Studi politici: numero monografico dedicato all'Europa Centro Orientale e Balcanica

Permanent URI for this collection

Browse

Recent Submissions

Now showing 1 - 5 of 12
  • Publication
    La condizionalità politica della European Bank for Recostruction and Development
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Fossati, Fabio
    Il presente lavoro è mirato a controllare l'asserzione sulla scarsa determinazione dei governi occidentali nel favorire la democratizzazione dei paesi dell'est Europa. L'analisi empirica mostra che la modalità principale di applicazione della condizionalità politica da parte della EBRO è stata lo sbarramento all'accesso verso i regimi autoritari. Tuttavia, non tutte le dittature sono state sanzionate. Un trattamento diverso è stato riservato alla Serbia e Georgia da un lato e ai cinque paesi dell'Asia e all' Azeirbaijan dall'altro.
      601  717
  • Publication
    Fattori interni e internazionali nella gestione europea delle Guerre Jugoslave. Teorie a confronto
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Lucarelli, Sonia
    L'eccessivo entusiasmo legato alla fine della guerra fredda fece passare inosservati i chiari segnali di crisi che provenivano dalla Jugoslavia (incluso un rapporto della CIA del 1990 che prevedeva la dissoluzione del paese), la gestione della guerra non fu meno esente da errori ed omissioni. Tutte le maggiori organizzazioni internazionali presenti in Europa intervennero in qualche modo nella gestione del conflitto, ma l'unica presente con un ruolo di primo piano durante tutto il percorso fu la Comunità Europea (CE). Una prospettiva puramente ed esclusivamente neorealista - attenta cioè prioritariamente se non esclusivamente agli interessi degli stati in termini di politica di potenza- è insufficiente a fornire spiegazioni soddisfacenti del comportamento degli Stati oggetto di analisi.
      649  1664
  • Publication
    Distruzione etnonazionalista della società: il caso della Bosnia
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Sekulic, Tatjana
    La comprensione dell'identità etnonazionale delle diverse comunità nell'Europa Centrale ed Orientale è specifica in quanto determinata soprattutto dall'appartenenza culturale dei vari gruppi etnici, legata in un modo speciale alle origini confessionali e a quelle linguistiche, che in molti casi trascende i confini degli stati in questione. Il caso della Bosnia ed Erzegovina è stato scelto perché dimostra in modo più trasparente la forza devastatrice dell'etnonazionalismo. Se si poteva mettere in questione l'esistenza dei presupposti per l'integrazione dei popoli jugoslavi in varie forme di comunità culturale, economica o politica, la Bosnia ed Erzegovina non poteva essere definita creazione artificiale o di compromesso da parte di diverse volontà politiche considerato che era una società altamente integrata.
      677  1254
  • Publication
    Identità nazionale e nazionalismo nell'ex-Jugoslavia. Un'analisi psico-sociale
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Kodilja, Renata
    Dopo la morte di Tito ed il crollo della contrapposizione tra i blocchi, l'identificazione del nemico appare prima confusa poi definitivamente cambiata. Alla vigilia della disgregazione della federazione jugoslava, il nemico assume le sembianze "interne" o di chi, per interessi economici e politici, minaccia l'unità dello stato-federazione o, alternativamente, di chi vuole rafforzare i propri privilegi e interessi, politici ed economici, a scapito di gruppi che si auto-percepiscono come dominati. Della più ampia identificazione con una identità jugoslava sovraordinata ed inclusiva, non sembrano essere rimaste molte testimonianze. La rafforzata identità etnica sembra caratterizzata da una nuova interpretazione della memoria storica del gruppo etnico, da sentimenti più acuti di minaccia percepita e da un nazionalismo etnico risvegliato e rinvigorito da meccanismi di esclusione e conflitto sociale rispetto agli altri gruppi etnici presenti sul territorio.
      1312  2581
  • Publication
    Gruppi d'interesse e sistemi delle relazioni industriali nell'Europa Centro-Orientale
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 1999)
    Vatta, Alessandra
    A dieci anni dall'inizio "ufficiale" della transizione (che in alcuni casi era iniziata "ufficiosamente" già in precedenza) si constata che un intreccio complesso lega elementi del passato a novità introdotte, in maniera più o meno tumultuosa, dal processo di democratizzazione. Ai fattori interni propri di ciascun paese si sovrappongono, con effetti di variabile intensità, le componenti esterne, connesse principalmente ai rapporti con i paesi occidentali, con le organizzazioni internazionali e con gli operatori economici esteri. In particolare, si tratta dell'Unione Europea, delle principali organizzazioni economiche (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale) e di alcuni paesi, il cui interscambio commerciale con i paesi dell'area centro-orientale europea è piuttosto sostenuto.
      606  654