Trieste Next 2017. Salone europeo dell'innovazione e della ricerca scientifica, 21-22-23 Settembre 2017
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Trieste Next - Salone Europeo della Ricerca Scientifica (21-22-23 settembre 2017)
Promosso dal Comune di Trieste, dall’Università di Trieste e da VeneziePost in collaborazione con tutti gli enti di ricerca e di alta formazione del territorio. La manifestazione si pone come obiettivo quello di celebrare l’eccellenza del territorio triestino nell’ambito della ricerca scientifica, puntando a favorire il dibattito sui temi chiave dello ricerca e dello sviluppo. L'iniziativa assume le caratteristiche di un “laboratorio” dove trovano spazio ricerca applicata, nuove tecnologie e soluzioni pratiche per accrescere il benessere delle comunità e la competitività delle aziende. Convegni, lectio magistralis e momenti di spettacolo con relatori illustri per raccontare la scienza e viverla come una grande opportunità.
Il focus scelto per la 6^ edizione di Trieste Next – Salone Europeo della Ricerca Scientifica è Un mare di scienza.Browse
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- PublicationGuardare l'universo con occhi diversi(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Lipari, PaoloLongo, FrancescoIntervengono Paolo Lipari, dirigente di ricerca INFN, Istituto di Fisica Nucleare – sezione Roma Francesco Longo, ricercatore in Fisica Università di Trieste A cura di Università di Trieste, in collaborazione con INFN La nostra conoscenza dell'universo che ci circonda ha fatto grandi progressi ogni volta che nuovi strumenti hanno fatto espandere la nostra capacità di "vedere". Il primo, celebre passo è stato l'invenzione del telescopio ottico di Galileo. Nuovi tipi di telescopi hanno poi ampliato il ventaglio di colori della luce che sappiamo osservare, dalle onde radio fino ai raggi X e gamma, e permesso la scoperta di nuovi fenomeni e nuove sorgenti. Negli ultimi anni, la nostra capacità di "vedere" il cosmo, ha iniziato una nuova affascinante fase, con l'utilizzo non più solo della luce, ma anche di altri "messaggeri": i neutrini, i raggi cosmici e le onde gravitazionali, per trasportare informazione dalle distanti sorgenti astrofisiche fino a noi. L'uso di questo nuovi messaggeri, dalla proprietà profondamente differenti da quelle della luce, rappresenta un'espansione straordinaria del concetto "vedere", e promette di portarci ad una comprensione più profonda dell'universo, ed a nuove imprevedibili scoperte. Paolo Lipari si è laureato in Fisica presso l’università di Roma "La Sapienza" nel 1980, con una tesi sulle proprietà delle collisioni elettrone-protone ad alta energia. Dopo la laurea, per sei anni ha svolto attività di ricerca in fisica delle particelle elementari all'estero, in Svizzera e negli Stati Uniti. Tornato a Roma è diventato ricercatore presso l'Istituto di Fisica Nucleare dove continua a lavorare oggi come dirigente di Ricerca. La sua attivita di ricerca si svolge nel campo all'intersezione tra la fisica delle particelle elementari, l'astrofisica e la cosmologia. Francesco Longo è ricercatore in Fisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste ed incaricato di ricerca presso l’INFN di Trieste. Si occupa di Gamma Ray Bursts, esplosioni cosmiche ai confini dell’Universo sino dalla laurea, svolta alla ricerca delle possibili correlazioni con i segnali prodotti da onde gravitazionali. Si occupa inoltre di simulazioni Montecarlo applicate anche a problematiche di Fisica Medica. E’ impegnato in diversi progetti di astrofisica gamma delle alte energie, sia da terra che dallo spazio per lo studio dei fenomeni transienti dai GRB ai Flares Solari sino ai Nuclei Galattici Attivi. È titolare del corso di Astrofisica Nucleare e Subnucleare