Faites vos jeux. Gioco e spazio nei testi e dei testi
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Indice
Elena Polledri, Leonardo Buonomo
Prefazione
Davide Belgradi, Erika Capovilla, Federica Di Giuseppe, Antonio Di Vilio, Elena Fogolin, Giorgia Lo Nigro, Giulia Pedrini
Introduzione: «Ricominciare il gioco entro i confini pattuiti»
I. Parole in gioco: prospettive storico-filologiche
Adele Cipolla
The Game Board and the Order of the World in Medieval Traditions
Sofia Agnello
La lingua in gioco. Alcuni sondaggi su competenze alfabetiche e pratiche ludiche a Roma
Federica Di Giuseppe
Refraining from the Devil’s Games: Wordplay and Rhetorical Patterning in Wulfstan’s Listing of Sins and Crimes. A Case Study
II. Parole in gioco: prospettive linguistiche e traduttologiche
Susanna Ivaldi
Il blend come gioco di parola in letteratura: i casi di Carroll, Nabokov e Benni
Giulia Pedrini
Ironia e giochi di parole in testi medici divulgativi di lingua tedesca
Emanuela Li Destri
La perifrasi “andare + a + infinito” nella lingua dei gamer
Filippo Bazzocchi
Giocare con i prefissi verbali russi: il caso di s- [с-] nel significato di in prospettiva traduttologica
III. ‘Giochi di società’: regole del gioco sociale tra amore e potere
Camilla Baldi
L’amore come gioco. Alcuni esempi illustrati dal canzoniere provenzale M.819 della Morgan Library di New York
Clemens Woldan
«Lies? Can one have lies in a game?» Love as a social game in Schnitzler’s play ‘Das weite Land’
Tommaso Dal Monte
Il sesso è un gioco da ragazzi? Sessualità infantile e discarica come luoghi di rimozione in Dei bambini non si sa niente di Simona Vinci
IV. Identità in gioco: la contrattazione identitaria tra gioco, mascherata e trauma
Silvia Boraso
«Pardonnez donc ce jeu d’une folâtre muse»: il gioco teatrale alla corte di Henri Christophe
Ilaria Manenti
«Burton Road, Manchester, Inghilterra … Europa!»: gioco, spazio e identità nell’autobiografia di Elias Canetti
Iwan Paolini
«Aristocratiche inclinazioni». Tempi e luoghi delle mascherate in Tommaso Landolfi
Rachele Puddu
Scrivere l’indicibile. Trauma e gioco in Extremely Loud & Incredibly Close di Jonathan Safran Foer
V. Giocare con il testo: intermedialità, intertestualità e altri processi ludici nello spazio testuale
Lancelot Stücklin
«“People shouldn’t play if they won’t pay attention and spoil the game for others”». Marcel Proust: a Game Within a Lock of Hair
Erika Capovilla
«Ich strebe mit meinem Endspiel das schlimmstmögliche Ende an». The end(less) game of Dürrenmatt/Binder’s Der Schachspieler
Valeria Marino
Quant à je (kantaje) mode(s) d’emploi : jeu, manipulation, re-création
Valentina Corosaniti
Dalla letteratura ergodica alla letteratura elettronica: tra aleatorietà, contrainte e intelligenza artificiale nell’opera di Edoardo Sanguineti e di Nanni Balestrini
VI. Rituali ludici tra letteratura e cinema
Rose Borel
Ritualised and Chaotic Games in Hemingway’s Work
Sara Nocent
La regina posseduta: Maya Deren e il gioco come rito
Antonio Di Vilio
Da Abu Ghraib ad Atlantic City: gioco, spazi liminali e nonluoghi in The Card Counter di Paul Schrader
Note conclusive
Stefano Bartezzaghi
Qualche nota sul gioco contemporaneo, ovvero: chi vince non sa cosa si perde
Ringraziamenti
Biografie: autori e autrici
Details
BIOGRAFIE: CURATORI E CURATRICI
Davide Belgradi si è laureato a Torino nel 2019. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla poesia contemporanea e sulla letteratura italiana novecentesca. Nel 2024 ha concluso un dottorato presso le Università di Udine-Trieste, studiando il voyeurismo nella letteratura italiana novecentesca. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università di Udine con un progetto dedicato alla metrica contemporanea.
Erika Capovilla è assegnista di ricerca in Letteratura Tedesca e docente a contratto presso l’Università di Udine. Nel 2024 ha conseguito il dottorato presso lo stesso ateneo, in cotutela con la Paris Lodron Universität Salzburg, con una tesi sull’umanesimo nella vita e nell’opera di Stefan Zweig. Tra i suoi interessi di ricerca figurano la letteratura di lingua tedesca, soprattutto austriaca, dalla Jahrhundertwende alla contemporaneità, l’umanesimo, il romanzo giallo e il saggismo.
Federica Di Giuseppe ha conseguito il dottorato in Filologia Germanica presso l’Università di Udine con una tesi incentrata su studio ed analisi dello strumento retorico della lista negli scritti di Wulfstan di York (946x966 – 1023). A tale argomento ha dedicato una serie di interventi in convegni e seminari, nonché contributi pubblicati in volumi miscellanei e rivista.
Antonio Di Vilio è assegnista di ricerca presso l’Università di Napoli L’Orientale e dal 2023 è docente a contratto di letteratura anglo-americana presso l’Università di Napoli “Federico II”. Nel 2024 ha conseguito il dottorato di ricerca tra le Università di Udine e di Trieste e nel 2023 è stato Visiting Scholar alla University of California, Los Angeles. Tra i suoi interessi di ricerca figurano il noir, la letteratura Californiana, gli anni Sessanta, la cultura pop, il postmodernismo, il post-Marxismo e l’Anarchismo.
Elena Fogolin ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Linguistici e Letterari nel 2024 presso le Università di Udine e Trieste in co-tutela con la Johannes Gutenberg-Universität Mainz. Il suo progetto di ricerca è stato condotto nell’ambito del Progetto di Interesse Nazionale (PRIN) “Agli albori dell’editoria italiana. Tecnologia, testi e libri nell’Italia centro-settentrionale tra XV e XVI secolo” e si è focalizzato sui tipografi tedeschi attivi nella Roma del XV secolo, sulle antiche tecniche di stampa e sulla circolazione dei primi libri a stampa.
Giorgia Lo Nigro è assegnista di ricerca in Studi francesi e francofoni e docente a contratto presso l’Università di Udine. Nel 2024, ha conseguito un dottorato tra le Università di Udine e di Trieste, in co-supervisione con l’Université Saint-Joseph de Beyrouth, con una tesi sulle letterature siriana e libanese di espressione francese. I suoi interessi di ricerca spaziano dalle letterature francofone del Maghreb e del Mashrek alla scrittura religiosa femminile del Seicento.
Giulia Pedrini è attualmente assegnista di ricerca presso l’Università di Trieste nonché docente a contratto presso l’Università di Trieste, l’Università di Milano e la Stiftung Universität Hildesheim. Si è addottorata in Studi linguistici e letterari presso le Università di Udine-Trieste nel 2024. I suoi interessi di ricerca includono la linguistica contrastiva, gli studi sulla traduzione, la semplificazione linguistica e la lingua della medicina, su cui ha pubblicato una monografia (Frank & Timme, 2024).

