Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 138

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CONTENTS / SOMMARIO

Iovino Giorgia

GIS, RICERCA GEOGRAFICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA: UN’APPLICAZIONE SUL CENTRO STORICO DI BENEVENTO
GIS, GEOGRAPHICAL RESEARCH AND URBAN PLANNIG: AN APPLICATION ON THE HISTORICAL CENTER OF BENEVENTO

Sarno Emilia

LE CARTE TOPOGRAFICHE: DOCUMENTO DELL’EVOLUZIONE URBANA IN MOLISE
TOPOGRAPHICAL MAPS AS A DOCUMENT FOR THE URBAN EVOLUTION IN MOLISE

Lo Iacono Marianna

IL RUOLO DELLA CARTOGRAFIA NELLO SVILUPPO DEL TURISMO
THE ROLE OF CARTOGRAPHY IN THE DEVELOPMENT OF TOURISM

Badiali Federica, Piacente Sandra

IL SEGNO TOPOGRAFICO - DALLA CARTOGRAFIA ATTUALE A QUELLA STORICA - COME METODO E STRUMENTO DI CONOSCENZA IN CAMPO ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO
THE TOPOGRAPHIC SIGN - FROM MODERN TO HISTORIC CARTOGRAPHY - AS A METHOD AND AN ISTRUMENT OF KNOWLEDGE IN ARCHAEOLOGICAL AND LANDSCAPE FIELDS

Anna Rosa Candura

LA CARTOGRAFIA INSEGNA SE STESSA||CARTOGRAPHY TEACHES ITSELF

Rombai Leonardo

LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALL’USO DELLA CARTOGRAFIA STORICA
PROBLEMS RELATED TO THE USE OF THE HISTORY CARTOGRAPHY

Gabriela Osaci-Costache

LA CITTÀ DI CURTEA DE ARGES (ROMANIA) NELLE CARTE TOPOGRAFICHE DEL NOVECENTO: UN’ANALISI DELL’ESPANSIONE URBANA IN AMBIENTE GIS LIBERO E OPEN SOURCE
THE TOWN OF CURTEA DE ARGES (ROMANIA) ON 20th CENTURY TOPOGRAPHIC MAPS : ANALYSIS OF URBAN EXPANDING USING GIS FREE & OPEN SOURCE PROGRAMS

Laureti Lamberto

PER UN ARCHIVIO TELEMATICO DELLA CARTOGRAFIA STORICA||A DATA ARCHIVES OF HISTORICAL CARTOGRAPHY * Dipartimento

Mauro Giovanni

DISTORSIONI GEOMETRICHE DELLA CARTOGRAFIA STORICA: ANALISI DI ALCUNE CARTOGRAFIE REALIZZATE TRA IL 1500 ED IL 1700 RELATIVE AL GOLFO DI TRIESTE

Favretto Andrea, Brunello Zanitti Alberto

GEODATABASE PER LA GESTIONE DI CARTOGRAFIA NON OMOGENEA: UN ESEMPIO APPLICATIVO
GEODATABASE TO STORE NON HOMOGENEOUS CARTOGRAPHY: AN APPLICATORY EXAMPLE

Gebbia Antonio

LA PRODUZIONE DELLA CARTOGRAFIA JOG SERIE 1501 (GROUND) DAL DB250 DELL’I.G.M.
THE PRODUCTION OF THE JOG SET 1501 (GROUND) CARTOGRAPHY FROM DB250 OF I.G.M.

Friolo Riccardo

CARTOGRAFIA E CONFINI MARITTIMI||CARTOGRAPHY AND MARITIME BOUNDARIES

Arrighi Antonio, Gebbia Antonio

LA GENERALIZZAZIONE DEI GEODATI E DEI GEODB REGIONALI: L’ESPERIENZA DELL’ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE
THE GENERALIZATION OF GEODATA AND OF REGIONAL GEODB: THE EXPERIENCE OF ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE (I.G.M.)