per gli studenti magistrali in Fisica. Dal prossimo anno accademico sarà titolare del corso di Elettromagnetismo per gli studenti di Fisica. È delegato del direttore del dipartimento di Fisica per la divulgazione scientifica e cura le attività' di comunicazione della sezione di Trieste dell’INFN.348 255 - PublicationDonne e Scienza(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Liotta, Eliana ;Pedicchio, Maria CristinaSavaglio, SandraIntervengono Eliana Liotta, giornalista e autrice dei bestseller La dieta Smartfood (Rizzoli e Il bene delle donne (Rizzoli) Maria Cristina Pedicchio, presidente Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS; docente di Algebra Università di Trieste Sandra Savaglio, docente di Astronomia e astrofisica Università della Calabria252 200 - PublicationIl mondo silenzioso: il mare dal reale al virtuale(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)A cura del Dipartimento di Matematica e Geoscienze, in collaborazione con Arpa FVG – Stato dell'ambiente; qualità delle acqua marine e di transizione e ETP - Ente Tutela Pesca, Regione FVGI visitatori verranno accompagnati da un micropalontologo nel mondo microscopico di organismi con morfologie diversificate e aliene, fondamentali per la comprensione dei cambiamenti ambientali e climatici del passato. Verranno evidenziate le caratteristiche uniche di organismi in grado di sopravvivere per lunghi periodi privi di luce ed in ambienti estremi come l'Antartide. Oltre allo stand del Dipartimento di Matematiche e Geoscienze sarà possibile visitare anche gli acquari dell’Ente Tutela Pesca
116 127 - PublicationCon la forza del pensiero(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)A cura del Dipartimento di Scienze della VitaLe BCI (Brain Computer Interface) consentono di collegare periferiche di pressoché ogni genere alla propria attività cerebrale. Possono essere particolarmente utili a chi non può più muovere, in tutto o in parte, il proprio corpo ma che è ancora in grado di produrre una normale attività elettroencefalografica. Il progetto prevede l'allestimento di un veicolo giocattolo con videocamera e microfono. Verrà mosso modificando l’attività elettrica cerebrale, registrata da un solo elettrodo. Le variazioni di direzione saranno effettuate modificando lo stato di contrazione di un paio di muscoli: uno per svoltare a destra, l'altro per svoltare a sinistra. La telecamera informerà l'operatore sulla posizione del veicolo. Il microfono rileverà e trasmetterà all'operatore i rumori circostanti e la voce di chiunque desideri farsi sentire da lui. Verranno organizzate competizioni nelle quali bisognerà far entrare il veicolo in traghetto, aggirando ostacoli posti sulla traiettoria.
101 102 - PublicationDall'aliscafo allo spazio: l'innovazione Made in Italy che non ti aspetti(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Fermeglia, MaurizioSideri, MassimoIntervengono Maurizio Fermeglia, rettore Università di Trieste Massimo Sideri, direttore Corriere Innovazione, editorialista Corriere della Sera, autore de La Sindrome di Eustachio (Bompiani)212 269 - PublicationUn Robot, affascinato, dipinge il mare(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Campitelli, Maria ;Gallina, Paolo ;Borme, DiegoMedvet, EricIntroduce e modera Maria Campitelli, presidente associazione culturale Gruppo 78 Intervengono Paolo Gallina, docente di Meccanica applicata Università di Trieste Diego Borme, ricercatore Sezione di oceanografia, OGS Eric Medvet, docente di Machine Learning and Data Mining Università di Trieste A cura di Università di Trieste, in collaborazione con Università di Udine Può un qualcosa di meccanico produrre arte? Nella fattispecie, può un robot, dotato magari di intelligenza artificiale, produrre qualcosa che