massimo Braini, Ada Gabucci
Un nuovo strumento per la conoscenza e la tutela del territorio: il GNA e la carta archeologica di Trieste
Aquileia Nostra 1930-2020
Fulvia Ciliberto
La scultura attraverso «Aquileia Nostra» (1930-2020)
Paola Maggi, Flaviana Oriolo
‘Fuori’ Aquileia. Ricerche e studi per la conoscenza del territorio del Friuli Venezia Giulia in età romana
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- PublicationI primi scavi ad Aquileia sotto il controllo statale austriaco (1815-1831). 2. Le campagne a sud e a nord-ovest della Basilica, a sud-ovest del foro e presso la chiesa dei Santi Felice e Fortunato(2022)
;Rebaudo, LudovicoDidonè, AlessandraL’articolo costituisce la seconda parte di una ricerca dedicata agli scavi condotti ad Aquileia fra il 1815 e il 1832 con i finanziamenti del governo centrale austriaco e sotto il controllo delle autorità provinciali di Trieste, la cui prima parte è stata pubblicata su «Aquileia Nostra», 90-91 (2019-2020). Viene in primo luogo ricostruito l’iter amministrativo dell’impresa, che nel 1814 ha ricevuto un impulso decisivo dal conte Franz Josef von Saurau (1760-1832), presidente della Commissione Centrale per l’Organizzazione dell’Impero (Central Organisirungs Hof-Kommission) e dall’Architetto Pietro Nobile (1776-1854), Direttore Provvisorio della Direzione Provinciale delle Fabbriche (Provisorischer Oberingenieur der Landesbaudirektion) di Trieste. In secondo luogo, si è cercato di identificare, sulla base della documentazione superstite, i siti in cui furono condotti gli scavi, che si sono rivelati sette in tutto. Gli esiti di quattro di essi sono esaminati in dettaglio: l’area “della colonna” a sud della Basilica patriarcale (1); la porzione orientale della piazza del Capitolo (2); l’area a sud-ovest del foro (3); i dintorni della scomparsa chiesa suburbana dei santi Felice e Fortunato (4). L’esame dei restanti tre, ovvero la porzione centrale e meridionale della piazza del capitolo (5), la braida Moschettini (6) lo spiazzo antistante la cappella di S. Antonio (7) saranno presi in considerazione nella terza parte del lavoro.57 181 - PublicationIl primo medaglione della zecca di Aquileia(2022)Asolati, MicheleIl contributo riguarda un medaglione da dieci aurei (denio) coniato a nome di Diocleziano nella zecca di Aquileia. L’esemplare è apparso in una vendita online nel 2023. Si tratta di una moneta unica e straordinaria per molti motivi; è infatti il medaglione aureo imperiale più pesante mai coniato ad Aquileia e certamente il più antico prodotto da questa zecca. I coni del denio sono stati sicuramente incisi da maestri incisori attivi nella zecca di Roma, i quali probabilmente hanno fornito le matrici per avviare la produzione monetaria di Aquileia nel 294 d.C.
34 253 - PublicationUn capitello con Schildbüsten da Aquileia: ricerche d’archivio e contesto architettonico(2022)Dell’Acqua, AntonioIl contributo analizza un grande capitello in marmo Proconnesio con Schildbüsten (n. inv. 1345) conservato al Museo archeologico nazionale di Aquileia, con l’obiettivo di rintracciarne la provenienza e di ricostruirne la storia collezionistica, per giungere ad un possibile inquadramento del manufatto nel contesto architettonico aquileiese. I risultati dell’indagine, oltre a provarne la provenienza dalla collezione Cassis, indicano che l’esemplare venne realizzato in epoca antonina probabilmente in seguito agli eventi bellici del 167-170 d.C. e alla diffusione della peste che afflisse anche Aquileia, restituendo un ulteriore elemento per la ricostruzione del paesaggio urbano aquileiese del tardo II sec. d.C.
48 215 - PublicationSome considerations on the cult of Hercules between the Adriatic and Noricum(2022)Zanin, LorenaThis article investigates the religious-cultural relationship between the first Italics/Aquileians who entered the lands beyond the Alps, in what was to become the province of Noricum, and the indigenous peoples, focusing on one deity, the Graeco-Roman Hercules. The stages through which the god was exported are examined, as well as the metamorphosis the deity underwent in the new territory, taking on diverse powers to fulfil the requirements of his worshippers.
61 1417 - PublicationUn nuovo strumento per la conoscenza e la tutela del territorio: il GNA e la carta archeologica di Trieste(2022)
;Boi, Valeria ;Braini, MassimoGabucci, AdaLa progettazione del Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA) è stata avviata nel 2017 dall’Istituto Centrale per l’Archeologia del MiC, nel quadro delle attività svolte dall’Istituto in materia di censimento e digitalizzazione dei dati delle ricerche archeologiche. Il Geoportale costituisce il punto di raccolta e condivisione online dei dati esito delle indagini archeologiche svolte sul territorio nazionale. Obiettivo primario del progetto è la creazione di una carta archeologica dinamica, facilmente implementabile nel tempo, di accesso libero e di facile consultazione, aperta al riuso e all’integrazione da parte di tutti gli utenti. La raccolta dei dati strutturati secondo lo standard GNA è affidata all’uso di un progetto GIS preimpostato (template) elaborato mediante il software open source QGIS. Al suo interno, l’utente archivia le informazioni relative al contesto di raccolta dei dati, alle specifiche attività di ricerca e infine ai dati archeologici veri e propri, relativi sia a quanto materialmente conservato sul terreno che alle eventuali ipotesi ricostruttive. Per meglio illustrare l’utilizzo dello standard GNA, in particolare per finalità di gestione del patrimonio archeologico e di tutela nell’ambito della pianificazione urbanistica, viene presentata in questa sede la carta archeologica della città di Trieste, realizzata mediante il Template GNA. Il progetto, attuato su commissione dell’amministrazione comunale, ha consentito di riordinare e sistematizzare una grande mole di dati con diversi gradi di dettaglio, provenienti da fonti eterogenee, fino a elaborare una carta del potenziale archeologico del centro urbano. Per determinare l’insieme delle conoscenze sul patrimonio archeologico noto nel suo territorio, l’amministrazione comunale di Trieste ha stabilito di procedere con la raccolta sistematica di informazioni dai diversi archivi a disposizione e di organizzare il materiale in una piattaforma che fosse il collettore unico dei molteplici aspetti che possono concorrere alla determinazione del potenziale archeologico dei contesti urbani, periurbani ed extraurbani, da utilizzare come base per la redazione dei propri strumenti urbanistici di pianificazione.48 656 - Publication‘Fuori’ Aquileia. Ricerche e studi per la conoscenza del territorio del Friuli Venezia Giulia in età romana(2022)
;Maggi, PaolaOriolo, Flaviana53 217 - PublicationUn eques, historiarum scriptor, in un’iscrizione dal territorio di Aquileia(2022)Buonopane, AlfredoUna recente autopsia consente di presentare un’aggiornata lettura dell’iscrizione incisa su un altare posto dal cavaliere M. Licinius Celer in ricordo dell’amico carissimo L. C[- - -] Gl[- - -], cavaliere anch’egli. Il confronto con un’iscrizione, rinvenuta a Roma nel 1934, consente di sciogliere i dubbi che riguardavano l’integrazione della r. 6 e di confermare, credo definitivamente, che siamo in presenza della seconda testimonianza epigrafica conosciuta di uno storiografo (historiarum scriptor). Di notevole interesse è pure la presenza della formula in memoriam, che ricorre in molte altre iscrizioni di Aquileia e del suo territorio.
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