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Recent Submissions

Now showing 1 - 5 of 9
  • Publication
    Trasporti. Diritto, economia, politica n.85 (2001)
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2001)
      572  3026
  • Publication
    Le bandiere di convenienza, sistemi di registrazione "alternativi e Port State control"
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2001)
    Montebello, Caterina
    Nell'ambito di una serie di iniziative comunitarie volte ad arrestare il progressivo declino della flotta comunitaria, si inserisce la proposta della Commissione per la realizzazione di un registro comunitario di immatricolazione delle navi, denominato EUROS, per consentire la registrazione di navi mercantili adibite alla navigazione marittima, in aggiunta all'iscrizione nazionale in uno degli Stati membri ed alternativo ai registri offshore. Nel permanere della situazione di stallo relativa all'istituzione dell'EUROS, sembrerebbe almeno opportuna un'azione della Comunità volta all'armonizzazione delle norme relative all'iscrizione nei registri offshore, nell'ottica di una politica di riavvicinamento delle legislazioni e tenendo, altresì, presente la necessità di rafforzare la posizione concorrenziale degli armatori comunitari rispetto ai loro concorrenti internazionali.
      1120  13782
  • Publication
    Attenzione al mutamento
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2001)
    Midoro, Renato
    I trasportatori oceanici di container sono sempre meno numerosi (per fusioni e acquisizioni), si alleano, crescono di dimensione (fanno sovente parte di gruppi conglomerati) e gestiscono navi sempre più gigantesche. La trasformazione dei trasportatori oceanici in operatori logistico-trasportistici globali ha riflessi sulla scelta dei porti da scalare da parte delle linee. I porti devono poter assecondare l' offerta di servizi logistico-trasportistici e devono attrezzarsi di conseguenza.
      662  427
  • Publication
    Diritto ed organizzazione internazionale e comunitaria dei trasporti
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2001)
    De Vivo, Gennaro
    Il diritto internazionale dei trasporti trae la sua origine dalla circostanza che l'ambiente terrestre è suddiviso in una pluralità di Stati, ciascuno dei quali è governato da un proprio sistema di leggi. Pertanto, anche il settore dei trasporti, deve necessariamente conformarsi a tutta una pluralità di legislazioni, talvolta l'una in contrasto con l'altra. Ben presto si è compreso che questa situazione avrebbe potuto comportare una vera e propria paralisi dell'intero sistema dei trasporti con conseguente grave nocumento ai traffici ed ai commerci internazionali. Di qui l'esigenza di procedere alla stesura di vincolanti "norme internazionali" aventi lo scopo di agevolare lo sviluppo del trasporto sia marittimo che aereo. Il lavoro approfondisce alcune tematiche inerenti ai trasporti internazionali, con particolare riferimento al regime giuridico degli spazi marini e degli spazi aerei, alle Convenzioni sul diritto del mare e sull'Aviazione civile internazionale. Affronta, inoltre, l'esame della disciplina pubblicistica e delle organizzazioni internazionali relative alla navigazione marittima ed aerea
      1064  555
  • Publication
    Ancora sulla sintesi verbale "strategia-efficienza"
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2001)
    Querci, Gabriele A.
    Un governo, capace e sagace, deve avere la forza di creare posti di lavoro, di colmare le disuguaglianze fra zone ricche e povere di un paese, sia in termini di aree geografiche che in termini di fasce sociali, e per far questo è legittimo operare attraverso imprese pubbliche o a partecipazione pubblica, nei vari settori dei servizi di trasporto, energetico, di alcuni comparti della grande industria e anche in quelli propri di alcuni servizi finanziari di credito alle imprese, in concorrenza in questo caso con i privati (è poi quello che hanno insegnato Ascarelli, M.S. Giannini, Giuseppe Ferri, Ernesto Rossi, Leopoldo Piccardi, e il filosofo Guido Calogero: lo scrivente ritiene simili insegnamenti ancora attuali e da tenete adeguatamente presenti nella cennata ricomposizione tematica. Rimanendo nel campo dei concetti cari ai maestri della economia pubblica (Stieglitz J.E.) è impossibile non rilevare come il Boitani ometta di soffermarsi sulla terza "e", che ognora deve caratterizzare gli obbiettivi della azione dell'economia pubblica stessa, assieme alla efficienza e all'efficacia : l'equità. Compito del governo moderno è, a nostro parere, anche e soprattutto, quello di assicurare che i servizi pubblici siano effettivamente fruibili per tutti i cittadini, anche per quelli più svantaggiati, per censo, età, condizione di salute. A vendo di mira solo i criteri dell'efficienza e dell'efficacia, per rimanere nel solco di quanto affermato dal Boitani, non si perviene all"' equità", valore etico-economico, che il buon amministratore pubblico deve sempre canonizzare, nel divisare ed attuare una seria e moderna politica di programmazione economica. in un paese civile e moderno, sia più prezioso, fecondo e rilevante, risultare fruitari di società erogatrici di servizi pubblici locali, "a destinazione plurale e totale dei cittadini tutti", dispensatrici di posti di lavoro a chi ne abbia bisogno, talvolta scontando una minore efficienza, marcando un bilancio in pareggio o in contenuta perdita, anziché dei "mostri di efficienza" con bilanci sempre in attivo, ma che dimenticano, in ispreto al superiore valore dell’”equità", di servire l'anziano, e l'invalido, la parte debole ed emarginata della società, che abita, ad es., in montagna, " . . . perché – erroneamente si argomenta - il servizio sarebbe diseconomico", in luogo di aziende che si fanno lustro di un conto economico in attivo, soltanto in forza di una drastica riduzione dei posti di lavoro.
      765  539