Linee guida e casi di studio per la gestione dei siti della rete Natura 2000 in ambiente di transizione

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SOMMARIO / CONTENTS

Premessa / Foreword

Enti partecipanti / List of partecipants

Riassunti dei contributi presentati in sede di workshop / Abtstract of contributions presented at the workshop

Relazioni di approfondimento dei contributi presentati in sede di workshop / Extended reports of the contributions presented at the workshop

Daniela Addis
Nuovi siti Natura 2000 nell’area CADSES
New Natura 2000 sites in the CADSES area

Alfredo Altobelli e Irene Ortolan
Il Sistema Informativo Geografico della Laguna di Grado e Marano come strumento di gestione integrata

The geographic information system of Grado- Marano Lagoon as an integrated assessment tool

David Belfiori
Quadro programmatico 2005-2007 e piani di attività 2005-2006 della Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi
Strategical program 2005-2007 and action plans 2005-2006 for Ripa Bianca di Jesi Natural Reserve

Pietro Bizjak
Allevamento in concessione di molluschi bivalvi nella Laguna di Marano e Grado ai sensi del regolamento attuativo della L. R. n. 31/2005
Seashell farming in Marano and Grado lagoon according to L. R. n. 31/2005

Alessandro Cicolella, Gianfranco Ciola, Berenice Varvaglione
Linee guida per la gestione di ecosistemi di acque transizionali in zona SIC
Guidelines for transitional water management in SAC areas

Gianfranco Ciola, Alessandro Cicolella
Oro del Parco: progetto pilota sulla filiera olio di oliva biologico della Riserva

Gold of the Park: pilot project for the production of organic oil in the Reserve

Mauro Cosolo, Paolo Utmar, Flavio Roppa,Stefano Sponza
Interazione tra avifauna ittiofaga ed attività produttive nella laguna di Grado e Marano: il caso del Cormorano
Interaction between waterbirds and productive activities in the Grado and Marano Lagoon: the case of the Cormorant

Mauro Cosolo, Paolo Utmar, Flavio Roppa, Stefano Sponza
Ruolo ecologico delle zone umide costiere del Friuli Venezia Giulia per l’avifauna acquatica: importanza delle zone di marea e delle valli arginate

Ecological role of Friuli Venezia Giulia coastal wetlands for the waterbirds: the importance of tidal and enclosed areas

Gustavo De Filippo, Marco Favaro, Patrizia Melis, Stefano Guerzoni
Atlante e Sistema Informativo della Laguna di Venezia: strumenti aggiornati per una maggiore efficacia gestionale di siti della rete Natura 2000
Atlas and Informative System of the Lagoon of Venice: updated tools for a higher management efficiency in Natura 2000 sites

Alessandro D’Aietti, Alfredo Altobelli, Marina Cabrini
La vallicoltura nella laguna di Grado: impatti e problematiche di due valli da pesca
Fish farming in Grado Lagoon: impacts and dynamics of two fishfarms

Gabriele Facchin, Fabrizio Florit
Il progetto ANSER per la valutazione del ruolo ecologico delle zone umide per la sosta e lo svernamento degli uccelli acquatici nell’Adriatico settentrionale
The project ANSER (Adriatic Transborder Interreg IIIA) for the assessment of wetland ecological role for waterbird resting and wintering in Northern Adriatic

M. Gabellini, A. Ausili, E. Mumelter, V. Trama, R. Girardi, G. Trinchera, W. Barbara, L. De Propris, F. Onorati, A. Tornato, S. Cappucci, S. Russo, F. Giovanardi
Pressioni antropiche all’interno di un sito Natura 2000: linee di indirizzo e monitoraggio delle attività di MISE nel sito di interesse nazionale di Orbetello
Anthropic pressures on Natura 2000 Sites: recommendations and monitoring criteria for the pollution emergency response activities within the Orbetello lagoon

