La sostenibilità della democrazia in Africa. Condizioni e possibilità di consolidamento

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Questo libro nasce da due necessità. Primo, fare il punto sullo stato della democrazia in Africa. Questa “fotografia” della democrazia era necessaria contro quelle semplificazioni che vogliono l’Africa estranea ai processi di democratizzazione e votata esclusivamente alla violenza e al conflitto politico. Secondo, una necessità esplicativa: cercare di individuare quali sono le variabili che, paese per paese, possono portare a un consolidamento del processo democratico. In questo libro, si parla di sostenibilità della democrazia in prospettiva, essendo troppo recente la transizione verso sistemi elettorali dotati di una sufficiente trasparenza e legittimità, testimoniata peraltro da una partecipazione al voto inattesa. A questo scopo, sono comparati i 13 casi più promettenti. Il fatto che solo per un pugno di questi sia oggi possibile parlare di un consolidamento tendenziale non è affatto banale. Per questi, quindici o vent’anni fa la democratizzazione non era scontata. Riscontrare come, contrariamente a molte aspettative, la democrazia tenda comunque a strutturarsi è, dunque, un buon segnale della possibilità della democrazia in questo continente.

Federico Battera (Trieste, 1964) ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Università di Siena e attualmente insegna Sistemi Politici Afro-Asiatici nel corso di laurea in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche (Facoltà di Scienze Politiche) dell’Università di Trieste. Oltre a vari articoli e ricerche, ha pubblicato Dalla tribù allo stato nella Somalia nord-orientale (Trieste, 2004).

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    La sostenibilità della democrazia in Africa. Condizioni e possibilità di consolidamento
    (EUT Edizioni Università di Trieste, 2010)
    Battera, Federico
    Questo libro nasce da due necessità. Primo, fare il punto sullo stato della democrazia in Africa. Questa “fotografia” della democrazia era necessaria contro quelle semplificazioni che vogliono l’Africa estranea ai processi di democratizzazione e votata esclusivamente alla violenza e al conflitto politico. Secondo, una necessità esplicativa: cercare di individuare quali sono le variabili che, paese per paese, possono portare a un consolidamento del processo democratico. In questo libro, si parla di sostenibilità della democrazia in prospettiva, essendo troppo recente la transizione verso sistemi elettorali dotati di una sufficiente trasparenza e legittimità, testimoniata peraltro da una partecipazione al voto inattesa. A questo scopo, sono comparati i 13 casi più promettenti. Il fatto che solo per un pugno di questi sia oggi possibile parlare di un consolidamento tendenziale non è affatto banale. Per questi, quindici o vent’anni fa la democratizzazione non era scontata. Riscontrare come, contrariamente a molte aspettative, la democrazia tenda comunque a strutturarsi è, dunque, un buon segnale della possibilità della democrazia in questo continente.
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