Human Rights and Duties on the Threshold of the 3rd Millennium - Diritti e doveri dell’uomo alle soglie del terzo millennio

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"Alle soglie del terzo millennio gli scienziati rivendicano […] il loro diritto a intervenire in un settore ritenuto, in passato, di esclusiva competenza e giurisdizione dei filosofi e dei religiosi: quello dei valori. Il loro apporto in quest’area potrebbe essere ben maggiore di quello universalmente riconosciuto loro, e non contestato, della conoscenza e delle sue applicazioni nel campo della materia inorganica e di quella vivente. 'La scienza, in questi termini' scrisse Sperry 'acquista un ruolo sociale superiore a quello di provvedere a cose migliori per una vita migliore o di predire e controllare i fenomeni naturali o anche quello di promuovere la conoscenza. La scienza diventa una sorgente e un arbitro di sistemi di valori e di convinzioni al più alto livello e la via più diretta per un’intima comprensione e un rapporto con quelle forze che muovono l’universo e che hanno creato l’uomo'. La necessità dell’apporto scientifico deriva dal fatto che è impensabile un arresto dello sviluppo tecnologico, poiché ciò significherebbe la fine anche dei paesi sviluppati (incapaci, quindi, di aiutare i meno abbienti), ma tale sviluppo non deve più sfruttare il sistema fino a esaurire il pianeta in base al concetto del ‘limite dello sviluppo’. Pertanto occorre che la scienza studi altri metodi e approcci". Alcinoo e Apuleio).

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    Human Rights and Duties on the Threshold of the 3rd Millennium
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2013)
    Levi-Montalcini, Rita
    "Alle soglie del terzo millennio gli scienziati rivendicano […] il loro diritto a intervenire in un settore ritenuto, in passato, di esclusiva competenza e giurisdizione dei filosofi e dei religiosi: quello dei valori. Il loro apporto in quest’area potrebbe essere ben maggiore di quello universalmente riconosciuto loro, e non contestato, della conoscenza e delle sue applicazioni nel campo della materia inorganica e di quella vivente. 'La scienza, in questi termini' scrisse Sperry 'acquista un ruolo sociale superiore a quello di provvedere a cose migliori per una vita migliore o di predire e controllare i fenomeni naturali o anche quello di promuovere la conoscenza. La scienza diventa una sorgente e un arbitro di sistemi di valori e di convinzioni al più alto livello e la via più diretta per un’intima comprensione e un rapporto con quelle forze che muovono l’universo e che hanno creato l’uomo'. La necessità dell’apporto scientifico deriva dal fatto che è impensabile un arresto dello sviluppo tecnologico, poiché ciò significherebbe la fine anche dei paesi sviluppati (incapaci, quindi, di aiutare i meno abbienti), ma tale sviluppo non deve più sfruttare il sistema fino a esaurire il pianeta in base al concetto del ‘limite dello sviluppo’. Pertanto occorre che la scienza studi altri metodi e approcci".
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