Martina Lužnik, Andrej Sovinc
Sečovlje Salina Nature Park: Business company supports protection of Natura 2000 site in Slovenia
Parco Naturale della Salina di Sečovlje: una società commerciale sostiene la conservazione di aree Natura 2000 in Slovenia

Francesco Marangon, Maurizio Spoto, Francesca Visintin
Modellizzazione di bilanci economici applicabili alla gestione di aree protette
Modelling of economic balances appliable to protected area management

Giorgio Mattassi, Pietro Rossin, Paola Giacomich
Le lagune di Marano e di Grado: quadro sinottico e problematiche di applicazione della WFD 2000/60

Marano and Grado lagoon: synoptic framework and problems related to the implementation of WFD 2000/60

Andrea Noferini, Maira Passerella, Mauro Pellizzari
La Sacca di Goro: quadro conoscitivo e proposte preliminari di gestione della laguna compresa nel SIC “Sacca di Goro, Po di Goro, Valle Dindona, Foce del Po di Volano”

Sacca di Goro: preliminary analyses and proposals for the management of the lagoon included in the SAC “Sacca di Goro, Po di Goro, Valle Dindona, Foce del Po di Volano”

Andrea Rocco
Pratiche di gestione e miglioramento ambientale della Valle Cavanata in comune di Grado
Restoration of habitats in Valle Cavanata Natural Regional Reserve

Flavio Roppa, Paolo Utmar, Mauro Cosolo, Stefano Sponza
Dinamiche spazio temporali nell’utilizzo dell’habitat da parte dell’avifauna acquatica nella zona costiera del Friuli Venezia Giulia: alcuni casi di studio
Spatial and temporal dynamics in the habitat use by waterbirds in the coastal area of Friuli Venezia Giulia: a series of case studies

Giuliano Sauli
Pianificazione naturalistica per la salvaguardia e gestione delle zone SIC e ZPS: esperienze maturate e prospettive di fruizione ecoturistica
Naturalistic planning for the conservation and management of SACs and SPAs: ecotourism experiences and perspectives

Paolo Utmar, Stefano Sponza, Ignazio Zanutto
Specie di uccelli acquatici a rischio nella zona costiera del Friuli Venezia Giulia tra la foce del Timavo e la foce del Tagliamento
Gimme shelter: endangered waterbirds in the coastal area between Timavo and Tagliamento river mouths

Glauco Vicario
Attività gestionali con particolare riferimento al monitoraggio ornitologico nella Riserva Naturale Regionale Valle Canal Novo nell’anno 2005
Management activities with particular reference to bird monitoring in Regional Natural Riserve Valle Canal Novo in 2005

Francesca Visintin, Francesco Marangon
Aspetti economici e turistici della Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo
Economic and touristic aspects of Isonzo River mouth Regional Natural Reserve

Daniela Zaghi
I progetti LIFE Natura italiani nella gestione degli ecosistemi di transizione
LIFE Nature projects for transitional water management in Italy

Ignazio Zanutto, Pierpaolo Merluzzi, Fabio Perco
Gestione e conservazione degli habitat nella Ris. Nat. Reg. Foce dell’Isonzo
Habitat management and conservation in the Isonzo River Mouth Natural Regional Reserve

Flavio Zeni, Lorenzo Fogale, Giuliana Renzi
Stato di attuazione della rete Natura 2000 in Friuli Venezia Giulia
Implementation of Natura 2000 network in Friuli Venezia Giulia Region