Barbarella Maurizio

NUOVI METODI DI RILEVAMENTO A SUPPORTO DELLA CARTOGRAFIA
NEW SURVEYING METHODS FOR MAPPING

Manzoni Giorgio

DAI PRIMI DISTANZIOMETRI AD ONDE, AL GPS E VERSO GALILEO NELL'OTTICA DEL MASS MARKET
FROM THE FIRST ELECTROMAGNETIC WAVE DISTANCE MEASURING SYSTEM TO GALILEO AND THE MASS MARKET

Mangione Giuseppe

LETTURA DELLE MISURE DALLA CARTA AL NUMERICO

Prezioso Giuseppina, Santamaria Raffaele

RICEVITORI GPS A BASSO COSTO PER UNO STUDIO DEL WAKE WASH
LOW-COST GPS RECEIVERS FOR A STUDY OF WAKE WASH

Bertacchini Milena

NARRAZIONI CARTOGRAFICHE PER LE SCUOLE||EDUCATIONAL CARTOGRAPHYC STORIES

Azzari Margherita

PROSPETTIVE E PROBLEMATICHE D’IMPIEGO DELLA CARTOGRAFIA DEL PASSATO IN FORMATO DIGITALE
USE PROSPECTS AND PROBLEMS OF OLD CARTOGRAPHY IN DIGITAL FORMAT

Rocchini Claudio

I SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI ORIENTATI ALLA RETE DELL'IGM
GEOGRAPHIC INFORMATION SYSTEMS ORIENTED TO IGM NETWORK

Petrarulo Giuliano

LO STATO DELL’ARTE DEI SOFTWARE OPEN SOURCE DI AUSILIO ALLA REALIZZAZIONE E ALLA PUBBLICAZIONE SU INTERNET DELLA CARTOGRAFIA DIGITALE
THE ART OF OPEN SOURCE SOFTWARE TO ASSIST IN THE EXECUTION AND PUBLICATION OF DIGITAL MAPPING ON THE INTERNET

Borruso Giuseppe

LA ‘NUOVA CARTOGRAFIA’ CREATA DAGLI UTENTI. PROBLEMI, PROSPETTIVE, SCENARI
THE USER-CREATED ‘NEW CARTOGRAFHY’. PROBLEMS, PERSPECTIVES AND SCENARIOS

Scanu Giuseppe, Madau Caterina, Mariotti Gavino

CARTOGRAFIA, TOPOGRAFIA, PAESAGGI
CARTOGRAPHY, TOPOGRAPHY, LANDSCAPES

Calandra Lina Maria

NATURA, TERRITORIO E AMBIENTE NEL DISCORSO PAESISTICO: IL RUOLO DELLA CARTOGRAFIA NEGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE
NATURE, TERRITORY AND ENVIRONMENT IN LANDSCAPE CONCERN: THE ROLE OF CARTOGRAPHY IN THE PLANNING INSTRUMENTS

Lammoglia Laura

METODI DI CLASSIFICAZIONE DEL PAESAGGIO ATTRAVERSO I SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI
LANDSCAPE CLASSIFICATION METHODS BY GEOGRAPHIC INFORMATIVE SYSTEMS

Lupo Michele

CARTOGRAFIA TOPOGRAFICA E DIDATTICA: RIFLESSIONI PRELIMINARI SULL’EVOLUZIONE DELLA CITTÀ DI MATERA E DEL MATERANO
TOPOGRAPHIC AND EDUCATIONAL MAPPING: SOME PRELIMINARY THOUGHTS ON THE HISTORIC EVOLUTION OF THE TOWN OF MATERA AND ITS NEIGHBORHOODS

Di Gregorio Felice, Orrù Paolo, Piras Giuseppe||Puliga Giusppe

Note della CARTA GEOMORFOLOGICA COSTIERA E MARINA Isola di San Pietro (Sardegna sud-occidentale) Scala 1:25.000
Note of the COASTAL AND MARINE GEOMORPHOLOGICAL MAP Island of San Pietro (SW Sardinia) Scale 1:25.000

Gregori Lucilia

CARTOGRAFIA DI “GEOLOGIA URBANA” IN UMBRIA: NUOVO STRUMENTO DI COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
CARTOGRAPHY OF ""URBAN GEOLOGY"" IN UMBRIA: NEW TOOL OF SCIENTIFIC COMMUNICATION

Mazzeo Paolo

I RILEVAMENTI SATELLITARI TRA VECCHIE STRATEGIE MILITARI E NUOVI USI CIVILI NELL’AREA DELLO STRETTO DI MESSINA
SATELLITE READINGS REGARDING OLD MILITARY STRATEGIC POINTS AND MODERN CIVILIAN USES IN THE AREA OF THE STRAITS OF MESSINA