abbia una valenza artistica? Queste e altre domande sono lecite dato che viviamo in un’epoca nella quale l’automazione e le tecnologie digitali sono entrate così pervasivamente nella nostra vita da renderci uomini e donne diversi rispetto a dieci o vent’anni fa. In questa conferenza si parlerà proprio di questo: il connubio tra arte e robotica (compresa anche l’intelligenza artificiale). Lo si farà partendo da esempi pratici, lontani e vicini, precursori di riflessioni che coinvolgono la definizione stessa di arte. E lo si farà anche presentando punti ti vista all’apparenza antitetici. Nondimeno, verranno mostrati i risultati di un gruppo composto da artisti e ingegneri teso a creare suggestioni estetiche attraverso la programmazione di un “robot pittore”. Maria Campitelli curatrice di arte contemporanea, è presidente del Gruppo 78 associazione culturale di Trieste con cui ha realizzato oltre 500 eventi, incentrati sulla media-art, sul connubio arte/scienza. Cura scambi culturali con altri paesi, in particolare con il Messico e con la Svizzera. Nell’ambito del rapporto arte/scienza ha prodotto la mostra internazionale “Aurelia 1+Hz, Arte/Scienza/Biotecnologia” (2015), ora in Messico, “Arte/Scienza/La Robotica” (2016); ha in preparazione “Robotics2. Il Gruppo78, associazione culturale attestata sull’arte contemporanea, da qualche tempo si orienta sul rapporto arte/scienza/tecnologia, puntando, dal 2016, sulla specificità della robotica. Il legame arte/scienza si attua in vari modi, adottando i linguaggi tecnologici, al posto di quelli tradizionali, o inducendo il robot a produrre pittura, disegno. Attraverso una serie di video (di Flego, Rinaldo, Cocho, Kiessling) si proporranno delle ricerche dove arte e tecno-scienza tendono a fondersi. Paolo Gallina è Professore associato di Meccanica Applicata alle Macchine. È Coordinatore del corso di Ingegneria industriale. I suoi campi di ricerca riguardano le vibrazioni, le interfacce uomo macchina e la robotica. È autore del romanzo/saggio "La formula matematica della felicità", 2012, Mondadori Ed. e del saggio scientifico “L’anima delle Macchine”, 2015, Dedalo Ed., col quale ha vinto il premio Internazionale Galileo. Twitter @paolo_gallina Eric Medvet è ricercatore universitario presso il DIA dell’Università degli Studi di Trieste e professore aggregato di Machine Learning e Data Mining. È responsabile del Machine Learning Lab, che svolge attività di ricerca nei campi dell’apprendimento automatico e del calcolo evoluzionistico in collaborazione con aziende nazionali ed università e centri di ricerca internazionali. Twitter @EricMedvetTs294 247 - PublicationSteamforyouth: col vento in poppa verso il mondo del lavoro(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Biasotto, Matteo ;Collino, Agnese ;Ottaviani, Giulia ;Rupel, KatiaPace, AliceIntroduce Matteo Biasotto, docente di Medicina e Patologia orale Università di Trieste Intervengono Agnese Collino, supervisore scientifico Fondazione Umberto Veronesi Giulia Ottaviani, specializzanda Scuola di Chirurgia orale Università di Trieste Katia Rupel, dottoranda in Nanotecnologie Università di Trieste Modera Alice Pace, giornalista A cura di Università di Trieste, in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi I millenial sono la generazione dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione, e le migliori prospettive di lavoro sono destinate ai laureati in materie scientifico/tecnologiche. Ciò nonostante, i profili con queste competenze sono ancora troppo pochi rispetto alle necessità del mercato. STEMFORYOUTH, sforzo congiunto di 10 partner capitanato dal Politecnico di Varsavia, realizza kit didattici interattivi e interdisciplinari “chiavi in mano” per gli insegnanti. I kit sono distribuiti su 6 discipline