Fare Spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi.

Programma

mercoledì 25 gennaio
ore 18
Palazzo Tadea - Salone Kirschner, piazza Duomo 1 Spilimbergo (PN)
Enrico Guglielminetti, filosofo, Università di Torino
Kaha Mohamed Aden, scrittrice somala, Pavia
Troppi? Contraddizioni e fraintendimenti

mercoledì 8 febbraio
ore 16
Casa Circondariale, via del Coroneo 26, Trieste
Adnane Mokrani, teologo musulmano, Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica
Maria Caterina Bombarda, giornalista, redattrice presso “Il Regno” e Editrice Zikkaron
Federica Fedeli, ricercatrice di filosofia politica e studi islamici, Martin Luther Universität, Halle-Wittenberg
Diritto ad aggiungere
Video

mercoledì 22 febbraio
ore 18
Sala Ajace, piazza della Libertà, Udine
Yahya Pallavicini, imam e vicepresidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana
Michael Deeb, delegato permanente all’ONU e promotore generale di Giustizia e Pace dell’Ordine domenicano
Barbara Henry, filosofa politica, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Religioni su un terreno comune

mercoledì 1 marzo
ore 17
via Castello 14, Castello di Cordovado (PN)
Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, membro del Comitato Onu per i diritti dei/delle Fanciulli/e
Anna Loretoni, filosofa politica, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Armando Savignano, filosofo, Università di Trieste
Quale educazione? Questioni di genere e cura dei minori

mercoledì 15 marzo
ore 17.30
Residenza universitaria ex-Ospedale Militare, sala della Cappella, via Fabio Severo 40, Trieste
Stephane Jaquemet, delegato per il Sud Europa dell’UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees/Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati)
Fulvio Longato, filosofo, Università di Trieste
Sara Tonolo, giurista, Università di Trieste
Sadiq Khan, studente pakistano del corso di laurea magistrale in Diplomazia e Cooperazione Internazionale, Università di Trieste
Ospitalità / Ostilità

sabato 25 marzo
ore 16
Abbazia di Rosazzo, piazza Abbazia 5, Manzano (UD)
Ignazio De Francesco, monaco cristiano, teologo e islamologo (via Skype©)
Sergio Labate, filosofo, Università di Macerata
Samad Bannaq, studente marocchino del corso di laurea in Giurisprudenza Università di Bologna, protagonista del film Dustur
Tadàmun - l’inclusione reciproca. Festeggiamenti e celebrazioni

Eventi correlati 

martedì 28 marzo
ore 20.30
Teatro Miela, Trieste
L’acqua e la sete
a cura di Wunderkammer

venerdì 27 gennaio
ore 18.30
Casa della Musica, Cervignano del Friuli (UD)
Testimonianze d’aiuto ai migranti
a cura di Associazione Culturale Corima 

Details

 

Fare Spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi è un progetto sulle migrazioni nell’età contemporanea, promosso dall’Università degli Studi di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il progetto segue un doppio filone, storico e filosofico: la prima parte, Storia in città, si è svolta a Trieste e Gorizia tra ottobre e dicembre 2016; la seconda parte, qui presentata, si colloca, in prospettiva filosofica, come occasione per pensare la sfida e l’aggiunta culturaledei migranti, al di là della cronaca dei conflitti e dell’emergenza.

Nello spazio pubblico s’intrecciano molti modi di pensare, di credere,di agire e di creare: gli incontri di questa serie saranno duali,perché inviteranno al dialogo studiosi e rappresentanti di istituzioni provenienti da mondi culturali differenti. Le riflessioni - introdotte ogni volta da Alessandra Cislaghi, coordinatrice di questa sezione del progetto - saranno arricchite da intermezzi artistici interculturali (musica, cinema, teatro).

Gli incontri, aperti al pubblico e gratuiti, si svolgeranno in diversi luoghi del territorio regionale, in sedi inconsuete e degne di nota: nel Palazzo Tadea di Spilimbergo e nel castello di Cordovado, presso il carcere e l’ex-Ospedale Militare di Trieste, nell’antico Palazzo della Loggia di Udine e all’interno dell’Abbazia di Rosazzo.

