20. Stare nella realtà compromessa. Saperi e pratiche della deistituzionalizzazione per trasformare il presente

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Giovanni Carrosio è professore ordinario di Sociologia dell’ambiente e del territorio nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste. I suoi interessi di ricerca riguardano la crisi ambientale, la transizione energetica, lo sviluppo locale e le politiche per le aree interne e fragili. È presidente dell’associazione Aree Fragili e membro del coordinamento del Forum Disuguaglianze e Diversità. Da alcuni anni si occupa di sociologia delle istituzioni, con particolare attenzione alla storia della deistituzionalizzazione psichiatrica a Trieste, indagando le trasformazioni istituzionali avviate dalla riforma basagliana come laboratorio per ripensare il rapporto tra istituzioni, territorio e diritti e come prassi per disegnare “politiche sensibili alle persone nei luoghi”.

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    Stare nella realtà compromessa. Saperi e pratiche della deistituzionalizzazione per trasformare il presente
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2026)
    Carrosio, Giovanni
    Questo libro esplora la deistituzionalizzazione psichiatrica a Trieste come chiave per interrogare il presente. A partire dall’analisi di documenti dell’ex Ospedale Psichiatrico di Trieste, il lavoro riattiva saperi e pratiche del movimento basagliano per analizzare le continuità tra retoriche securitarie degli anni Settanta e dinamiche contemporanee e per fornire chiavi concettuali nel lavoro di innovazione istituzionale e nella decostruzione della realtà contemporanea. I documenti di archivio vengono utilizzati come laboratorio critico del presente. Attraverso il concetto di istituzione inventata e la tensione tra sicurezza e libertà, il libro mostra come la deistituzionalizzazione resti un processo ancora incompiuto e conteso. La postura epistemologica è quella del sapere compromesso: un sapere posizionato, situato nella realtà che studia, che rifiuta la neutralità come alibi e assume la trasformazione come orizzonte.
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