scientifiche e una materia trasversale, citizen science. Completano l’offerta attività negli spazi urbani, eventi, simulazioni di lezioni universitarie, canali social che riuniranno studenti e insegnanti di tutta Europa e un concorso internazionale in cui gli studenti dei 6 paesi coinvolti lavoreranno assieme e presenteranno i loro progetti a un pubblico internazionale. Rotta finale: una visuale più ampia sulle opportunità date dalle scienze. Avanti tutta verso il futuro del lavoro! Agnese Collino Con un dottorato in Oncologia Molecolare (Scuola Europea in Medicina Molecolare di Milano), dal 2013 si occupa di divulgazione scientifica. Dopo il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza (Ferrara) collabora con diverse associazioni italiane dedite alla comunicazione della scienza e due emittenti radio. Dal 2014 gestisce un blog per il portale della Fondazione e ha partecipato a dibattiti, presentazioni in classe, interviste e al programma “L’Ora della Salute” su La7. Katia Rupel Ha partecipato a progetti di ricerca riguardanti l’utilizzo delle nuove tecnologie laser in campo medico. Collabora con importanti istituti di ricerca. E’ autrice di articoli scientifici su riviste internazionali, relatrice in diversi congressi, ha sviluppato e sta conducendo progetti di divulgazione scientifica su argomenti oncologici e sull’importanza del mantenimento di uno stile di vita sano. Giulia Ottaviani Dopo una laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e un Dottorato in Nanotecnologie, Giulia è stata la prima ricercatrice italiana assunta da un’azienda con un contratto di apprendistato in alta formazione riservato a dottori di ricerca. La sua nel mondo aziendale è continuata con l’azienda Eltech K-Laser, dopodiché ha concluso il master europeo di II livello EMDOLA sulle applicazioni laser in odontoiatria ed è attualmente iscritta alla scuola di specializzazione in chirurgia orale. Alice Pace è giornalista scientifica freelance e scrive di scienza, medicina e innovazione. Dopo una laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche e un dottorato di ricerca nel campo delle nanotecnologie, ha studiato giornalismo scientifico alla SISSA di Trieste. Ha vinto nel 2013 una borsa di studio ad Harvard come Armenise-Harvard Science Writer Fellow e nel 2014 il Premio Piazzano per la divulgazione di temi scientici. Collabora con varie testate e media tra cui Wired Italia, HealthDesk e Repubblica.330 221 - PublicationNuovi strumenti di progetto per le nuove navi(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)A cura del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, in collaborazione con DHI – Danish Hydraulic Institute e Intergraph ltd.Lo spazio espositivo dedicato all’ingegneria navale è diviso in tre aree tematiche: – La nave e le onde: ricercatori del gruppo HyMOLab Hydrodynamics & MetOcean Laboratory conducono sessioni live di simulazione dell’interazione idrodinamica tra la carena e l’acqua circostante, in una virtualizzazione di processo progettuale che ormai include la previsione delle prestazioni della carena assieme alla valutazione dettagliata dell’ambiente meteomarino in cui la carena opera. Le attività legate alle simulazioni dell’ambiente meteo-marino sono svolte in collaborazione con DHI – Danish Hydraulic Institute. – Progettazione navale integrata: ricercatori del Laboratorio Integrated Ship Design (ISDLab), mediante l’ausilio di occhiali per la realtà virtuale 3D fanno navigare gli ospiti all’interno del modello di una nave/piattaforma offshore realizzata con un software di ultima generazione (Intergraph Smart 3D). – Tecnologie per la nave del futuro: i partecipanti possono conoscere le soluzioni innovative per la generazione e distribuzione della corrente a bordo delle navi.
