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Recent Submissions

Now showing 1 - 5 of 9
  • Publication
    Trasporti. Diritto, economia, politica n.79 (1999)
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
      538  1994
  • Publication
    Varie guise dell'agire giuridico del raccomandatario
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Frassini, Barbara
      671  2447
  • Publication
    La sorte del Porto Franco di Trieste "in bilico" tra la solennità statutiva dell'"arco tematico" della Corte di giustizia delle Comunità europee e la supinità della postulazione devolutiva del giudice "unico" del Tribunale di Trieste
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Querci, Francesco A.
    Questa incredibile iniziativa giurisdizionale a carattere devolutivo riveste uno straordinario interesse, per conoscere obbiettivamente e “dal di dentro”, proprio intus et in cute, le motivazioni e le modalità di evoluzione del profondo disvalore che il Tribunale di Trieste esprime nei confronti del bene giuridico immateriale, gravido di intenso riverbero finanziario (la c.d. massiva finanziarizzazione implicata dal programma di attuazione del commercio marittimo mondiale), incorporato nella qualificazione internazionale del Porto di Trieste, creata, attribuita e salvaguardata dal Trattato di Pace del 10-11-1947, reso esecutivo con D.L.C.P.S. 28 novembre 1947, n. 1430, rattifcato con legge 25-11-1952, n. 3054, denominato “Strumento relativo al Porto Franco di Trieste – Allegato VIII”. Il Giudice unico di Trieste, con la sua silenziosa devoluzione alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, ha deciso di affidare tale compito anfibologico, teorico e storico insieme, direttamente non ai Trattati internazionali diventati legge dello Stato e parti integranti del nostro ordinamento giuridico, ma ad un organo sovrano comunitario: in nome del “nemo profeta patriae” e nella scia di ruggini antiche, conta così, per ridimensionare Trieste e il suo porto, resecandolo dalle principali correnti dei traffici marittimi internazionali, dalle sue dinamiche alimentate dal commercio marittimo mondiale, omologandolo, sia in continuità geografica, sia in produttività operativa, ai porti non transoceanici di Monfalcone e di Porto Nogaro, abrogando la sua funzione tranviaria ed emporiale, nella esplicata postulazione di una omogeneità fondamentale, garantita da un principio unico, non inficiata dalla molteplicità di regole, di tecniche, di consuetudini. In tal modo, la riflessione di politica marittima e portuale si dispone su un piano della virtualità pura, lasciando sempre invariato ed ingessato l’assetto strutturale del porto di Trieste. Il provvedimento devolutivo alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee non era né è in alcun modo giustificato, per poter condurre un’indagine idonea a conoscere e far conoscere il testo di una norma che si ritiene applicabile al caso.
      928  1189
  • Publication
    L'arbitrato marittimo
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Riccomagno, Mario
    Dopo una breve definizione di arbitrato marittimo, l’Autore passa all’esposizione delle fonti analizzando le Convenzioni Internazionali, l’Autonomia privata, i principali centri arbitrali marittimi internazionali, la posizione attuale verso l’arbitrato marittimo da parte dello shipping internazionale. In conclusione analizza l’arbitrato marittimo in Italia e i suoi profili legislativi e giurisprudenziali.
      1320  1533
  • Publication
    Profili di responsabilità e modelli sanzionatori nella nautica da diporto
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Grigoli, Michele
    Il lavoro analizza la responsabilità del concessionario della infrastruttura destinata alla nautica da diporto, le sanzioni a carico del costruttore della unità da diporto e del responsabile della immissione in commercio della stessa. Considera le carenze normative in merito alla responsabilità extracontrattuale del costruttore della unità da diporto e approfondisce le responsabilità del proprietario e del conducente della imbarcazione e del natante da diporto per i danni derivanti dall’impiego di tali bene. Successivamente esamina le sanzioni interdittive nei confronti nei confronti dei titolari di patenti nautiche e le sanzioni applicabili nei casi di carenza di titoli abilitativi per il comando e la condotta di unità da diporto , di inosservanza sia di divieti segnalati di interdizione alla navigazione, sia di limiti di velocità, nonché di norme e di provvedimenti in materia di navigazione da diporto. Di seguito passa all’analisi del modello emblematico offerto dal codice disciplinare del regolamento di giustizia della Federazione Italiana Motonautica e della responsabilità dell’organizzatore della manifestazione sportiva quale profilo attuativo del modello di formazione connotato dal contemperamento armonico della fonte legale e di quella eteronoma nell’assetto della materia. Il lavoro si conclude con delle considerazioni e valutazioni finali.
      1392  829