Storie di tanto tempo fa

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Dai papiri e dalle iscrizioni dell’Egitto del XII secolo a.C. che Franco Crevatin raccoglie e presenta in questa Lezione magistrale si dipana un viluppo inconsueto e picaresco di storie lontane dalle icone fissamente ieratiche dell’antichità egizia. Dietro a questi frammenti si profilano vicende ora ilari ora drammatiche o meschine; i documenti di questo Egitto prosaico e quotidiano sbozzano fisionomie di ladri di tombe, sacerdoti miscredenti e corrotti, funzionari profittatori e conniventi. Lasciati in chiaroscuro dalle lacune dei testi, ma fin troppo familiari al disincanto del lettore contemporaneo, le situazioni e i tipi umani che incontriamo in questo volumetto sembrano destinati a una ricapitolazione che ci riconduce ineluttabilmente al nostro presente.


Franco Crevatin insegna Etnolinguistica all'Università di Trieste. Classicista di formazione e linguista antropologo di professione, ha lavorato su molte lingue e culture antiche e moderne, in Europa ed in Africa. È redattore di riviste specialistiche e collabora da oltre 25 anni al Lessico Etimologico Italiano (dir. Max Pfister, Saarbrücken). Insegna nei corsi di dottorato di Linguistica (Istituto Italiano di Scienze Umane) e di Africanistica (“Orientale” di Napoli). Tra le sue pubblicazioni più recenti si ricordano L'etimologia come processo di indagine culturale (Napoli 2002), La Raccolta di F. Z. Muazzo, nobile veneziano (Fondazione Cini, Venezia 2007), Il papiro Busca ed altri documenti egiziani (Lecce 2008).

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    Storie di tanto tempo fa
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2008)
    Crevatin, Franco
    Dai papiri e dalle iscrizioni dell’Egitto del XII secolo a.C. che Franco Crevatin raccoglie e presenta in questa Lezione magistrale si dipana un viluppo inconsueto e picaresco di storie lontane dalle icone fissamente ieratiche dell’antichità egizia. Dietro a questi frammenti si profilano vicende ora ilari ora drammatiche o meschine; i documenti di questo Egitto prosaico e quotidiano sbozzano fisionomie di ladri di tombe, sacerdoti miscredenti e corrotti, funzionari profittatori e conniventi. Lasciati in chiaroscuro dalle lacune dei testi, ma fin troppo familiari al disincanto del lettore contemporaneo, le situazioni e i tipi umani che incontriamo in questo volumetto sembrano destinati a una ricapitolazione che ci riconduce ineluttabilmente al nostro presente.
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