Appendice

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Recent Submissions

Now showing 1 - 5 of 28
  • Publication
    Linee guida e casi di studio per la gestione dei siti della rete Natura 2000 in ambiente di transizione. Appendice DVD
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2007)
    Marchesan, Mara
    ;
    Spoto, Maurizio
      776  258
  • Publication
    Stato di attuazione della rete Natura 2000 in Friuli Venezia Giulia
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2007)
    Zeni, Flavio
    ;
    Fogale, Lorenzo
    ;
    Renzi, Giuliana
    L’art. 1, comma 5 della L. 157/92 prevede che le Regioni e le Province autonome individuino zone di protezione per l’avifauna (ZPS-Dir. Uccelli); l’art. 3, comma 1, del DPR 357/97 analogamente prevede che le Regioni e le Province autonome individuino i siti da proporre come Siti di Importanza Comunitaria (pSIC-Dir. Habitat). La Regione Friuli-Venezia Giulia ha individuato complessivamente 62 pSIC e 8 ZPS. La Regione F.V.G. allo stato attuale ha quasi completato la designazione dei siti ed è in fase di revisione l’inventario IBA 2002. Ha inoltre eseguito diversi interventi per la tutela e la salvaguardia di habitat e specie di interesse comunitario a rischio di estinzione. Allo stato attuale, non si è ancora dotata di strumenti legislativi o amministrativi in grado di consentire una tutela effettiva dei territori interessati; relativamente alla tutela delle specie inserite negli allegati 2 e 4 della direttiva habitat, la normativa regionale vigente (L.R. n. 34/81) non appare sufficiente. L’unico strumento di tutela effettivamente vigente risulta, quindi, la Valutazione di incidenza, disciplinata da una deliberazione della Giunta regionale (DGR 2600/2002). La Direzione tuttavia sta predisponendo un disegno di legge organico per il completo recepimento delle norme comunitarie istitutive della Rete Natura 2000, che in particolare vada a disciplinare: (a) La tutela delle specie di cui agli allegati II e IV della direttiva Habitat; (b) Le norme di salvaguardia per i siti Natura 2000; (c) Le norme di conservazione; (d) La possibilità di adottare appositi Piani di gestione; (e) Una più esaustiva disciplina della valutazione di incidenza; (f) Le sanzioni. Gli strumenti messi a disposizione dalla Comunità Europea per l’attuazione della Rete sono sostanzialmente tre: (a) i Fondi strutturali; (b) Il Life plus; (c) La Politica di sviluppo rurale. La Commissione europea indica chiaramente la via dell’integrazione delle politiche di conservazione della biodiversità nelle altre politiche comunitarie come la più proficua. Secondo la Commissione infatti, la Rete può portare vantaggi sia sul piano economico (sviluppo di servizi legati agli ecosistemi, fornitura di prodotti alimentari e forestali, attività direttamente connesse ai siti, come il turismo, ecc.), che su quello sociale (diversificazione delle fonti di occupazione, consolidamento e stabilizzazione del tessuto sociale, miglioramento del tenore di vita, salvaguardia dei beni culturali, ecc.). Tuttavia la Commissione riconosce che l’attuazione della Rete può portare a degli impatti significativi sulle attività economiche (ribasso del valore dei terreni, vincoli all’agricoltura, alla pesca, modifiche nella programmazione degli interventi infrastrutturali, limitazioni alle attività estrattive o forestali, ecc.). Secondo i calcoli della Commissione, il costo di gestione della Rete ammonta a circa 6,1 miliardi di euro l’anno per l’UE-25. Dopo aver esaminato diverse possibilità di finanziamento la Commissione è giunta alla conclusione che il migliore approccio sarebbe quello di attingere ai vari fondi attualmente esistenti. È in corso la predisposizione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, ai sensi del Reg. CE 1698/2005. Lo strumento ha rilevanza strategica per l’importanza delle attività agricole e selvicolturali nella gestione del territorio e nella conservazione della biodiversità. Particolare rilevanza assumono in quest’ottica le misure previste nell’Asse 2 “gestione del territorio”: Pagamenti Natura 2000 è lo strumento per compensare le perdite di reddito e i maggiori costi sostenuti a causa dell’applicazione delle norme di Natura 2000 negli ambiti agricolo e selvicolturale; Pagamenti agroambientali e silvoambientali rappresentano gli strumenti per incentivare un uso sostenibile delle risorse; la misura Investimenti non produttivi consente la realizzazione di strutture come percorsi pedonali, centri visite e attrezzature per la fruizione.