Rizzo Luca Simone, Rizzo Raffaela Gabriella

LA VITICOLTURA E LO SCHEDARIO VITICOLO VENETO: POSSIBILI RAPPRESENTAZIONI CARTOGRAFICHE IN UN’AREA AD ALTA CONCENTRAZIONE VITICOLA
VITICULTURE AND THE VENETO VINEYARD REGISTER: POSSIBLE MAPS OF A SPECIALIZED AREA

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  • Publication
    Bollettino dell'Associazione Italiana di Cartografia 138
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2016-03-09)
      596  3668
  • Publication
    LA VITICOLTURA E LO SCHEDARIO VITICOLO VENETO: POSSIBILI RAPPRESENTAZIONI CARTOGRAFICHE IN UN’AREA AD ALTA CONCENTRAZIONE VITICOLA1
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010-04)
    Rizzo, Luca Simone
    ;
    Rizzo, Raffaela Gabriella
    La Regione Veneto con Delibera della Giunta regionale del Veneto n. 838 del 28.03.2006 ha avviato il Programma straordinario di riallineamento delle dichiarazioni delle superfici vitate e di aggiornamento delle informazioni dello Schedario Viticolo Veneto. Tale decisione ha comportato una complessa operazione di raccolta, controllo e inserimento di dati inerenti le superfici coltivate a vite nel neonato sistema informativo geografico dell’Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura (AVEPA). La campagna di inserimento ha portato alla costruzione di un ricco geodatabase che consente oggi di ottenere cartografie tematiche sulla vitivinicoltura. Lo studio che qui si presenta – parte di una ricerca CNR - ha inteso analizzare tale banca dati attraverso l’uso di applicativi diversi con lo scopo di esaminare i processi di territorializzazione risultanti dall’azione degli agenti economici e istituzionali attivi nell’area campione del veronese orientale. Nel contributo si propone anche di riflettere sul ruolo della cartografia numerica e della Geomatica in senso più ampio a sostegno dello sviluppo futuro del settore e del territorio in esame.
      811  1040
  • Publication
    I RILEVAMENTI SATELLITARI TRA VECCHIE STRATEGIE MILITARI E NUOVI USI CIVILI NELL’AREA DELLO STRETTO DI MESSINA
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010-04)
    Mazzeo, Paolo
    La cartografia riveste un ruolo di notevole importanza per quanto riguarda l’analisi degli assetti e dei processi di pianificazione del territorio. Se da una parte le carte storiche consentono la decodifica delle peculiarità ambientali e dei segni impressi sul territorio e grazie alle carte nautiche, sul mare, la nuova cartografia, con l’evolversi delle tecnologie, si rivela particolarmente utile per le nuove conoscenze scientifiche consentendo un processo di pianificazione più accurato. L’indagine verterà sull’esame delle carte utilizzate dalla Guardia Costiera nello Stretto di Messina e costantemente aggiornate dagli operatori, secondo i vari scenari che possono crearsi in questo braccio di mare, per una migliore e fluida navigazione marittima. La cartografia utilizzata dalla Guardia Costiera non si limita alle rilevazioni nautiche, ma si estende anche alle delineazioni del territorio litoraneo. A tal uopo vengono utilizzate nuove ed innovative tecnologie digitali, per la raccolta dei dati attraverso un complesso sistema radar, che vengono poi trasmessi ad esperti operatori. La cartografia si rivela uno strumento particolarmente importante per l’organizzazione del traffico marittimo e la salvaguardia del territorio, grazie all’ausilio di apparecchiature e tecniche aggiornate. L’approfondimento e la conoscenza di nuovi metodi può avere un impatto importante anche da un punto di vista culturale, consentendo la scoperta di reperti archeologici, come il rostro e l’ancora di una nave di epoca romana, rinvenuti recentemente in prossimità della costa tirrenica del comune di Messina. Le vecchie strategie militari dunque, possono essere impiegate con nuove metodologie al servizio di un migliore e mirato utilizzo nell’intera area dello Stretto. Con le nuove tecnologie, attraverso accurate elaborazioni (GIS, telerilevamento), si potranno valutare al meglio i processi di pianificazione della sostenibilità ambientale, delle risorse e di svariati fenomeni per una migliore “lettura” del territorio.
