Trieste Next 2025. Festival della ricerca scientifica, 26-27-28 Settembre 2025


Grandissima partecipazione del pubblico per la quattordicesima edizione di Trieste Next. Innumerevoli i sold out per la manifestazione che ha visto la presenza di migliaia di visitatori dall'Italia e dall'estero. Oltre 300 gli scienziati e le scienziate protagonisti delle tre giornate, 40 gli spazi espositivi, 80 gli appuntamenti per le scuole che hanno coinvolto circa 2500 alunne e alunni, dalle primarie all'ultimo anno delle superiori. 200 i volontari e più di 400 fra studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori provenienti da tutta l’Europa grazie al progetto Trieste Next Academy. I promotori del Festival confermano con soddisfazione la crescita dell'evento: il tutto esaurito agli appuntamenti e l'entusiasmo dei tantissimi giovani che hanno affollato i teatri e le aree talk in piazza Unità lo testimoniano. Tre serate d'eccezione hanno caratterizzato questa 14°edizione. Federico Faggin, inventore del microprocessore, ha inaugurato il festival giovedì 25 con la presentazione del libro "Oltre l'invisibile", davanti a una platea al completo e lunghe file in lista d'attesa. David Quammen, autore del bestseller "Spillover", ha presentato venerdì il suo nuovo lavoro "L'evoluzionista riluttante”, dedicato alla figura di Charles Darwin, confermandosi tra le voci più autorevoli della divulgazione scientifica internazionale. Brian Kobilka, premio Nobel per la Chimica 2012, ha illustrato sabato di fronte a un teatro esaurito le sue ricerche rivoluzionarie sui recettori cellulari che hanno aperto nuove frontiere farmacologiche. Martina Ardizzi con il libro “L’algoritmo bipede” (Egea) si è invece aggiudicata il Premio Trieste Next Science Book of the Year, il riconoscimento alla letteratura scientifica che da tre anni viene assegnato nell’ambito del Festival, conquistando il maggior numero di voti della Giuria dei Lettori. Appuntamento al prossimo anno. Sono state già anticipate infatti le date della prossima edizione di Trieste Next, la quindicesima: si svolgerà dal 25 al 27 settembre 2026.


Canale Youtube Trieste Next 2025

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Recent Submissions

Now showing 1 - 5 of 30
  • Publication
    Nell’acqua, al caldo. Città in transizione
    (Università di Trieste, 2025-09-26)
    Ceschin, Eleonora
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    Kirchmayr, Raoul
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    Marchigiani, Elena
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    Roman, Federico
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    Del Missier, Fabio
    A Trieste, come in molte città, i cambiamenti meteo-climatici hanno effetti concreti su salute, spazi urbani, economia e infrastrutture. L’evento ha esplorato il legame tra benessere psico-fisico e transizione in atto, proponendo soluzioni per città più resilienti. L’intento era di promuovere un approccio responsabile alla mitigazione e all’adattamento. L’iniziativa rientra nel progetto “Let’s change! Il clima sta cambiando. Parliamone”, promosso dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura e finanziato dall’Università di Trieste nell’ambito dei progetti di Ateneo di Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione.
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  • Publication
    Storytelling del viaggio. Per un turismo che include, ispira e connette
    (Università di Trieste, 2025-09-26)
    Domaschio, Deborah
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    Marini, Damiano
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    Panini, Teresa
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    Pozzoli, Sarah
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    Tosolin, Christian
    Turismo accessibile non significa solo eliminazione delle barriere architettoniche. L’esperienza di visita di una città, di un museo, di un territorio è condizionata da una pluralità di fattori comunicativi, sensoriali ed emotivi. Nel talk si è scoperto come lo storytelling sia uno strumento fondamentale per rendere l’esperienza turistica realmente accessibile a tutti, e come piccoli accorgimenti nella comunicazione e nella progettazione possano fare la differenza per far vivere un viaggio in modo sereno a tutti.
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  • Publication
    Energia dal futuro. La sfida della fusione nucleare
    (Università di Trieste con Consorzio CREATE, 2025-09-26)
    Regina, Simona
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    Batticci, Stefano
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    Federici, Gianfranco
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    Granucci, Gustavo
    Nel dibattito sulla transizione energetica, la fusione nucleare emerge come una tecnologia chiave per un futuro a basse emissioni. Pulita, sicura e virtualmente inesauribile, può rivoluzionare il sistema energetico e contribuire agli obiettivi climatici. L’incontro ha offerto un confronto sulle prospettive di integrazione della fusione nel mix energetico del futuro, esplorando lo stato della ricerca in Europa, la Roadmap europea della fusione e il ruolo del progetto italiano DTT. Focus anche sull’impatto industriale in Italia e sul contributo al progetto ITER delle aziende del Friuli Venezia Giulia.
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  • Publication
    Il ruolo della sicurezza nella ricerca oltre i confini
    (Università di Trieste, 2025-09-26)
    Loccatelli, Giovanna
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    Romoli, Andrea
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    Donelli, Federico
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    Sclip, Giorgio
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    Nunin, Roberta
    Viviamo tempi di cambiamenti politici, economici e sociali che generano grande instabilità. Dopo la tragica vicenda di Giulio Regeni, un processo virtuoso ha portato l’Università di Trieste a dotarsi di strumenti utili a migliorare la sicurezza di chi si reca all'estero in aree a rischio, tema cruciale per l’Ateneo ma anche per altre istituzioni o enti di ricerca. Ciò ha contribuito alla stesura delle "Linee Guida per la sicurezza in zone a rischio geo-politico e socio-sanitario del personale delle Università", adottate a livello nazionale dalle università pubbliche. Questo il tema dell'incontro proposto e guidato da Giorgio Sclip, primo rappresentante del personale tecnico amministrativo dell'Università a proporre un panel a Trieste Next. Dal 2025 il Festival si è aperto infatti alle proposte del personale TA e da parte degli studenti dell'Ateneo.
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  • Publication
    Storie dentro. La sostenibile leggerezza di ogni essere
    (Università di Trieste in collaborazione con Associazione "Oltre quella sedia" e ministero della Giustizia – Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna Trieste UDEPE, 2025-09-26)
    La performance prevedeva uno spazio aperto al confronto con il pubblico, che ha permesso di trasformare gli spettatori in parte attiva del sistema scenico, coinvolgendoli in una riflessione viva fatta di relazioni fisiche, emotive, chimiche e invisibili che abitano e attraversano ogni individuo. Lo spettacolo ha fuso linguaggi artistici e riflessioni ecologiche, umane e sociali, per riscoprire – dentro e fuori – la sostenibile leggerezza di ogni essere.
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