      1096  1363
  • Publication
    Gestione e conservazione degli habitat nella Riserva Naturale Regionale Foce Isonzo
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2007)
    Zanutto, Ignazio
    ;
    Merluzzi, Pierpaolo
    ;
    Perco, Fabio
    La Riserva Naturale Regionale Foce Isonzo, il cui territorio coincide in gran parte con quello del SIC/ZPS 3330004, conduce interventi di conservazione e gestione sui 21 habitat di interesse comunitario, inclusi nell’all.I della DIR CE 92/43, presenti nell’area. Altri habitat non inclusi nella DIR CE 92/43 vengono gestiti in quanto ospitano specie di interesse comunitario, incluse nell’all. II e/o IV della stessa Direttiva, nell’all.I della DIR CE 79/409, nelle Liste Rosse Nazionali e Regionali oppure presenti con un numero di individui considerato di importanza internazionale o nazionale per l’avifauna. Gli interventi di conservazione attuati sono previsti e regolamentati nella Riserva dai propri: Piano di Conservazione e Sviluppo, Piano Faunistico, Regolamento e Piano di gestione degli habitat vegetali. Molti habitat vengono lasciati alla libera evoluzione. Per la loro conservazione viene considerata sufficiente la regolamentazione delle attività antropiche. Altri habitat vengono mantenuti per mezzo di interventi di gestione ordinaria quali: lo sfalcio, il pascolo e la gestione dei livelli idrici nelle aree arginate. Alcune superfici di prati e pascoli in abbandono, ed in via di scomparsa a causa del progressivo arbustamento, sono state ripristinate mediante il taglio e l’asporto della biomassa legnosa ed il riavvio delle attività gestionali necessarie. Diversi interventi di rinaturazione sono stati inoltre eseguiti, in aree precedentemente drenate ed arate a fini agricoli, realizzando nuovi stagni permanenti e temporanei, prati, pascoli e boschi. In seguito a tali interventi, in questi nuovi ambienti, sono attualmente presenti numerosi habitat e numerosissime specie di interesse comunitario.
      985  938
  • Publication
    I progetti LIFE Natura italiani nella gestione degli ecosistemi di transizione
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2007)
    Zaghi, Daniela
      838  1328
  • Publication
    Aspetti economici e turistici della Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2007)
    Visintin, Francesca
    ;
    Marangon, Francesco
    Nel presente contributo vengono esposti i risultati di due distinte ricerche svolte presso la Riserva commissionate dal Soggetto gestore (Consorzio Il Mosaico) al Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Udine. I risultati intendono fornire un quadro della situazione gestionale e della fruizione turistica della Riserva. Per ciò che concerne gli aspetti economici il modello di analisi è il Long Term Financial Plan presentato al V° Congresso Mondiale dei Parchi tenutosi a Durban nel 2003. Dall’analisi emerge come la gestione sia finanziata prevalentemente da fonti pubbliche mentre un terzo del bilancio è coperto dall’autofinanziamento (vendita di servizi e ticket). Tale sistema gestionale non consente di raggiungere un pareggio di bilancio. A tal fine il Soggetto gestore propone la costituzione di associazioni che si adoperino quali collettori di fondi e consensi. Per ciò che concerne la gestione turistica la Riserva ha riscontrato alcune difficoltà dovute all’afflusso di visitatori che, se eccessivo, può ripercuotersi negativamente sull’ambiente. Si è quindi palesata la necessità di regolamentare il movimento turistico e differenziare le strutture esistenti. Una forma di controllo è stata avviata nel 2002 da un lato introducendo un biglietto, dall’altra orientando il turismo didattico-scientifico in aree diverse da quelle destinate al turismo del tempo libero. Infine va ricordato che solo sporadicamente è stato effettuato un monitoraggio del flusso turistico e dei costi/benefici relativi alla gestione della Riserva, mancando in tal modo di perseguire politiche gestionali efficaci e condivise.
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