03 Parigi e Modena nel Grand Siècle. Gli artisti francesi alla corte di Francesco I e Alfonso IV d’Este

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Il volume indaga le relazioni diplomatiche, artistiche e culturali tra Parigi e Modena negli anni di governo di Francesco I (1610-1658) e Alfonso IV d’Este (1634-1662) e il conseguente influsso francese sull’immagine del ducato. Dai dispacci degli ambasciatori ducali a Parigi, che svelano l’innesto a Modena di un gusto transalpino, alla produzione letteraria di Girolamo Graziani (1604-1675), stipendiato dagli Este e da Luigi XIV, lo studio segue la parabola artistica del francese Jean Boulanger (1608-1660) e si concentra sui suoi affreschi nella delizia di Sassuolo e in quella perduta delle Pentetorri. Ne emerge un quadro inedito dell’articolata migrazione artistica tra Modena e la Francia del Re Sole e una nuova rotta culturale tra le corti d’Europa nel Seicento.

Simone Sirocchi, qualificato come Maître de conférences dal Conseil National des Universités di Francia, è dottore di ricerca in Storia dell’arte all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e all’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Sempre all’Alma Mater Studiorum si è laureato in Storia dell’arte e ha conseguito il diploma di archivista presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica. Le sue ricerche sono incentrate sull’arte emiliana del Seicento, in particolare sul mecenatismo e il collezionismo estense. A questi temi ha dedicato diversi contributi, collaborando anche alle recenti mostre: Gli Este. Rinascimento e Barocco a Ferrara e a Modena (Reggia di Venaria, 2014) e Mutina Splendidissima. La città romana e la sua eredità (Modena, 2017).



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    Parigi e Modena nel Grand Siècle. Gli artisti francesi alla corte di Francesco I e Alfonso IV d’Este
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2018)
    Sirocchi, Simone
    Il volume indaga le relazioni diplomatiche, artistiche e culturali tra Parigi e Modena negli anni di governo di Francesco I (1610-1658) e Alfonso IV d’Este (1634-1662) e il conseguente influsso francese sull’immagine del ducato. Dai dispacci degli ambasciatori ducali a Parigi, che svelano l’innesto a Modena di un gusto transalpino, alla produzione letteraria di Girolamo Graziani (1604-1675), stipendiato dagli Este e da Luigi XIV, lo studio segue la parabola artistica del francese Jean Boulanger (1608-1660) e si concentra sui suoi affreschi nella delizia di Sassuolo e in quella perduta delle Pentetorri. Ne emerge un quadro inedito dell’articolata migrazione artistica tra Modena e la Francia del Re Sole e una nuova rotta culturale tra le corti d’Europa nel Seicento.
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