Mappe del futuro tra immaginazione e realtà. Rogers Shorts

Rogers Shorts
2018

Programma

Foto e video di: Giovanni Peteani
 
27 marzo
Giuseppina Scavuzzo
docente di Composizione Architettonica e Urbana del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste
Presentazione di Giovanni Fraziano
 
10 aprile
Marianna Melis, Alice Panozzo, Donato Zupin
Sociologia, psicologia e psichiatria transculturale a confronto con l'altro
 
17 aprile
Raoul Kirchmayr
docente di Storia e Filosofia nei Licei e di Estetica presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste
Il 14 juillet di Walter Benjamin
Presentazione di Giuseppina Scavuzzo
 
8 maggio
Stefano Amadeo
docente di Diritto dell'Unione Europea dell'Università di Trieste
Presentazione di Lorenza Riccio
 
15 maggio
Nickolas Komninos
ricercatore in Lingua e Traduzione inglese all'Università di Udine
Presentazione di Alice Panozzo
 
22 maggio
Sergia Adamo
docente di Teoria della Letteratura e Letterature comparate dell'Università di Trieste
Presentazione di Giulia Zanfabro
 
29 maggio
Eric Medvet
ricercatore in Sistemi di Elaborazione dell'Informazione all'Università di Trieste
Presentazione di Jacopo Berti
 
5 giugno
Alberto De Pineda
massimo esperto di architettura sanitaria e socio-sanitaria a livello internazionale
Interventi di Luciano Semerani, Giovanni Fraziano e Edino Valcovich
 
5 giugno
Alberto Dreassi
docente di Economia degli Intermediari Finanziari all'Università di Trieste
Presentazione di Donato Zupin
 
12 giugno
Edoardo Milotti
docente presso il Dipartimento di Fisica all'Università di Trieste
Presentazione di Gianni Peteani
 
19 giugno
Tullia Catalan
docente di Storia Contemporanea e Storia dell’Ebraismo all'Università di Trieste
Presentazione di Nickolas Komninos
 
26 giugno
Sara Marini
professore associato in Composizione architettonica e urbana presso l'Università Iuav di Venezia
Presentazione di Giovanni de Flego
 
4 dicembre
Giuseppe Ieraci
professore di Scienza della Politica e Politiche Pubbliche presso l'Università di Trieste
 
11 dicembre
Margherita De Michiel
professore associato di Lingua e letteratura Russa presso SSLMIT IUSLIT dell'Università degli Studi di Trieste
 

Details

Rogers Shorts

Di fronte a una mappa – geografica o concettuale – la risposta può essere duplice: da un lato il conforto di uno strumento rodato, fondamentale per orientarsi, che definisca dei punti di riferimento; dall’altro la consapevolezza che ogni mappa, non appena è tracciata, tende, nel confronto col relativo territorio, alla desuetudine, poiché il reale è in continuo mutamento.

Mappe del Futuro comprende nel suo articolarsi complesso ed eterogeneo un ciclo di comunicazioni, Rogers Shorts, realizzate insieme all’Università degli Studi di Trieste. Si tratta di narrazioni brevi e notturne, al martedì alle 22, che si distinguono dalle consuete lezioni ex cathedra nel richiamare le ragioni e il piacere del racconto. Presentati dalla redazione di Stazione Rogers, gli interventi sono preceduti da laboratori, speakers’ corner, video-proiezioni a cura degli studenti.

Iniziativa promossa da:

Associazione Stazione E.N Rogers e Università degli Studi di Trieste

In partenariato con:

Università di Lubiana - Facoltà di Architettura

Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia

Ordine degli Architetti PPC della provincia di Trieste

Con il contributo di:

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Recent Submissions

Now showing 1 - 5 of 16
  • Publication
    Mosca celeste, Mosca terrena: passeggiate dentro e fuori Il Maestro e Margherita
    (2018-12-11)
    DE MICHIEL, MARGHERITA
    “Seguimi lettore, chi ti ha detto che non esiste al mondo amore autentico, fedele ed eterno? Taglino la lingua malefica a quell’impostore! Segui me mio lettore, e me soltanto: e io ti mostrerò un simile amore” Il pretesto? Una rappresentazione teatrale. Il testo? Uno dei vangeli apocrifi dell’umanità. Il romanzo che M.A. Bulgakov voleva suo testamento poetico. Estetico perché etico. Tra la Gerusalemme eterna e una Mosca diabolica, vicende d’amore, giustizia, morale: ricerca della verità. Caleidoscopi di senso e di sensi. Racconti di vita, di arte, di storia – e di viltà. Di resurrezioni fallite. E sopra tutto: la forza della scrittura. La sfida suprema di una sua traduzione. Di ogni suo tradimento, cioè. Infilandoci tra i paradossi di (più o meno sacre) ri-scritture, ci serviremo di perni esegetici per una lettura di questo Libro quanto più possibile “responsabile”: capace cioè (à la Bachtin) di un ascolto che apra ogni parola al suo utilizzo, concreto, nel Tempo Grande della cultura. Parole libere ma consapevoli, filologiche ma narrative, che ci condurranno altresì: nel teatro di allora, sovietico e insuperato; nella Mosca di oggi, imprevedibile come il passato della Russia di cui è capitale; nella Russia di un futuribile, già attuale, prepotentemente moderno e inatteso presente. Attraverso l’arte, che ci informa e ci forma: nel suo serissimo – divertimento.
      184
  • Publication
    Futuri sospesi: tra Europa e Nazione, il caso Italy
    (2018-12-04)
    Ieraci, Giuseppe
    La crisi dell’UE e lo “scontro tra nazioni” che si delinea al suo interno impongono che ci si interroghi sul funzionamento della democrazia. La teoria democratica descrive il processo democratico come un circuito elettori-rappresentanti-classe politica-decisione. Altri assunti della teoria democratica riguardano la relativa impermeabilità delle singole arene nazionali e una interdipendenza delle decisioni relativamente modesta. Tuttavia oggi le arene decisionali nazionali hanno perduto parte della loro sovranità, a seguito dei processi d’integrazione sopranazionale (come nel caso dell’Unione Europea, oppure dell’affermarsi dei regimi internazionali, o ancora per l’azione di alcuni attori come la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale), e le decisioni nazionali si ripercuotono nell’arena mondiale, per effetto delle interdipendenze dei mercati. Chi decide (o condiziona fortemente la decisione) sta fuori dal circuito nazionale elettori-rappresentanti-classe politica-decisione. Si delineano così tre fenomeni che hanno una influenza notevole sulla vita politica delle nazioni. In primo luogo, si osserva la dualità della leadership nelle democrazie contemporanee. Le élite internazionali e i funzionari che operano attraverso le organizzazioni e i regimi internazionali esercitano un controllo effettivo sul raggio d’azione delle classi politiche nazionali, quindi queste élite e questi funzionari svolgono un’azione pubblica. In secondo luogo, questa azione pubblica è svolta da un funzionariato inquadrato in ruoli burocratici in grandi organizzazioni capaci d’intervento a livello planetario e l’azione di condizionamento di questo funzionariato e di queste organizzazioni si spersonalizza e si automatizza. Il controllo sul raggio d’azione delle classi politiche nazionali esercitato da queste élite internazionali, assume il carattere dell’ineludibilità ed entra in conflitto con gli interessi presenti nei domini nazionali. In terzo luogo, su queste élite internazionali non agisce alcun controllo elettorale democratico, esse non sono responsabili (accountable) delle decisioni che impongono o condizionano fortemente. Il caso italiano e il populismo come fenomeno si collocano su questo sfondo, in una tensione tra processi di mondializzazione (o di interdipendenza) e chiusura nazionalistica dello spazio politico.
      123
  • Publication
    La cura e l'architettura
    (2018-06-05)
    De Pineda, Alberto
    Gli ospedali, edifici complessi e di dimensioni eccezionali, costituiscono un motore fondamentale per lo sviluppo economico e del tessuto dei centri abitati, ma la loro architettura – di dimensioni eccezionali e con un programma complesso – sviluppa un forte impatto con il contesto urbano e l'architettura della città. È tuttavia possibile inserire programmi estremamente articolati in un edificio leggero, rendere domestici ambienti cronicamente dominati dalla tecnologia e integrare l’ospedale alla città realizzando edifici aperti, migliorando lo spazio pubblico e trasformando il processo di cura in un’attività sociale.
      112
  • Publication
    Un futuro inatteso
    (2018-06-26)
    Marini, Sara
    La selva, dopo essere stata cantata da Dante Alighieri come dimensione della mente, dopo secoli in cui le sue vicende sono state alterne, è tornata. Si scoprono foreste millenarie, i boschi avanzano conquistando territori, l’abbandono lascia spazio alla biodiversità, specie non urbane entrano in città, i comportamenti si “inselvatichiscono”. Il patto con la natura è saltato, serve un nuovo contratto naturale.
      119
  • Publication
    Un passato che non passa
    (2018-06-19)
    Catalan, Tullia
    L’intervento affronta il tema di come studiare e narrare oggi la “public history” in un’area di frontiera, interrogandosi sul perché la città di Trieste sembra ancora oggi vivere il presente con uno sguardo rivolto spesso al passato. Si parlerà delle molte eredità, materiali e immateriali, del mondo asburgico per giungere al secondo dopoguerra e ai segni lasciati sul territorio dalle ferite del conflitto mondiale.
      121