119 122 - PublicationL'avventura italiana in Antartide(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Celussi, Mauro ;Coren, Franco ;Lodolo, Emanuele ;Meloni, AntonioPagan, FabioIn video collegamento in diretta dall'Antartide con la Stazione italo-francese Concordia Intervengono Mauro Celussi, ricercatore Sezione di oceanografia, OGS Franco Coren, direttore Sezione infrastrutture, OGS Emanuele Lodolo, ricercatore Sezione di geofisica, OGS Antoni Meloni, presidente CSNA Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide modera Fabio Pagan, giornalista scientifico324 194 - PublicationIl viaggio delle idee: la ricerca scientifica ai tempi della Brexit(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Amadeo, StefanoDe Fraja, GianniIntervengono Stefano Amadeo, docente di Diritto dell'Unione Europea, Università di Trieste Gianni De Fraja, docente di Economia University of Nottingham e Università di Roma “Tor Vergata”, autore di Benvenuti in Inghilterra (Egea) A cura di EGEA202 186 - PublicationDal mare le nuove molecole per la nostra vita(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Magri, Michael ;Romano, Giovanna ;Steindler, Luca ;Venturi, VittorioGiacca, MauroIntervengono Michael Magri, TG Tere Group Giovanna Romano, Stazione Zoologica Anton Dohrn Luca Steindler,dipartimento di Biologia Marina Università di Haifa Vittorio Venturi, Laboratorio di Batteriologia ICGEB modera Mauro Giacca, direttore generale ICGEB, docente di Biologia molecolare Università di Trieste A cura di ICGEB337 151 - PublicationOctopus: un organismo marino straordinario per lo studio della biologia(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Fiorito, GrazianoPallavicini, AlbertoIntervengono Graziano Fiorito, direttore della struttura di ricerca di Biologia ed Evoluzione Organismi Marini, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Napoli Alberto Pallavicini, docente di Genetica Università di Trieste A cura di Università di Trieste Alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli è stata fatta una scoperta che si è rivelata una delle pietre miliari della biologia ad opera di uno scienziato tedesco, Theodor Boveri, che più di cento anni fa utilizzo il riccio di mare per dimostrare il collegamento tra i cromosomi e lo sviluppo embrionale. Da allora molti organismi marini sono stati utilizzati per studiare le scienze della vita. Il polpo rappresenta un "modello" unico in quanto esibisce flessibilità comportamentale comparabile con quella dei vertebrati superiori e nonostante il suo "cervello" venga considerato meno sofisticato di quello dei vertebrati, esso raggiunge simili livelli di complessità del connettoma neurale. Come diretta conseguenza delle scoperte scientifiche del dott. Fiorito il suo gruppo di ricerca promuove la best practice applicata al benessere animale nella ricerca scientifica. Graziano Fiorito è primo ricercatore e direttore della struttura di ricerca di Biologia ed Evoluzione Organismi Marini presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Studia il mollusco cefalopode Octopus vulgaris per indagare come il circuito neurale controlla comportamenti complessi, la plasticità e l’apprendimento individuale e sociale. Alberto Pallavicini è docente di genetica presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste. Dopo aver contribuito a creare più di 25 anni fa il primo centro di sequenziamento dei genomi in Italia, è stato uno dei primi ricercatori ad applicare tecnologie di analisi genomica ad organismi non modello in particolare la sua attenzione si è focalizzata sulla risposta immunologica in invertebrati marini.435 228 - PublicationLa vita nel mare in Antartide: dal micro al macro cosmo(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)A cura del Dipartimento di Matematica e Geoscienze e del Museo Nazionale dell’Antartide (MNA) – Sezione di Trieste, in collaborazione con ANVOLT-Associazione Volontari Lotta contro i Tumori, sede di TriesteIl Museo Nazionale dell’Antartide, in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Geoscienze, propone un viaggio virtuale nel freddo mare antartico attraverso la scoperta dei piccoli e grandi organismi marini che lo popolano. Si può visitare una tenda antartica e mettersi nei panni di un ricercatore antartico, scattandosi una foto ricordo. Un filmato registrato con il ROV (sottomarino a comando remoto) mostra i colori e la vita sul fondale marino, mentre un microscopio permette di osservare le forme di vita animali e vegetali alla base della catena alimentare. Sagome di pinguini antartici ci aiutano a renderci conto delle dimensioni reali di questi affascinanti animali. Ai più piccoli è dedicato un laboratorio che fa conoscere le strategie adottate dagli animali antartici per isolarsi dal freddo estremo. Lo spazio espositivo ospita una postazione dell’ANVOLT (Associazione Volontari Lotta contro i Tumori) che, grazie ai suoi medici specialisti e ai biologi, psicologi e psicoterapisti, dedicherà le tre giornate a fornire alle persone il rispetto per il mare e per la propria salute tramite divulgazione di corretti stili di vita, perché la prevenzione non va mai in vacanza! Fin dagli anni ‛90 i geologi del Dipartimento di Matematica e Geoscienze e del Museo Nazionale dell’Antartide – Sezione di Trieste sono stati impegnati nelle indagini scientifiche in Antartide, partecipando anche a molte spedizioni nel continente bianco. La loro attività scientifica è documentata in numerose pubblicazioni. A Trieste Next sono presenti Ester Colizza, Furio Finocchiaro e Ioanna Protopsalti (sedimentologi), Romana Melis e Gianguido Salvi (micropaleontologi) e alcuni studenti del corso di laurea in Geologia dell’Università di Trieste.
