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Recent Submissions

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  • Publication
    Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 160
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2017)
      320  1257
  • Publication
    Il libro delle province francescane: uno speciale atlante per la storia del territorio. La Marca Anconitana nei secoli XIV-XVIII
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2017)
    Spagnoli, Luisa
    ;
    Gallia, Arturo
    L’intervento intende indagare il processo di territorializzazione che i Francescani hanno sollecitato nel corso dei secoli, non trascurando di valutare le intersezioni con gli aspetti sociali e demografici, politici ed economici che hanno caratterizzato la penisola italiana nel lungo periodo. Tali considerazioni sono frutto dell’interpretazione del Provinciale Ordinis Fratrum Minorum S. Francisci Conventualium di Francesco Antonio Righini. L’opera, pubblicata a Roma nel 1771, è conservata presso l’archivio e la biblioteca della Curia Generalizia dei Santi XII Apostoli dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, e si compone di una parte testuale e di una cartografica. Il volume, sebbene ad una prima rapida lettura possa apparire una delle tante serie “statistiche” francescane, si presta in realtà a un’analisi ricca di spunti, che si apre a varie piste di ricerca, sondando le quali è possibile comprendere molto dell’autore e dei modelli cartografici che lo hanno ispirato; analizzare il legame con atlanti appartenenti a questa stessa tipologia prodotti da altri ordini religiosi; illustrare le diverse fasi storiche che meglio hanno rappresentato l’evoluzione del processo di modellamento territoriale messo in atto dall’Ordine dal XIV al XVIII secolo. L’insieme di queste ultime considerazioni è stato vagliato attraverso il ricorso all’integrazione di una metodologia GIS, ai fini dell’elaborazione di strumenti utili a visualizzare quelle fasi temporali da considerarsi come le più rilevanti nella diffusione del modello insediativo francescano. Sulla base di tali presupposti metodologici, si è tentato anche di approfondire il livello di analisi, focalizzando l’attenzione sul caso di studio specifico della Provincia Marchiae Anconitanae.
      556  2146
  • Publication
    La cartografia storica come dispositivo progettuale per la riqualificazione e il ripristino ambientale della morfologia delle aree perifluviali
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2017)
    Dai Prà, Elena
    ;
    Allegri, Davide
    Le rettifiche ottocentesche realizzate negli Stati-Nazione europei hanno durevolmente modificato gli assetti territoriali dei principali sistemi fluviali attraverso onerose operazioni di normalizzazione delle morfologie e delle portate. Ciò ha determinato nel breve periodo indubbi vantaggi sanitari (bonifica delle aree insalubri) ed economici (ampliamento delle superfici coltivabili, salvaguardia dalle esondazioni, regolarizzazione dei flussi) mentre nel medio e lungo termine si sono evidenziati dei minimi svantaggi legati a precise scelte progettuali (Bevilacqua, Rossi, Doria, 1984). In taluni casi è emersa l’inadeguatezza degli interventi di rettifica (dimensioni del nuovo alveo, scomparsa delle isole fluviali) rispetto ai successivi processi di territorializzazione (Cavallo, 2011). La presente relazione intende illustrare nuove possibili proposte di “rinaturalizzazione” che potrebbero restituire nuove funzioni sociali ed economiche ai corsi d’acqua nell’ottica delle Smart Cities e del paradigma della sostenibilità globale. La cartografia storica riveste, a tal fine, un ruolo fondamentale come strumento per la ricostruzione puntuale dell’evoluzione storica dei quadri ambientali e come dispositivo progettuale al servizio della pianificazione urbanistica.
      324  607
  • Publication
    L’antica Via Clodia: una smart road per il rilancio turistico del territorio
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2017)
    Carbone, Luisa
    L’articolo prende in esame il ruolo dell’antica via Clodia nel connettere paesaggi e comunità. Un tracciato interessato da una serie di progettualità, criteri e tipologie di intervento politico. Influenzato dall’impiego delle tecnologie di comunicazione che ne narrano e configurano il frammentato percorso geo-storico, sociale ed economico sui Social Media, rilevando le potenzialità di una smart road. Un itinerario/prodotto che aumenta la competitività e l’attrattività del territorio con un’attenzione specifica alla coesione sociale, alla diffusione della conoscenza e alla fruibilità della qualità del paesaggio e della vita dei cittadini.
      826  1073
  • Publication
    Smart city e governance del territorio. Le potenzialità degli opendata cartografici attraverso alcuni casi di studio
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2017)
    Siniscalchi, Silvia
    Il concetto di smart city è intrinsecamente reticolare e sistemico, finalizzato allo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità della vita. L’idea di rete rimanda a un universo urbano fondato su princìpi di uguaglianza e di governance. Una prospettiva che in chiave “virtuale” replica e rafforza il nesso tra geometria e democrazia: all’“isonomia” garantita dal modello reticolare ippodameo fanno eco le reti virtuali della città contemporanea. La cartografia, a sua volta, divenuta con le ICT “democratica” e “partecipativa”, ha messo in atto tali istanze, dando possibilità a più utenti di interagire con mappe digitali. Ne rappresenta un esempio OpenStreetMap, un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe a contenuto libero, attraverso la cooperazione di utenti di tutto il mondo. Vagliando le implicazioni teoriche del concetto di smart city, questo progetto è un interessante spunto di riflessione sulle possibilità offerte dagli opendata per le politiche di governo territoriale in ottica “smart”. La presente ricerca punta quindi a esaminare da un punto di vista geografico i presupposti teorici e l’affidabilità scientifica delle applicazioni cartografiche “aperte”, in riferimento ad alcuni casi di studio e in comparazione con alcune rappresentazioni cartografiche tradizionali del territorio.
      351  1116