 

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Recent Submissions

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  • Publication
    Diritto ad aggiungere
    (Università degli studi di Trieste, 2017-02-08)
    Kainardl, Manuel
    ;
    Rota, Elisa
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    Lodolo, Francesco
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    Sandu, Sorina
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    Boz, Angie
    In carcere si rilegge la Costituzione con gli occhi delle altre culture. Dustur (“costituzione” in arabo) è il film, pluripremiato, del regista Marco Santarelli, che testimonia l’esperienza di studio e di confronto fatta dai detenuti arabi musulmani del carcere di Bologna sulle costituzioni di diversi paesi - Italia, Marocco, Egitto, Tunisia - alla scoperta di principi condivisi, come l’uguaglianza tra uomo e donna o la condanna della violenza. All’elenco dei diritti-doveri è affiancato un originale “diritto ad aggiungere” qualcosa per sé, per la propria esperienza di vita, nella consapevolezza dell’insopprimibile valore della dignità umana. Discuteremo a partire dal tema dei diritti, doveri e solidarietà guidati da Adnane Mokrani, che è anche presidente del Cipax (Centro interconfessionale per la pace) e ha preso parte all’esperienza raccontata nel film.
      256  107
  • Publication
    Tadàmun - l'inclusione reciproca. Festeggiamenti e celebrazioni
    (2017-04-06)
    De Francesco, Ignazio
    ;
    Labate, Sergio
    ;
    Bannaq, Samad
    Tadàmun è parola araba per esprimere il concetto della responsabilità collettiva, della comprensione reciproca, senza esclusioni. Ignazio De Francesco ci accompagna, in collegamento a distanza, in un’avventura di dialogo tra le culture. All’interno di un’antica abbazia parleremo di passioni politiche, della speranza come regola di vita, e dell’idea di Dio. Sono questioni che eccedono i nostri contratti sociali e intrecciano le culture in continua trasformazione.
      299  58
  • Publication
    Ospitalità / Ostilità
    (2017-04-06)
    Jaquemet, Stephane
    ;
    Tonolo, Sara
    ;
    Cislaghi, Alessandra
    ;
    Khan, Sadiq
    ;
    Longato, Fulvio
    In questi anni milioni di persone si trovano costrette a causa di guerre e persecuzioni ad abbandonare il proprio paese. Divengono perciò rifugiati, esuli, richiedenti asilo, apolidi, che necessitano di una protezione internazionale a tutela dei loro diritti fondamentali. Chi accoglie non di rado fatica a comprendere le ragioni dell’ospite straniero, rievocando così la comunanza etimologica dei termini latini hostis/hospes: ospite/nemico. La soglia tra ospitalità e ostilità appare infatti sottile e variabile. Durante questo incontro avremo l’opportunità di dialogare direttamente con il rappresentante dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
      404  126
  • Publication
    Quale educazione? Questioni di genere e cura dei minori
    (2017-04-06)
    Cislaghi, Alessandra
    ;
    Savignano, Armando
    ;
    Parsi, Maria Rita
    ;
    Belli, Alessia
    Questo incontro ha il privilegio di svolgersi all’interno di un borgo, le cui origini risalgono all’XI secolo e rimandano a insediamenti romani e preistorici. In un luogo ricco di storia ci interroghiamo sulle sfide etiche del presente: le questioni di genere e di vita dei minori che i flussi migratori introducono in Europa. Molti sono i modi della cura e dell’educazione, a partire dal momento della nascita, delle celebrazioni delle feste e dei riti di passaggio, che definiscono anche diversi ruoli sociali e differenti destini per il femminile e il maschile. Paure e contraddizioni mostrano drammi e ingiustizie inaccettabili, soprattutto per le donne, per le bambine e i bambini degli stati più miseri. La ricerca di rapporti vitali costitutivi, che si favoriscono reciprocamente, sta alla base di una convivenza pacifica e multiforme, cioè giusta, tutta da costruire.
      282  77
  • Publication
    Religioni su un terreno comune
    (2017-04-06)
    Cislaghi, Alessandra
    ;
    Henry, Barbara
    ;
    Pallavicini, Yahya
    ;
    Prella, Bernardino
    Le nuove migrazioni segnano linee di frattura nel mondo che conosciamo, disorientandoci. Anche le religioni si incrociano su terreni divenuti indistinti: ad esempio, là dove vi erano soltanto cristiani, ora abitano anche musulmani. Su uno stesso terreno le diverse religioni vengono anche interpellate sui valori (come la pace e la dignità personale) e sugli ostacoli (violenze, fanatismi). Tra tutti i credenti c’è una parola comune da scoprire e a cui ispirarsi? Questo incontro pone in dialogo due autorevoli rappresentanti delle religioni islamica e cristiana. Già le biografie dei due ospiti attestano la complessità, che supera ogni schema: l’imam è italiano-giapponese, il padre domenicano è sudamericano d’origine. Una filosofa, attenta studiosa delle religioni, guiderà il discorso.
      283  80