188 158 - PublicationImmergersi nella progettazione navale: Sidran(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)A cura del Dipartimento di Scienze della Vita, in collaborazione con Arsenal S.r.L, Fincantieri Oil&Gas e mareFVGImmergersi nella progettazione navale sarà possibile grazie a SIDRAN (Sistema Immersivo per Il Design Review in Ambito Navale), una innovativa piattaforma di realtà virtuale immersiva per il supporto collaborativo alla revisione di progetti su larga scala, come quelli delle grandi navi. Gli utenti di NEXT, in gruppi, avranno accesso ad una camera oscura all'interno della quale sperimenteranno le funzionalità della piattaforma nella modalità tipica del gioco didattico, hide & seek, e saranno chiamati a cercare gli errori di progettazione tipici del design industriale. Il viaggio all’interno del progetto navale verrà visualizzato su un grande schermo di proiezione, in maniera da poter essere condiviso con il gruppo di utenti in cerca di errori di progettazione. Una telecamera a circuito-chiuso riprenderà le sessioni di interazione che verranno a loro volta presentate all'auditorio di NEXT da uno speaker esperto.
126 138 - PublicationDalla playstation al fidget spinner: quando il brevetto è (anche) un gioco(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Moradei, Guido ;Polenghi, OmbrettiRegina, SimonaIntervengono Guido Moradei, Amministratore Quaestio-Patent Information Partners Ombretta Polenghi, responsabile Ricerca & Innovazione Dr. Schar modera Simona Regina, giornalista Radio 24 A cura di Area Science Park219 171 - PublicationSea and the City: le sfide per la smart city di oggi(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Giuseppe, Borruso ;Bandelli, Lorenzo ;Belisario, Ernesto ;D'Agostino, Zeno ;Murgante, Beniamino ;Tonel, SerenaBalletto, GinevraIntroduce Giuseppe Borruso, docente di Geografia delle reti Università di Trieste Intervengono Lorenzo Bandelli, direttore Area Innovazione, turismo e sviluppo economico, Comune di Trieste Ernesto Belisario, avvocato Studio legale E-Lex, Open Government Partnership- OGP Team, Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio del Ministri Zeno D'Agostino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porto di Trieste Beniamino Murgante, docente di pianificazione urbana e regionale Università della Basilicata Serene Tonel, assessore alla comunicazione e Servizi informativi e telematici Comune di Trieste Ginevra Balletto, ricercatrice in Ingegneria industriale e dell'informazione Università di Cagliari A cura di Università di Trieste Le città affacciate sul mare sono accomunate da una particolare ‘intelligenza’ e da un rapporto spesso non facile tra la componente urbana e quella marina. Se una città può essere resa smart, allora anche il mare è incluso in ognuna delle ormai classiche dimensioni delle Smart Cities, ovvero l’economia, la mobilità, l’ambiente, le persone, la qualità della vita, la governance. Come possono le nostre città diventare più intelligenti, venendo incontro alle esigenze del cittadino? Puntando sulla tecnologia, ma anche sul patrimonio di relazioni umane e sociali che le città storicamente hanno, coinvolgendo quanti più cittadini possibile nel processo di miglioramento della qualità della vita. L’incontro offre l’occasione per riflettere come il digitale, ma anche l’analogico, possono rendere smart le nostre città, ponendo al centro il cittadino. Da sempre le città sono sorte e si sono sviluppate in ragione della posizione geografica e del ruolo che assumevano all’interno di un sistema organizzato. In questo senso, il porto da sempre rappresenta il punto di forza reale per l’economia della città, ed è anche il potenziale principale di sviluppo anche in occasione della riqualificazione di