Progetto sito web ex Ospedale militare
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Sito web ex Ospedale militare
Il 20 marzo 2015 è stato presentato con una cerimonia pubblica l’imponente intervento di recupero dell’ex Ospedale militare di Trieste, un prezioso tassello del patrimonio storico della città lasciato in stato di abbandono dal 1985. Il progetto ha voluto rimettere in gioco l’intero assetto del complesso, impegnandosi a ricreare quel tessuto di rapporti con la città, a lungo interrotti, che assicurano la vitalità di un edificio. Contestualmente l’Ufficio Supporto alla divulgazione scientifica dell’Università di Trieste ha curato la pubblicazione di un sito web dedicato all’ex Ospedale militare, approfondendo i dettagli della sua storia e le sue prospettive future e raccontando il progetto di riqualificazione. I principali contenuti del portale confluiscono oggi nell’archivio digitale OpenStarTs.
Residenza universitaria ex Ospedale Militare
L’Ospedale Militare è stato costruito nell’arco di pochi anni, dal 1863 al 1866, in un’area della città allora non molto abitata, ai tempi in cui Trieste faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico. Per oltre un secolo l’imponente struttura, che disponeva di 600 posti letto, ha offerto cura e asilo ai soldati. Alla fine degli anni Ottanta è stata chiusa e ha conosciuto una lunga fase di abbandono e deterioramento, durata fino al 2006, anno in cui si avviarono i lavori di recupero e ristrutturazione. Il lungo e accurato processo di recupero avviato dall’Università di Trieste, supportata dalle istituzioni locali, è stato documentato attraverso immagini e disegni. Il marziale edificio ospedaliero, dopo una decisiva metamorfosi, è oggi trasformato in una moderna struttura residenziale e funzionale destinata ad accogliere studenti, ricercatori e docenti provenienti dal resto d’Italia e del mondo. Le difficoltà tecniche e ambientali superate e il radicale cambiamento della destinazione d’uso non hanno impedito che il recupero sia stato tecnologicamente innovativo e al contempo rispettoso della storia e della personalità architettonica dell’edificio. Oggi non è più uno spazio per la guarigione ma uno spazio aperto alla città dove è possibile e piacevole incontrarsi.
Storia e stile
L’Ospedale Militare fu costruito in via Fabio Severo, al tempo via Commerciale Nuova. Il complesso, attribuito all’ingegner Luigi Buzzi, si componeva di tre unità:
• la casa del Comandante
• l’edificio intermedio ad “H”
• l’edificio “Infettivi”
In precedenza la stessa funzione era stata svolta per circa un secolo da un’ala della Caserma Grande, ora demolita, che si trovava tra le attuali Via Carducci e Piazza Oberdan. L’edificio di via Fabio Severo mantenne la sua funzione per oltre un secolo, nonostante i cambi amministrativi. Costruito in epoca austro-ungarica, passò al Regno d’Italia e negli anni tormentati della seconda guerra mondiale seguì le vicende politiche della città contesa tra Italia e Jugoslavia, passando per l’amministrazione alleata. Mantenne immutata la sua funzione fino al alla fine degli anni Ottanta, quando venne chiuso. Da allora l’edificio fu abbandonato e seguì una fase di degrado durata circa quindici anni, quando il Demanio lo concesse in utilizzo gratuito perpetuo all’Università degli Studi di Trieste. La destinazione d’uso è prioritariamente quella di residenza universitaria ed è con questa finalità che è stato avviato un restauro complesso e impegnativo che ha coinvolto l’edificio per circa un decennio.
Stile del complesso
Nella seconda metà dell’Ottocento Trieste vive un momento di particolare fortuna grazie alla grandissima importanza del porto e alla costruzione di una nuova ferrovia che la collega alle maggiori città dell’Impero austro-ungarico. Testimoni silenziosi di questa fase di ricchezza sono gli edifici cittadini, contraddistinti dai diversi stili architettonici, dal neoclassico all’eclettico, per poi passare al Liberty nei decenni successivi. L’Ospedale militare rientra tra gli edifici neogotici, parte importante dell’eclettismo ottocentesco, che trova notevoli collegamenti anche negli edifici d’oltralpe. L’autore delle architetture del complesso dell’Ospedale Militare, riprendendo forme, proporzioni e caratteri del linguaggio gotico, ha proposto in termini rievocativi i segni del passato realizzando un ambiente che non lascia indifferente il visitatore, riportandolo idealmente a riflessioni su questi temi e su quelle correnti rituali. L’intervento di riqualificazione, a cura dello studio dell'ing. Pierpaolo Ferrante, ha riguardato la casa del Comandante e l’edificio intermedio ad “H”, al fine di riconsegnare e ricollegare il complesso alla città con una nuova funzione. La destinazione d’uso prioritaria è quella di residenza universitaria, dotata di servizi culturali, didattici e ricreativi. È stato quindi realizzato uno spazio attrezzato e innovativo per studenti, e ricercatori, anche con l’obiettivo di favorire l’interscambio tra le varie culture diverse. Le prime fasi d’intervento hanno dovuto scontrarsi con il degrado seguito all’abbandono della struttura a fine anni Ottanta e con la bonifica dagli inquinanti rinvenuti, in vista del riadattamento e il consolidamento delle strutture originarie. Data l’epoca di costruzione non venne usato il cemento armato, ma travi in acciaio e capriate in legno per i solai. Le murature furono realizzate con pietre squadrate. Semplici elementi costruttivi di un tempo sono divenuti, post restauro, elementi decorativi che impreziosiscono le linee dell’intero complesso. Affreschi, vetrate, pavimenti in seminato veneziano e arenaria, elementi architettonici in pietra calcarea e arenaria a vista, scale in pietra e ringhiere in ferro: tutto è ora recuperato e reso disponibile. A fine restauro il complesso offre 163 stanze (87 singole e 76 doppie) per un totale di 239 posti letto, e una serie di spazi complementari:
• Guardiania
• Zona bar ristoro
• Zona minimarket
• Uffici
• Sale lettura, sale studio, sale internet, sala video
• Sala conferenze
• Biblioteca
• Servizi di lavanderia
• Spazi ricreativi
• Parcheggio
L'intervento di recupero è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione CRTrieste con il sostegno del MIUR – Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica, della Cassa Depositi e Prestiti e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.Foto ristrutturazione ex Ospedale militare