      534  689
  • Publication
    CARTOGRAFIA DI “GEOLOGIA URBANA” IN UMBRIA: NUOVO STRUMENTO DI COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010-04)
    Gregori, Lucilia
    Nell’ambito della comunicazione dei contenuti delle discipline delle Scienze della Terra la cartografia rappresenta, ovviamente, un irrinunciabile strumento di rappresentazione dei dati, desunti dai tradizionali metodi di rilevamento e di analisi sul territorio fisico. Nuovi orientamenti culturali nella divulgazione scientifica portano, attualmente, alla realizzazione di cartografie originali, assolutamente inusuali, rappresentate dalle carte tematiche di Geologia Urbana. Tale nuova “disciplina” o metodica, al di là di possibili definizioni o accezioni, nello specifico, assume il ruolo di rappresentare e comunicare le vicende geologiche che hanno interessato il territorio relativo alle nostre città. Geologia Urbana, quindi, come insospettata “narrazione” della storia geologica locale da parte dei monumenti che, con le loro pietre, raccontano l’evoluzione geologica e geomorfologica del loro territorio.
      583  1730
  • Publication
    Note della CARTA GEOMORFOLOGICA COSTIERA E MARINA Isola di San Pietro (Sardegna sud-occidentale) Scala 1:25.000
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010-04)
    Di Gregorio, Felice
    ;
    Orrù, Paolo
    ;
    Piras, Giuseppe
    ;
    Puliga, Giusppe
    Nel presente lavoro vengono descritti i caratteri geomorfologici e strutturali dell’area marina ed insulare dell'Isola di San Pietro (Sardegna SW). Nonostante la limitata estensione, di poco più di 50 km2 di superficie, l’Isola è caratterizzata da una elevata geodiversità, legata alla presenza di numerose formazioni e ben riconoscibili tipi di rocce vulcaniche, laviche (rioliti, ignimbriti, ignimbriti riolitiche, comenditi, diaspri, ecc.) e tufacee (tufi, piroclastiti cineriti, cineriti pomicee, ocre rosse e gialle), riferibili al ciclo calcoalcalino oligo-miocenico. I processi geomorfologici legati alle acque, all’alterazione meteorica, al vento ed alla dinamica litorale hanno generato forme interne (tafoni, sculture alveolari, drappeggi, forme a fungo, valli sospese, ecc.) e soprattutto costiere (insenature a rias, scogliere, isolotti, colonne e pinnacoli, grotte costiere), talora dai connotati spettacolari quali duomi (Capo Sandalo, Cala Fico, ecc.), mineralizzazioni manganesifere, strutture di flusso (lave commenditiche di Bricco di Nasca e Montagna di Ravenna), convolute (lave commenditiche di Cala Fico) e fessurazioni colonnari. Dettagliate ricerche sul campo e analisi di laboratorio condotte utilizzando le fotografie aeree, le ortofotocarte e le immagini satellitari, hanno permesso di esaminare e classificare le morfologie riconducibili ai processi geomorfologici associati all'azione degli agenti esogeni e delle forze endogene. L’interpretazione geologico-geomorfologica del settore marino è stata condotta principalmente attraverso lo studio dei dati Side Scan Sonar supportati dalle osservazioni dirette effettuate durante i rilievi in immersione. Per le aree pericostiere (tra 0 e -15 m) sono stati analizzati i fotogrammi e le immagini satellitari di recente acquisizione. Tale procedura, associata alle osservazioni dirette raccolte in immersione, ha consentito di determinare la litologia degli affioramenti rocciosi sommersi, di ricostruire i limiti tra litotipi differenti, di rilevare le evidenze di lineamenti tettonici, di rilevare lo stato evolutivo delle forme del rilievo costiero e sottomarino, di rilevare le principali facies sedimentarie e di riconoscere evidenze di stazionamento del livello marino (paleolinee di riva). I rilievi e le verifiche in immersione sono stati finalizzati alla validazione delle ipotesi interpretative dei dati geofisici Side Scan Sonar. Le attività di interpretazione sono state condotte in ambiente CAD e GIS mentre la restituzione finale è stata ottenuta tramite software di grafica vettoriale.
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