zone dismesse marittime, tenuto conto della collocazione geografica e dell’assetto dei mercati internazionali. Sono proprio gli assetti dei mercati internazionali sia dettati dalla domanda e dall’offerta che spingono ad intessere organizzazioni infrastrutturali altamente performanti in termini di movimentazione di merci (centri intermodali, ferrovie, tangenziali, sopraelevate) che conferiscono alla città un layout tra sistemi locali urbani e globali, fondati sulla efficienza e velocità del nomadismo di merci e lavoratori. La mobilità in senso lato è un valore urbano e territoriale talmente forte tanto da determinare rapporti, ma di forza tra l’istituzione in campo al porto e l’amministrazione comunale di riferimento. Il rinnovo del rapporto con il mare passa sì dalle rive, ma predisponendo un nuovo assetto infrastrutturale della città storica che nel caso di Trieste va da quella medioevale a quella dei borghi di fondazione ottocentesca. Allentare i rapporti di forza, soprattutto nelle ampie zone dismesse rappresenta una opportunità, come l’importante riconoscimento di capitale europea della scienza 2020; ma anche per una vision a lungo periodo, riferita ad un rapporto basato sull’importante condizione che Trieste ‘è da sempre punto di contatto e di interscambio tra mondi e popoli diversi’. Una caratteristica, che sebbene a tratti conflittuale, la rende predisposta per il tramite della scienza, perfettamente all'altezza dell’investitura ottenuta. Infatti, l’importante è come fabbricare occasioni e non l’occasione in sé, che senz’altro rappresenterà una favorevole condizione, ma sulla quale imbastire anche un rinnovato rapporto città – porto. Mettere insieme cultura, scienza, città e porto richiede un ampio sforzo di convivenze anche tra le componenti ‘hard' della città consolidata e quelle ‘soft’ proprie della smart city. Aumentando gli ingredienti in gioco, tipici della più recente complessità urbana è richiesta una nuova miscela della mobilità, ed in particolare più lenta e più interconnessa nelle porzioni urbane che possono costituire il luogo del rinnovato rapporto tra mare e città, come Porto Vecchio. Il focus dell’incontro è legato al rapporto tra città e mare, per tentare di comprendere come la convivenza e lo sviluppo di questi due elementi possano essere affrontati con un approccio integrato, per il benessere delle comunità. In questo senso la tavola rotonda intende innestarsi nel lungo dialogo di Trieste e la sua riva, con l’obiettivo di innescare stimoli tra approcci globali e locali. Giuseppe Borruso Geografo economico, interessato a di Geographic Information e di Smart Cities. Attratto dalle tecnologie ICT e dall’innovazione, ma sempre con l’uomo al centro. Professore di Economic Geogrphy, GIS e Geografia delle Reti all’Università degli Studi di Trieste. Serena Tonel Classe 1980, triestina, laureata in Giurisprudenza con un'esperienza di studio in Germania e tesi in diritto amministrativo, è attualmente assessore del Comune di Trieste con deleghe a Comunicazione, Sistemi informativi e telematici, Teatri, Pari opportunità, Semplificazione amministrativa. Ernesto Belisario Avvocato amministrativista. Esperto di diritto delle tecnologie. Già componente del tavolopermanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è membro della Commissione degli utenti dell’informazione statistica dell’ISTAT e del Team per l'Open Government costituito presso il Dipartimento della funzione pubblica. Lorenzo Bandelli Dirigente del Comune di Trieste, Responsabile Servizi Informativi (CIO), Innovazione, Attività economiche. Beniamino Murgante Professore di Pianificazione Urbana e Regionale all’Università degli Studi della Basilicata. Le sue ricerche riguardano l’uso delle tecnologie a supporto delle decisioni spaziali. Esperto di città e di Smart Cities.402 230 - PublicationIl futuro dei traffici lungo la nuova via della seta(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)Pedicchio, Maria CristinaInterviene Maria Cristina Pedicchio, presidente Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS; docente di Algebra Università di Trieste
