02. Attraverso i conflitti. Neutralità e commercio fra età moderna ed età contemporanea

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Ai giorni nostri l’avvio della attuale fase di globalizzazione si è manifestato con l’aumento esponenziale dei flussi commerciali che escono dai confini degli Stati e di quelli che si localizzano negli spazi ‘internazionali’, collocandosi negli interstizi tra le nazioni. Questo è un dato che appare caratterizzare anche le precedenti fasi di globalizzazione come quella del XVIII secolo, teatro di un analogo, comparativamente, sviluppo dei traffici mercantili soprattutto nei fluidi e difficilmente controllabili spazi dei mari. Nel quadro di questo aumento, per qualità e quantità, dei commerci internazionali e sovranazionali, entrambe tali fasi vedono l’apparire di contraddizioni tra reti e relazioni da un lato e confini e processi di territorializzazione dall’altro, e sono caratterizzate da una situazione di accesa concorrenza, tra stati e tra centri economici, che assume aspetti ‘mercantilistici’. In questo contesto la neutralità e i suoi rapporti con i flussi delle merci tornano al centro della scena. All’interno di queste riflessioni si colloca l’approccio interdisciplinare che ha portato storici, storici economici, giuristi, politologi e storici del pensiero ad affrontare il tema della neutralità, con uno sguardo di lunga durata e multidisciplinare e l’obiettivo di comparazioni diacroniche.

Nowadays, the start of the current globalization era has manifested itself with the exponential increase in trade flows which go beyond the boundaries of states and are located in the ‘international’ spaces and in the interstices between the nations. This factor also characterizes the previous phases of globalization like that of the Eighteenth century. In fact, this phase has been the scene of a similar, comparatively, development of mercantile traffics especially in the fluid and hardly controllable spaces of the seas. In the context of the qualitative and quantitative increase in international and supranational trade, in both of these phases contradictions between networks and relationships and boundaries and territorialization processes arise and a hard competition between states and between economic centers develops. Moreover, this competition has ‘mercantilistic’ shapes. In this context, neutrality and its relations with the flows of goods find new relevance. Within these reflections, historians, economic historians, jurists, political scientists, and historians of thought analyze the theme of neutrality with a long-term and multidisciplinary approach and with the aim of diachronic comparisons.

Daniele Andreozzi, (History Degree cum laude, University of Venice; Ph.D. European Social History, University of Venice) is Associate Professor of Economic History (University of Trieste) where he teaches Economic History and Economic History of Europe.

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