227 216 - PublicationPerchè sei quì? Naviga con noi sulle rotte della conoscenza(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)A cura del Dipartimento Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute, in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi, con il supporto di Fondazione Italiana Fegato, IRCCS materno infantile Burlo Galofalo, K-LAser e Science Centre Immaginario ScientificoUna rotta interattiva su 7 discipline scientifiche guiderà il viaggiatore tra le professioni che hanno reso possibili alcune scoperte scientifiche e i loro utilizzi nel mondo del lavoro. I naviganti potranno così approfondire teoria e pratica fermandosi a veri e propri approdi sotto forma di isole illustrative e attrezzature da toccare con mano per capire alcune delle scoperte più sfruttate nella vita quotidiana e soprattutto le competenze scientifiche che le hanno rese possibili. I marinai, ricercatori e altre figure professionali del mondo scientifico, guideranno i naviganti lungo la rotta e testimonieranno come il loro percorso educativo ha dato accesso a svariate opportunità nel mondo del lavoro. L’attività è realizzata in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi, partner del progetto europeo STEMFORYOUTH, il cui obiettivo è migliorare le prospettive di lavoro dei giovani grazie all'intraprendimento di carriere scientifiche.
140 130 - PublicationVerso Trieste Capitale Europea della Scienza 2020(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)
;Dipiazza, Roberto ;Serracchiani, Debora ;Maconi, Antonio ;Ferrante, Pierpaolo ;Beccaria, Gabriele ;Fantoni, Stefano ;Fermeglia, MaurizioBollis, AlbertoInterventi di saluto Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste Debora Serracchiani, presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Antoni Maconi, direttore Trieste Next Presentazione del progetto “Trieste Capitale della Scienza 2020” Pierpaolo Ferrante, project manager ESOF 2020 Trieste Confronto tra Gabriele Beccaria, coordinatore Tuttoscienze de La Stampa Stefano Fantoni, presidente Fondazione Internazionale di Trieste Maurizio Fermeglia, Rettore Università di Trieste283 584 - PublicationFlussi della mente. Ingegneria per la biomedicina(Università degli Studi di Trieste; Comune di Trieste, 2017-09)A cura del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, in collaborazione con IBM Watson e NewronikaSiamo fatti per il 70% da acqua, ma…Come si muove nel corpo? Come si riflette il suo movimento sulla fisiologia? Gli studi e le simulazioni di fluidodinamica computazionale, parte della bioingegneria meccanica, ci aiutano a rispondere a queste domande. La presenza di ioni immersi nel fluido extracellulare nei nostri neuroni fa sì che piccole correnti elettriche, applicate sullo scalpo, possano interferire con le nostre funzioni cerebrali e, ad esempio, aiutarci a concentrarci meglio e a sentire meno fatica. Questa tecnica, chiamata stimolazione transcranica a correnti dirette (tDCS), è una tecnica innovativa che sta entrando nella pratica clinica. Non solo, la Bioingegneria di Trieste sviluppa anche metodiche basate su sensori indossabili e smartphone per valutare ed aiutare pazienti con disordini del movimento e, in collaborazione con IBM Watson, sviluppa sistemi intelligenti che aiutino sia i medici che i pazienti a prendere decisioni basate sulle più recenti scoperte scientifiche.
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